Wi-Fi, DAC Himalaya R-2R, amplificatore Classe AB e driver planari: ecco perché le HiFiMAN HE1000 WiFi sono cuffie wireless fuori dagli schemi… anche nel prezzo
Ne avevamo parlato già a marzo in occasione dell’annuncio, ma solo recentemente le cuffie HiFiMAN HE1000 WiFi sono disponibili per l’acquisto online e abbiamo quindi scoperto anche il prezzo di listino. Sul sito del produttore costano 2999 euro, ma sul web si trovano già a molto meno e qui, ad esempio, potete acquistarle a meno di 2400 euro.
Cifre sicuramente elevate per delle cuffie wireless, ma va anche detto che HiFiMAN ha realizzato un prodotto davvero innovativo e pressoché unico nel suo genere, visto che integra tutta la catena di riproduzione, dalla connettività Wi-Fi/Bluetooth al DAC passando per l’amplificazione fino ai trasduttore planari.
A chiarire la filosofia del progetto è stato direttamente Fang Bian, fondatore di HiFiMAN, in una recente intervista realizzata da Audiophile Heaven e incentrata proprio sulle HE100 WiFi. Il punto di partenza del ragionamento di Bian è che al centro di queste cuffie wireless di controllare direttamente elementi come il DAC e l’amplificatore per progettarli come un unico sistema.
Il passaggio dal tradizionale Bluetooth (comunque presente) al Wi-Fi rappresenta certamente uno degli aspetti più evidenti del progetto, ma secondo Bian non è sufficiente fermarsi alla maggiore larghezza di banda. Il Wi-Fi rappresenta il collegamento principale per lo streaming ad alta risoluzione, mentre Bluetooth e USB Audio rimangono disponibili per una maggiore flessibilità. La scheda tecnica ufficiale indica il supporto PCM fino a 768 kHz e DSD nativo fino a DSD512 tramite Wi-Fi e USB, mentre i codec Bluetooth comprendono SBC, AAC, aptX, aptX HD e LDAC.
Il componente chiave è il DAC proprietario Himalaya R-2R, sviluppato da HiFiMAN per poter operare all’interno di un dispositivo alimentato a batteria. Nell’intervista, Bian spiega proprio quanto sia stato complesso portare una tecnologia di conversione di questo tipo in un apparecchio compatto e a basso consumo.
Qui emerge probabilmente l’aspetto più interessante dell’idea di Bian. Nelle cuffie convenzionali, il progettista del trasduttore deve tenere conto delle caratteristiche dell’amplificazione disponibile sul mercato. L’utente, successivamente, può cercare il migliore abbinamento elettrico e sonoro.
Nel caso delle HE1000 WiFi il rapporto è invece invertito. HiFiMAN ha infatti progettato lo stadio di amplificazione pensando specificamente al driver e, secondo quanto spiegato nell’intervista, ha lavorato contemporaneamente sul trasduttore affinché fosse ottimizzato per l’elettronica interna.
Il driver rimane fedele alla filosofia planare magnetica del brand, con diaframma di spessore nanometrico e Stealth Magnets, affiancati dal più recente sistema Enhanced Magnet. Quest’ultimo interviene sulla struttura magnetica e sui materiali con l’obiettivo di ottenere una maggiore efficienza senza affidarsi esclusivamente all’impiego di materiali magnetici a elevato contenuto di terre rare. È proprio questa integrazione a distinguere le HE100 WiFi da normali cuffie wireless, visto che la risposta elettrica del DAC e dell’amplificatore promette di essere coerente con quella del trasduttore.
E già che parliamo di amplificazione, all’interno delle HE100 WiFi troviamo un modulo in Classe AB completamente bilanciato. HiFiMAN dichiara per la combinazione DAC/amplificatore un THD+N dello 0,009% a 32 ohm e 1 kHz, a dimostrazione di quanto abbia cercato di trattare la sezione elettronica interna con criteri più vicini a quelli dell’hi-fi convenzionale che a quelli tipici delle cuffie Bluetooth.
L’integrazione totale porta però con sé una rinuncia importante. Le HE1000 WiFi non offrono né un ingresso analogico da 3,5 mm, né una connessione bilanciata tradizionale. Il segnale rimane quindi digitale e viene gestito dall’elettronica interna fino alla conversione e all’amplificazione.
Durante l’intervista, Bian ha spiegato che la presenza contemporanea di batteria, circuiti digitali e componentistica audio rende particolarmente complessa l’introduzione di un percorso analogico, anche per le possibili interferenze elettriche all’interno dei padiglioni.
Dal punto di vista progettuale la scelta ha una sua logica, ma per l’audiofilo rappresenta un compromesso significativo. Chi possiede già un DAC o un amplificatore per cuffie di riferimento non può semplicemente collegarlo alle HE1000 WiFi e ignorare l’elettronica integrata. La filosofia è quindi l’opposto di quella di un sistema hi-fi modulare: meno componenti da scegliere, ma anche meno possibilità di intervenire sulla catena.
Considerando poi il prezzo, le HE1000 WiFi entrano in diretta competizione con cuffie hi-end che, per essere sfruttate al meglio, richiedono però ulteriori investimenti in elettronica. È proprio qui che l’approccio di HiFiMAN diventa interessante, nel senso che l’acquirente non deve aggiungere un DAC e un amplificatore.
Il rovescio della medaglia è l’autonomia. HiFiMAN dichiara 6,5-7,5 ore in Wi-Fi, mentre con il Bluetooth si arriva a circa 23 ore. La differenza fotografa bene il compromesso tra prestazioni e consumi, con la modalità destinata all’ascolto hi-res che inevitabilmente richiede più energia.
Le HE1000 WiFi rappresentano insomma una scommessa precisa sul futuro dell’audio personale. Per HiFiMAN la cuffia non deve più essere necessariamente l’ultimo elemento di una catena composta da DAC e amplificatore, ma può diventare essa stessa l’intero sistema. È un’idea che sacrifica parte della filosofia modulare dell’hi-fi tradizionale per ottenere una soluzione molto più compatta, controllata dal produttore e immediatamente pronta all’ascolto.
Sarà un successo? Viste le cifre in gioco, ne dubitiamo, ma una seconda o terza generazione potrebbero arrivare sul mercato a prezzi inferiori e allora sì che questo esperimento di HiFiMAN potrebbe dare vita a un modo nuovo di ascoltare musica con cuffie wireless.
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