Con il Mini 500 da 229 euro, Topping propone un amplificatore finale compatto in classe D con potenza fino a 2 x 250 watt, ingressi XLR e RCA, volume integrato e modalità mono fino a 500W su 2 Ohm
Vedendolo da fuori, si capisce subito che la potenza di un amplificatore non si misura dalle dimensioni dello chassis. Il nuovo finale Topping Mini 500 racchiude infatti in un involucro in alluminio largo appena 20,5 cm una sezione di amplificazione in classe D capace, secondo il produttore cinese, di erogare fino a 250 watt per canale su 4 ohm. La configurazione può inoltre essere trasformata in monofonica, raggiungendo una potenza dichiarata di 300 watt su 4 ohm e 500 watt su 2 ohm per chi vuole realizzare un impianto stereo ad alte prestazioni senza occupare lo spazio normalmente richiesto da elettroniche di potenza tradizionali.
Il progetto di Topping, erede del meno potente Mini 300 dello scorso anno, punta sulla versatilità d’installazione grazie a ingressi bilanciati e sbilanciati, regolazione del volume integrata e una modalità Bypass che permette di utilizzare il dispositivo come finale di potenza puro. Il Mini 500 può quindi trovare posto tanto in una configurazione desktop quanto in una catena Hi-Fi convenzionale, collegato a un preamplificatore esterno o a un DAC dotato di uscita regolabile.
L’amplificazione in classe D si basa su un’architettura completamente bilanciata e su una configurazione BTL (acronimo di Bridge-Tied Load), che consente di ottenere un’elevata escursione del segnale in uscita favorendo il raggiungimento di potenze importanti senza ricorrere a un telaio ingombrante. La scelta della classe D risponde proprio all’esigenza di contenere le dimensioni, limitare le perdite energetiche rispetto alle architetture meno efficienti e semplificare la gestione termica. Topping dichiara un rapporto segnale/rumore e una gamma dinamica fino a 126 dB, oltre a una separazione fra i canali fino a -111 dB con ingresso bilanciato. Il produttore indica inoltre una distorsione armonica totale comprensiva del rumore inferiore allo 0,0004% con 5 watt su 8 ohm.
In modalità stereo, la potenza dichiarata raggiunge 150 watt per canale su 8 ohm e 250 watt su 4 ohm. Bisogna però precisare che questi valori massimi sono riferiti a una distorsione armonica totale comprensiva del rumore inferiore al 10%, una soglia molto elevata rispetto a quella normalmente adottata per valutare la potenza utilizzabile nell’ascolto hi-fi di qualità. Non sarebbe quindi corretto interpretare automaticamente i 250 watt come potenza continua disponibile con distorsione contenuta. Per conoscere il comportamento effettivo a livelli d’ascolto elevati, servirebbero misure condotte con soglie di distorsione più restrittive e indicazioni complete sulle condizioni operative.
La possibilità di utilizzare due unità separate per un setup dual-mono apre inoltre scenari interessanti, consentendo ad esempio di distribuire le elettroniche vicino ai diffusori o di aggiornare gradualmente l’impianto, acquistando inizialmente una sola unità e aggiungendone una seconda in un momento successivo. La selezione dell’ingresso avviene attraverso un comando sul pannello frontale, mentre sul retro sono presenti anche i collegamenti per i diffusori passivi e un ingresso trigger a 12 V, utile per coordinare l’accensione dell’amplificatore con quella di altri componenti compatibili.
Come già accennato, una caratteristica che amplia le possibilità d’impiego del Mini 500 è la presenza di una regolazione analogica del volume. Nella modalità VOL, l’utente può controllare direttamente il livello d’ascolto, semplificando la realizzazione di un sistema composto da una sorgente digitale e un finale di potenza. La modalità Bypass esclude invece la regolazione integrata, lasciando operare l’amplificatore con il guadagno previsto dal circuito. È la soluzione più adatta quando il controllo del volume viene affidato a un preamplificatore dedicato o a un DAC con uscita variabile.
Prima di attivare il Bypass, è però importante verificare il livello d’uscita della sorgente e impostare correttamente la catena, evitando di inviare ai diffusori un segnale eccessivo. Questa flessibilità rende il Mini 500 adatto sia agli impianti minimalisti, sia alle configurazioni più articolate.
Il prezzo di 229 euro è a dir poco allettante e, se siete interessati, potete già acquistarlo direttamente sul sito del produttore.
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