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Impianto Hi-Fi con circa 1.500 Euro di budget, le soluzioni non mancano

Assemblare un buon sistema audio non è solo mettere insieme i “migliori” componenti in base alle nostre esigenze e gusti, bensì è un lavoro fatto di sinergie e prove, possibilmente nell’ambiente in cui è destinato a lavorare il nostro setup.

Il classico sistema a componenti separati che piace tanto agli audiofili

Più volte ne abbiamo parlato specie nelle varie occasioni di incontro con gli appassionati. I sistemi a componenti separati affascinano e tanto gli audiofili: sia i più giovani che quelli meno giovani ed è per questo che oggi parleremo di un sistema che tratta di amplificatore, diffusori e sorgente separati.

Mission 778X

L’ HUB centrale di questo sistema  è l’amplificatore integrato Mission 778X, un integrato che coniuga un design retrò a mezza larghezza con un’architettura elettronica di ultima generazione. Offerto a un prezzo di circa 630 Euro, il 778X si inserisce prepotentemente in una fascia di mercato altamente competitiva. Il modello originale, lanciato nel 1984, è stato il capostipite da cui è scaturito il rinomato marchio Cyrus. La versione contemporanea mantiene il fascino visivo dell’antenato, ma adotta una topologia circuitale radicalmente rivista e di cui abbiamo parlato approfonditamente nel nostro test. 


Il Mission 778X adotta un’architettura in Classe AB, capace di erogare 45 Watt per canale su un carico di 8 Ohm, e 65 Watt per canale su un carico di 4 Ohm. In un’epoca dominata dai moduli in Classe D, rimane fedele alle origini del marchio. L’alimentazione è gestita da un trasformatore toroidale custom di grandi dimensioni. Il rapporto segnale-rumore (SNR) superiore a 108 dB per un amplificatore di questa fascia ci ha sorpresi. 

La sezione digitale del Mission 778X è di livello assoluto per la categoria. Il convertitore digitale-analogico è incentrato sul chip ESS Sabre32 ES9018K2M Reference. Questa architettura a 32 bit impiega tecnologie proprietarie per l’eliminazione del jitter (HyperStream e Time Domain Jitter Eliminator). L’ingresso USB di tipo B consente la riproduzione di file PCM fino a 384 kHz e decodifica DSD256. La dotazione è completata da connessioni ottiche e coassiali S/PDIF, oltre a un ricevitore Bluetooth 5.0 con supporto ai codec aptX e AAC. 

Il 778X integra un circuito Phono MM (Magnete Mobile) basato su transistor JFET, garantendo un’equalizzazione RIAA accurata e un rumore di fondo infinitesimale per il collegamento diretto di un giradischi. Inoltre, un amplificatore per cuffie dedicato, con stadio di uscita ad alta velocità di commutazione, è a disposizione per sessioni di ascolto private, escludendo in automatico l’uscita per i diffusori quando viene inserito il connettore. Accettabili le performance di queste due soluzioni analogiche anche se la vocazione primaria di questo ampli è la sezione digitale forte anche dell’esperienza dell’ IAG group in questo settore. 

Wharfedale Diamond 12.1i : piccole e decisamente sorprendenti per il prezzo

Qualcuno potrebbe obiettare che le piccole Wharfedale Diamond 12.1i con i loro street price al di sotto dei 400 Euro siano sottodimensionate rispetto all’ampli. Nella realtà dei fatti lo pensavamo anche noi ma dopo un ascolto presso un rivenditore dell’accoppiata, non abbiamo potuto far altro che cambiare idea.

l Diamond 12.1 è un diffusore a due vie caricato in bass-reflex. Il woofer da 130 mm (5 pollici) è realizzato impiegando una mescola avanzata chiamata “Klarity”, che combina polipropilene e particelle di mica. Il polipropilene, pur godendo di un eccellente smorzamento interno e quindi , tende a flettersi sotto forte accelerazione. L’aggiunta di mica irrigidisce strutturalmente il cono, spostando le frequenze di break-up al di fuori della banda udibile e della zona di incrocio del crossover che sono i punti più critici e che possono generare fastidio all’ascolto. Il tweeter è realizzato con una cupola in tessuto tessile intrecciato da 25 mm, rivestito con speciali smorzatori per controllare le risonanze ad alta frequenza, assicurando un’emissione estesa ma studiata per non sfociare in una gamma alta aspra o affaticante.

Il modulo d’impedenza inoltre è abbastanza agevole per un amplificatore come il 778x e a volumi condominiali potrete godere di un ottimo dettaglio anche a basso volume

Abbiamo inoltre scelto questi diffusori per le loro dimensioni compatte, la facilità di posizionamento in ambiente che perdonano anche scelte poco ortodosse come disporle in una libreria e per l’estetica gradevole con diversi colori a catalogo che renderanno facile l’integrazione domestica

Dual CS 418: l’esperienza tedesca nel mondo analogico

Il modello CS 418, pur essendo posizionato nella fascia di ingresso della gamma manuale del produttore, eredita il DNA delle gloriose macchine del passato, e risulta com euna delle scelte più interessanti tra i giradischi con tetto massimo di budget entro i 600 Euro.

Il telaio del CS 418 è costituito da un blocco in MDF (Medium Density Fiberboard) dello spessore di 12,5 mm, la cui densità disomogenea contribuisce a dissipare l’energia vibrazionale in calore, riducendo le colorazioni in gamma media. L’isolamento rispetto all’ambiente circostante è garantito da piedini progettati con inserti smorzanti in elastomero, una rsoluzione meccanica studiata per combattere i fenomeni di feedback acustico, spesso deleteri quando il giradischi è posizionato vicino ai diffusori.

La rotazione è affidata a un piatto in alluminio pressofuso, con tappetino in gomma. Il perno centrale è in acciaio temprato da 10 millimetri che lavora all’interno di una boccola in ottone. A generare il moto è un motore in corrente continua (DC-Servo-Motor) sospeso elasticamente per disaccoppiarne le vibrazioni intrinseche dal telaio. La trasmissione della forza avviene tramite una cinghia in gomma di precisione, che cinge un sub-platter interno. L’elettronica di bordo verifica la precisione delle velocità, permettendo la selezione di 33 1/3, 45 e anche 78 giri al minuto tramite un comodo interruttore, con specifiche di fluttuazione di velocità (wow & flutter) contenute rigorosamente al di sotto del valore di ±0,1%.

Il braccio dritto in alluminio è equipaggiato con una sospensione gimbal che impiega cuscinetti a sfera di alta precisione. Il peso di lettura e l’anti-skating sono regolabili. Il Dual CS 418 viene fornito con una testina Ortofon 2M Red pre-allineata in fabbrica. Questo fonorivelatore a magnete mobile (MM) è dotato di uno stilo con diamante ellittico. il CS 418 è dotato di uno stadio di preamplificazione Phono MM integrato e disinseribile tramite uno switch posteriore. Questa versatilità permette di collegare il giradischi in modalità linea (Line-Out) direttamente a ingressi ausiliari standard, oppure di bypassare l’elettronica interna per sfruttare lo stadio Phono esterno.

Ancora una volta possiamo affermare che nonostante quanto si dica in giro, con un minimo di oculatezza e con un budget attorno ai 1.500 Euro si possono assemblare sistemi hi-fi di ottima qualità.

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