Jack da 3,5 mm e microSD sono sempre più rari tra gli smartphone, ma il mercato offre ancora modelli (top di gamma compresi) che offrono audio cablato e memoria espandibile
La progressiva scomparsa dell’uscita cuffie da 3,5 mm e dello slot per microSD ha rappresentato una delle transizioni più drastiche ed eversive nell’evoluzione degli smartphone. Se un decennio fa questi elementi costituivano lo standard industriale imprescindibile per qualsiasi modello (a parte gli iPhone per quanto riguarda la memoria espandibile), oggi rappresentano invece una nicchia che ha costretto gli appassionati di musica ad adattarsi a un paradigma dominato da connessioni wireless, audio compresso e uno storage condiviso tra memoria interna e cloud.
Il risultato è che la presenza simultanea del mini-jack per cuffie e dello slot microSD costituisce ormai una vera e propria rarità nel mercato degli smartphone, difesa soltanto da pochi produttori coraggiosi che rifiutano l’omologazione imperante. Dal punto di vista dell’architettura hardware, rinunciare a questi due elementi ha consentito ai produttori di guadagnare preziosi millimetri cubi all’interno della scocca, facilitando inoltre la certificazione contro acqua e polvere, ottenendo spessori sempre più “micro” e lasciando spazio a batterie più capienti o a moduli fotografici più performanti.
L’eliminazione dell’uscita analogica ha inoltre ridotto l’area occupata sul circuito stampato principale, rimuovendo la necessità di integrare un amplificatore operazionale dedicato. Al contempo, la rimozione dello slot microSD ha risposto a una chiara logica commerciale, mirata a spingere l’acquisto di varianti dotate di archiviazione interna maggiorata e vendute con margini di guadagno enormi.
Peccato che il collegamento cablato di un auricolare o di una cuffia mantenga una superiorità indiscutibile in termini qualitativi. Il Bluetooth, per quanto perfezionato nel corso degli anni dall’introduzione di codec avanzati come LDAC, LHDC, aptX Adaptive e aptX Lossless, impone inevitabilmente una compressione audio più o meno accentuata che degrada il messaggio sonoro. A ciò si aggiunge il problema della latenza, che con i codec Bluetooth più basilari varia solitamente tra i settanta e gli oltre duecento millisecondi, causando l’odiatissimo effetto di fuori sincrono. Tutti limiti che con un collegamento cablato, per quanto meno comodo e “libero” di uno wireless, non esistono.
Sul fronte storage, l’interesse verso lo slot microSD sta invece vivendo un’inaspettata rinascita strategica, alimentata sia da dinamiche economiche globali, sia da mutate esigenze d’ascolto. Dovuti all’impazzimento del mercato a causa della domanda di semiconduttori per i data center IA, i rincari che negli ultimi mesi hanno interessato memorie e archiviazione a stato solido hanno infatti spinto a puntare meno sulle versioni più capienti degli smartphone e più sulla possibilità di aggiungere una schedina microSD, decisamente meno cara dello storage integrato in un telefono.
Tutti questi elementi hanno permesso ancora oggi l’esistenza di una minoranza di smartphone dotati sia di uscita cuffie da 3,5mm, sia di uno slot microSD, sebbene la presenza di entrambi non assicuri di per sé una qualità audio ottimale. Spesso infatti i DAC integrati in questi smartphone sono di basso livello sia perché tarati per consumare pochissima energia e pilotare soltanto cuffie e auricolari a bassa impedenza, sia perché parliamo quasi esclusivamente di modelli di gamma media o medio-bassa per i quali i produttori risparmiano sulla componente audio integrata.

Si può sempre obbiettare che anche con gli smartphone privi di jack da 3,5mm si può comunque utilizzare l’opzione cablata tramite USB-C. Esistono però diversi limiti, come il fatto che non tutte le cuffie wireless (e nessun auricolare true wireless) hanno la presa USB-C con supporto per il collegamento audio (si vedano ad esempio le nuovissime Beats 360). Inoltre, con un jack da 3,5mm si lascia la porta USB-C dello smartphone completamente libera, in modo da ascoltare la musica in cuffia e contemporaneamente ricaricare lo smartphone o collegarlo a un computer/powerbank senza bisogno di sdoppiatori o hub.
Non va poi dimenticato che utilizzando l’uscita da 3,5 mm l’impatto sul consumo della batteria dello smartphone è trascurabile e che, volendo, si può collegare il telefono a speaker attivi o, tramite un cavo ad Y (jack da 3,5 mm a doppio RCA), agli ingressi di un amplificatore integrato. Non ultimo c’è il discorso della convenienza. Uno smartphone con jack da 3,5mm integra comunque il Bluetooth (e il connettore USB-C) se all’occorrenza dovesse servire, mentre uno smartphone solo Bluetooth/USB-C non offre l’opzione cablata analogica, almeno di non ricorrere a dongle-DAC esterni che significano però una spesa in più e una diminuzione dell’ergonomia.
Se quindi non volete rinunciare alle vostre cuffie cablate e magari a una bella collezione musicale di svariati GB ospitata su una microSD, la scelta di uno smartphone con queste due caratteristiche è quasi obbligata. E per fortuna il mercato offre diverse e valide opzioni.
Sony Xperia 1 VIII
Sony rappresenta storicamente il baluardo più strenuo a difesa dell’audio analogico e dell’espandibilità di memoria nel segmento degli smartphone, mantenendo queste caratteristiche su tutta la propria linea di prodotti. Il top di gamma attuale Xperia 1 VIII integra un SoC Snapdragon 8 Elite abbinato a tagli di RAM da 12 o 16 GB e memorie d’archiviazione UFS 4.0 che raggiungono il terabyte, ulteriormente espandibile tramite schede microSD. Il pannello LTPO OLED da 6,5 pollici a 120 Hz fa da cornice a un comparto audio di riferimento che affianca al connettore da 3,5 mm una gestione avanzata dei flussi wireless tramite codec LC3, aptX Adaptive e LDAC. Da citare anche la batteria da 5.000 mAh, la ricarica rapida e il supporto esteso agli aggiornamenti di sistema.
Sony Xperia 10 VI
Per chi cerca l’impostazione concettuale di Sony in un formato più compatto, maneggevole ed economico, il Sony Xperia 10 VI è una scelta di rilievo nel panorama di fascia media. Dotato di un display OLED da 6,1 pollici, è alimentato dal SoC Snapdragon 6 Gen 1 con 8 GB di RAM e 128 GB di archiviazione espandibile via microSD. Nonostante il peso piuma e l’estrema maneggevolezza, conserva l’uscita audio da 3,5 mm con supporto Hi-Res Audio, altoparlanti stereo frontali e un’ottima autonomia garantita dalla batteria da 5.000 mAh.
Samsung Galaxy A25 5G
In casa Samsung, la fascia media continua ad accogliere chi cerca concretezza. Il Galaxy A25 5G garantisce la presenza di entrambe le caratteristiche chiave senza dover spendere cifre importanti. Offre un eccellente display Super AMOLED da 6,5 pollici a 120 Hz, processore Exynos 1280, 6 o 8 GB di RAM e memoria interna espandibile via MicroSD fino a 1 TB. L’uscita mini-jack da 3,5 mm sulla parte inferiore si affianca agli altoparlanti stereo con supporto Dolby Atmos, offrendo un pacchetto completo completato da 5 anni di aggiornamenti di sicurezza garantiti.
Motorola Moto G55 5G
In una fascia di prezzo accessibile, Motorola continua a rappresentare uno dei punti di riferimento più coerenti sul mercato. Il Moto G55 5G è un dispositivo moderno ed equilibrato che non rinuncia a nessuna delle due feature. Sotto la scocca troviamo il processore MediaTek Dimensity 7025, affiancato da 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, ulteriormente espandibili tramite microSD fino a 1 TB. Il display LCD Full HD+ da 6,5 pollici a 120 Hz offre un’ottima fluidità, mentre il comparto audio sfrutta il jack da 3,5 mm affiancato da altoparlanti stereo gestiti con tecnologia Dolby Atmos. La batteria da 5.000 mAh garantisce un’eccellente autonomia d’uso quotidiano.

Moondrop MIAD01
Un discorso a parte merita un prodotto quasi unico nel suo genere, nato per fondere il concetto di smartphone con quello di lettore audio portatile ad altissima fedeltà. Si tratta del Moondrop MIAD01, modello da circa 500 euro che integra non solo l’uscita sbilanciata standard da 3,5 mm, ma anche un connettore bilanciato da 4,4 mm Pentaconn. L’architettura audio fa uso di un DAC quad-channel dedicato e circuiti di amplificazione integrati nettamente superiori a qualsiasi smartphone tradizionale. Completano la scheda tecnica il processore MediaTek Dimensity 7050, 12 GB di RAM, 256 GB di memoria interna espandibile via microSD fino a ben 2 TB, il display AMOLED curvo da 6,7 pollici a 120 Hz e la batteria da 5.000 mAh con ricarica a 33W.
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