Home cinema Notizie

AURA 3 Max: 5.700 lumen, triplo laser RGB e gaming in 4K/120Hz per il nuovo proiettore UST di XGIMI

xgimi aura 3 max

L’AURA 3 Max di XGIMI alza l’asticella dei proiettori UST di fascia premium: triplo laser RGB, 5.700 lumen ISO, Dolby Vision, contrasto di 8.000:1 e gaming in 4K/120Hz

Il nuovo XGIMI AURA 3 Max porta il concetto di proiettore Ultra Short Throw (UST) verso una fascia decisamente più ambiziosa. Parliamo infatti di un modello DLP 4K vobulato che combina una sorgente luminosa RGB a triplo laser da 5.700 lumen ISO, un sistema ottico a doppio diaframma e una dotazione pensata per competere sempre più direttamente con i grandi TV dai 100 pollici in su.

Il rapporto di proiezione di 0,163:1 permette di ottenere un’immagine da 120 pollici lasciando da una distanza di circa 20 centimetri tra proiettore e superficie di proiezione. Esattamente il genere di installazione che rende gli UST interessanti in un ambiente domestico e che non richiede staffa a soffitto o lunghi cablaggi, assicurando inoltre un ingombro relativamente contenuto sul mobile sotto lo schermo.

XGIMI punta anche a ridurre al minimo la complessità della configurazione. L’AURA 3 Max integra infatti funzioni come allineamento automatico dello schermo, autofocus, correzione del keystone, compensazione delle irregolarità della parete, adattamento al colore della superficie e una funzione dedicata alla protezione degli occhi. Soluzioni ormai abbastanza diffuse nel segmento UST, ma che diventano particolarmente utili quando il prodotto è destinato a un salotto e non a una sala home cinema progettata specificamente.


La differenza rispetto a molti modelli più economici emerge soprattutto sul fronte ottico. Il motore RGB a triplo laser dichiarato per 5.700 lumen ISO copre il 110% dello spazio colore BT.2020, mentre il sistema Dual Iris interviene sul controllo della luce per cercare di migliorare il contrasto. A tal proposito, XGIMI dichiara un contrasto nativo fino a 8.000:1 (lo stesso valore del Titan Noir Pro), al quale si affianca la tecnologia Dynamic Black Enhancement.

Un sistema che fa ben sperare, considerando che il limite storico dei proiettori molto luminosi rimane proprio la resa del nero. Se infatti aumentare i lumen è relativamente semplice, ottenere contemporaneamente maggiore profondità nelle scene scure è molto più complesso e l’AURA 3 MAX dovrebbe avere tutte le carte per convincere anche su questo versante. La parte ottica comprende 19 elementi, con vetro ED e trattamenti multistrato destinati a mantenere uniformità di messa a fuoco e colore anche verso i bordi dell’immagine.

L’AURA 3 Max utilizza anche il nuovo processore X Vision AI per analizzare in tempo reale il contenuto per intervenire su dettaglio, HDR e resa complessiva dell’immagine. Il supporto HDR è particolarmente completo e comprende Dolby Vision, HDR10, HDR10+, HLG e tone mapping dinamico, oltre a IMAX Enhanced e Filmmaker Mode.

La sorpresa più interessante arriva però dal gaming. Grazie a due controller DLPC 8545 operanti in parallelo, il proiettore supporta segnali 4K a 120 Hz tramite HDMI 2.1, insieme a VRR, ALLM, AMD FreeSync Premium e Dolby Vision Gaming. XGIMI indica inoltre una latenza minima di appena 1 ms in determinate condizioni operative.

L’azienda cinese presenta tra l’altro l’AURA 3 Max come come il primo UST al mondo con tecnologia DLP capace di supportare il 4K a 120Hz (in ambito LCD il primato spetta invece all’Epson LS970) e, per chi utilizza PlayStation 5, Xbox Series X o un PC gaming di un certo livello, la possibilità di giocare a 4K/120Hz su una diagonale da 100-120 pollici rappresenta un vantaggio concreto rispetto a molti UST ancora limitati a 4K/60Hz.

Lato software, ci pensa Google TV a offrire una piattaforma completa per le app di streaming, mentre sul versante audio troviamo un sistema integrato Harman Kardon da 80 watt di potenza compatibile con Dolby Atmos e DTS Virtual. Da segnalare anche la compatibilità con il 3D (nella confezione ci saranno due paia di occhiali attivi) e ovviamente, trattandosi di un proiettore UST, resta fondamentale uno schermo ALR specifico, che deve quindi essere considerato nel costo complessivo dell’installazione.

Per quanto riguarda infine il prezzo di listino, ne sapremo di più il mese prossimo all’IFA 2026 di Berlino.

© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI


    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest