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RetroBlox, la console che guarda al passato

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Si chiama RetroBlox e potrebbe diventare la console “definitiva” per divertirsi con tutti i vecchi giochi. A patto che il progetto riesca a vedere la luce dopo la campagna di crowdfunding del prossimo aprile.

RetroBlox ha annunciato un nuovo progetto destinato agli amanti dei videogiochi che hanno fatto la storia del gaming. Il progetto si basa su una console di gioco modulare compatibile con le vecchie cartucce originali da a 8 bit e 16 bit. Grazie a questa modularità gli appassionati potranno così costruirsi una console all-in-one in grado di leggere i più diffusi formati degli anni ’80 e ’90.

Per poter giocare con i “vecchi” videogiochi ci sono due stade: la prima passa attraverso la concessione dei diritti a qualche piattaforma moderna che li ripropone; la seconda  prevede l’impiego di uno dei tanti emulatori che popolano il dark web. Posto il fatto che nel primo caso non c’è certezza e tutto dipende da eventuali accordi, nel secondo caso i puristi del gioco, non amano ricorrere a questi compromessi. Soprattutto se ancora possiedono i CD o le cartucce originali del gioco. A costoro si rivolge RetroBlox, che si vanta di aver inventato  la prima console di gioco retrò modulare e moderna al mondo in grado di riprodurre qualsiasi vecchia cartuccia o CD dismessa ma ancora funzionante.

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Non buttate i vecchi giochi!

In poche parole, RetroBlox è una console di gioco con un drive DVD/CD-ROM speciale, fabbricato da Hitachi LG Data Services,  per questo unico scopo. Il risultato è che l’unità può effettivamente leggere i CD-ROM dei giochi creati per essere utilizzati da diverse console tra le più in voga negli anni addietro,  tra cui la PSX, SegaCD, TurboGrafx-CD e altre ancora.

E che dire delle cartucce NES e Super NES? È qui che la parte “modulare” di RetroBlox entra in gioco. La console non dispone di un lettore integrato per riprodurre i giochi in cartuccia.  Al contrario, per giocare a Mario Bros, bisogno attaccare e staccare quelli che l’azienda definisce “Moduli”, che in pratica sono dei lettori di cartucce pensati per essere compatibili con i giochi offerti su questo supporto, a prescindere dalle console per cui sono stati creati.

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Ma il cuore è il software

Nella console RetroBlox la parte da leone la fa comunque il software che in realtà è quello che di fatto esegue i giochi. RetroBlox lo chiama “emulazione ibrida” (in attesa di brevetto). La promessa dell’azienda californiana è che si può giocare anche con giochi su CD-ROM e cartucce difficili da emulare, visto che RetroBlox può contare su una compatibilità hardware praticamente completa. Così dicono i portavoce ufficiali. E, cosa da sottolineare, qualsiasi gioco riprodotto sarà visualizzato nella TV o monitor, alla risoluzione di 1080p (Full HD) grazie all’upscaling della vecchia risoluzione grafica a quella più moderna. Per questo motivo, vedendo le foto, si nota solo una porta HDMI per il collegamento video a una fonte esterna.

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Ma sarà vero?

Sembra troppo bello per essere vero? Il fatto che il RetroBlox non sia ancora un prodotto commerciale probabilmente ci dice molto. La console sarà proposta per una campagna di crowdfunding, che è prevista a nel mese di aprile. Nessun prezzo è stato per il momento dichiarato, né quello dello console né quello dei moduli che andranno (questo è sicuro) acquistati separatamente. RetroBlox promette i essere la console per il retrogaming definitiva e di accomunare in unico prodotto decenni di sviluppo in emulazione a livello di giochi. E se fosse così, di certo RetroBlox diventerà il prodotto più ricercato dagli amanti dei giochi da console degli anni ’80 e ’90.

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