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Samsung Premiere LSP9T – il tiro ultracorto si fa in tre, anzi in quattro

Trilaser UHD a tiro ultracorto, il Samsung Premiere LSP9T è il primo videoproiettore HDR-10+ a piena copertura BT.2020

Il Premiere LSP9T è la recente proposta Samsung di videoproiettore a tiro ultracorto, soluzione percorsa da sempre più aziende offrendo immagini di grandi dimensioni con spazio d’ingombro ridotto ai minimi termini.

Grande adattabilità all’interno di un comune soggiorno senza doversi preoccupare della distanza tra ottica e schermo, problemi di posizionamento con antiestetici ancoraggi a soffitto, linea che vede angoli arrotondati con un certo stile. Per contro la finitura bianca lucida sembra proprio fatta per farsi notare, sempre che non si decida di incassare l’unità all’interno di un mobiletto a ridosso dello schermo.

Premiere LSP9T

Il Premiere LSP9T ha dimensioni relativamente contenute (128 mm x 550 mm x 367 mm – A x L x P e 11,5 Kg di peso), dove al solito l’ottica a tiro ultracorto impone una ben precisa distanza e altezza rispetto allo schermo, pena distorsioni del quadro e sfocature. Risoluzione non nativa 3840 x 2160 benché gestisca segnali anche UHD, per ottenere uno schermo da 100” pollici la distanza dall’unità è di soli 11,3 centimetri. Tecnicamente questo dispositivo sembra proprio aver fatto tesoro del recente passato, con particolare riguardo non solo all’aspetto video ma anche audio, che vede la presenza di un array 4.2 da 40 Watt che anche se non farà dimenticare un vero e proprio impianto Home Theater ci si aspetta un buon intrattenimento di base. Come sempre l’ottica ammicca dall’ampia fessura ricavata nella parte superiore, mentre i collegamenti si trovano sul lato fronte schermo. Da una parte ciò rende tutto più ordinato, ma resta il dubbio che l’esiguo margine di spazio tra unità e muro possa dare noia alle connessioni, specie in presenza di cavi molto rigidi.

Il telecomando a corredo è quello tipico della linea Samsung top, con pochi tasti ma pur sempre controllo completo dell’interfaccia grafica. A prospettare un risultato video di qualità i dati dichiarati dalla casa: su tutti la resa del triplo laser RGB, che evita il transito per la ruota colore, ma soprattutto la copertura al 147% dello spazio colore DCI-P3 e addirittura 106% della gamma colore HDR BT.2020. A ciò si aggiunga l’ulteriore dato positivo dei 2800 lumen, che dovrebbe favorire la visione anche in ambienti non totalmente oscurati, contrasto nativo 1.500:1 e c’è persino il Filmaker Mode. In ambito videoproiezione non si va oltre l’HDR-10 / HLG ma in questo senso l’azienda si è superata, dato che il Premiere LSP9T gestisce anche l’HDR-10+, lasciando fuori solo il Dolby Vision (come prassi Samsung su tutti i suoi televisori).

Premiere LSP9T

Dulcis in fundo la longevità del sistema d’illuminazione da 20.000 ore complessive, oltre al fatto che il sistema laser non ha tempi morti di riscaldamento / raffreddamento, l’accensione è pressoché istantanea e anche se mancasse corrente non teme danneggiamenti.

Sistema operativo Tizen, interfaccia smart con inclusione delle piattaforme streaming Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, Apple TV, AirPlay 2 integrato, assistenti vocali Bixby e Alexa, unità sinto digitale terrestre e satellitare DVB-T2CS2 mentre è assente lo slot per card accesso condizionato. Bluetooth 4.2, tre HDMI 2.0 tutte full bandwidth 4K fino a 60 Hz, niente compatibilità 120 Hz. Supporto eARC per fruire di flussi audio Dolby ATMOS e Dolby Digital Plus. Prezzo 6.499 euro. Link a Samsung.

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