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Il Velodyne MiniVee X Acryl diventa un modello ufficiale: il subwoofer trasparente ora è per tutti

Inizialmente proposto a tiratura limitata, il subwoofer compatto Velodyne MiniVee X Acryl con cabinet trasparente torna sul mercato come modello regolare. Varrà la pena spendere 700 euro in più rispetto alla tradizionale versione nera?

La scelta di trasformare il Velodyne Acoustics MiniVee X Acryl da edizione limitata a modello stabile del catalogo dice parecchio sull’accoglienza ricevuta dalla particolare versione trasparente di questo subwoofer compatto. Presentato inizialmente nel 2025 come variante a tiratura limitata, il MiniVee X Acryl torna infatti disponibile senza vincoli di quantità o di tempo, affiancando in modo permanente la più tradizionale ed economica versione nera.

A cambiare è soprattutto il modo in cui il prodotto si presenta all’interno dell’ambiente domestico. L’acrilico trasparente lascia volutamente a vista l’architettura interna, trasformando un componente che normalmente tende a scomparire nell’arredo in una sorta di oggetto tecnico da esibire.

Guardando il MiniVee X Acryl, si possono osservare direttamente i due trasduttori disposti su lati opposti del cabinet e le strutture di irrigidimento che contribuiscono alla rigidità dell’insieme. Velodyne ha insomma scelto di rendere evidente una parte del lavoro normalmente nascosta e il risultato è decisamente insolito e accattivante per un subwoofer destinato all’alta fedeltà.


L’impostazione tecnica rimane quella del MiniVee X che già conosciamo. Il sistema utilizza due driver da 8 pollici contrapposti secondo una configurazione definita dal costruttore Force-cancelling. Il principio è quello di compensare reciprocamente le forze generate dal movimento dei trasduttori, riducendo le sollecitazioni trasmesse al cabinet.

Uno dei due woofer è attivo, mentre l’altro svolge la funzione di elemento passivo. Il driver principale dispone di una bobina mobile da 2 pollici con avvolgimento a quattro strati ed è pilotato da un’amplificazione capace di erogare 350 watt RMS. Numeri che, rapportati alle dimensioni estremamente contenute del MiniVee X, spiegano perché il progetto punti soprattutto sull’efficienza meccanica e sul controllo del sistema. Qui infatti la strategia consiste nel concentrare una notevole capacità di escursione e di amplificazione in un volume ridotto, mantenendo al contempo sotto controllo le vibrazioni del mobile e assicurando comunque un “discesa” in basso di tutto rispetto (18 – 300 Hz).

L’elettronica completa il quadro con una dotazione di connessioni più versatile di quella che ci si potrebbe aspettare da un prodotto così compatto. Sono infatti presenti ingressi RCA/LFE, connessioni XLR bilanciate e terminali per i diffusori. La potenza e la configurazione dei driver non bastano però a garantire un buon risultato. La variabile più difficile da gestire rimane infatti il rapporto tra subwoofer e ambiente, là dove la conformazione della stanza può produrre picchi e cancellazioni molto marcati.

Per questo il MiniVee X integra elaborazione DSP e il sistema Velodyne Acoustics Auto EQ gestibile attraverso un’applicazione. Dal dispositivo mobile è possibile intervenire su parametri fondamentali come livello, frequenza di crossover e fase, mentre la procedura automatica di equalizzazione permette di adattare la risposta alle caratteristiche acustiche del locale.

Non è affatto un dettaglio secondario per un subwoofer destinato tanto all’Home Cinema quanto all’ascolto stereo. La capacità di scendere in frequenza conta infatti poco se il risultato finale è un basso gonfio, lento o scollegato dai diffusori principali. Un sistema di correzione ambientale ben implementato può invece aiutare a ottenere una transizione più omogenea e un basso maggiormente controllato. Da segnalare anche la porta USB posteriore a cui collegare il modulo opzionale Wi-Connect II per rendere il subwoofer completamente wireless.

Rimane a nostro avviso lo scoglio del prezzo fissato a 1999 euro, anche se online si trovano già alcune offerte interessanti. Una cifra decisamente più alta rispetto ai 1299 euro della versione nera, considerando che l’unica differenza è appunto il cabinet in acrilico trasparente.  Se però per voi l’estetica gioca un ruolo molto importante anche quando si parla di un subwoofer, il MiniVee X Acryl potrebbe rivelarsi un oggetto di “arredo” tutt’altro che banale. 

I prodotti Velodyne sono distribuiti in Italia da HiFi United.

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