Jamo si prepara a una grande rinascita internazionale con un nuovo team creativo e una gamma che spazia dall’hi-fi tradizionale ai sistemi connessi. Appuntamento a giugno all’High End Show di Vienna
Ci sono brand che attraversano decenni di storia dell’alta fedeltà senza mai perdere del tutto la loro rilevanza, anche quando si eclissano dalla scena internazionale per un certo periodo. Jamo è uno di questi. Fondata nel 1968, da circa due anni l’azienda danese di diffusori ha una nuova proprietà e una squadra creativa di respiro internazionale e si prepara a tornare sul palcoscenico globale, con un progetto che ambisce a rispettare la nobile eredità del passato riportandola nel presente.
Jamo ha vissuto il suo momento di massimo splendore dalla nascita fino al 1998 con oltre 11,5 milioni di unità vendute in tutto il mondo nell’arco di trent’anni, tanto da diventare uno dei più importanti produttori di diffusori in Europa. Già nei primi anni 2000, però, il calo delle vendite aveva reso necessario l’intervento di un manager specializzato nelle ristrutturazioni aziendali, che non riuscì però a invertire la rotta. Il brand cambiò proprietà più volte e la produzione venne progressivamente spostata in Cina, perdendo quel radicamento manifatturiero danese che aveva contribuito alla sua identità.
Nel 2005 Klipsch Audio acquista Jamo, incorporandola nella propria galassia di brand, ma nel 2011 l’intero gruppo Klipsch passa ad Audiovox, poi ribattezzata VOXX International. Sotto questa struttura corporativa, Jamo continua a esistere come brand secondario all’interno di Premium Audio Company (la holding che controllava anche Klipsch, Onkyo, Pioneer e altri). In quegli anni, Jamo smette di essere un punto di riferimento per l’hi-fi e si riduce sostanzialmente a un nome impresso su prodotti entry-level e home theater senza una direzione progettuale chiara.

La nuova e attuale fase (Jamo Holding Limited) prende forma nel 2024 sotto la guida congiunta di Cinemaster e Rayleigh Lab che acquisiscono Jamo per circa 3,2 milioni di dollari, cifra che rende evidente quanto il valore percepito del brand si fosse eroso rispetto ai tempi d’oro. Xiaodong Yang, CEO e fondatore di Cinemaster (la maggiore realtà di distribuzione audio in Cina), ha lavorato in passato a stretto contatto con il brand danese a livello distributivo e dichiara di conoscerne a fondo storia, valori e filosofia progettuale.
La sua visione prevede di realizzare diffusori capaci di rispondere alle necessità dell’ascoltatore contemporaneo, dall’ingresso di gamma fino ai sistemi di fascia alta, con produzione distribuita tra Danimarca e Cina. Rayleigh Lab, altra realtà cinese specializzata nella ricerca e sviluppo audio con sede a Shenzhen e guidata dal fondatore e CEO Thomas Li, sarà invece il polo industriale di riferimento per le nuove linee produttive.
La direzione creativa del progetto mette insieme competenze geograficamente e culturalmente distanti, ma complementari. Kim Michel, fondatore dello studio di design industriale che porta il suo nome, porta in dote un’esperienza consolidata nello sviluppo di prodotti secondo i principi del design scandinavo. A lui si affianca Simon Matthews, Creative Director dello studio britannico ISO, il cui curriculum include collaborazioni con alcuni dei nomi più rispettati nell’alta fedeltà mondiale, tra cui Focal, Bowers & Wilkins e Naim Audio. Jamie Cobb, fondatore dello stesso Studio ISO, completa il gruppo con un profilo orientato alla tecnologia di consumo e alla comunicazione del prodotto.

In Danimarca, il lavoro di sviluppo dei nuovi modelli è affidato all’agenzia HarritSorensen, pluripremiato studio danese che dovrebbe garantire il DNA scandinavo come centro delle nuove proposte. Il team allargato ha lavorato a lungo su nuovi concept, materiali e soluzioni acustiche, cercando un equilibrio tra eredità del marchio e pertinenza rispetto agli spazi e agli stili di vita attuali.
Il ritorno di Jamo non si rivolge a un singolo segmento di mercato. La gamma annunciata coprirà infatti uno spettro ampio, dai sistemi hi-fi tradizionali ai prodotti connessi e alle soluzioni lifestyle pensate per integrarsi con naturalezza negli ambienti domestici contemporanei. L’idea di fondo è che il suono debba essere coinvolgente ed emotivamente efficace indipendentemente dal contesto d’uso, mantenendo sempre la coerenza stilistica che ha reso Jamo riconoscibile in mezzo secolo di storia. In questo senso, il progetto si rivolge tanto agli appassionati di lunga data quanto a una nuova generazione di ascoltatori che non ha mai conosciuto Jamo nella sua fase di maggiore visibilità internazionale.
La prima apparizione pubblica della “nuova” Jamo si terrà nel corso dell’High End Show di Vienna in programma dal 4 al 7 giugno 2026. Un’occasione sia per vedere concretamente quello che il nuovo team ha elaborato in questi mesi di lavoro, sia per capire in che misura le promesse sul bilanciamento tra eredità e innovazione si siano tradotte in prodotti reali. Per un brand che ha segnato pagine importanti della storia dei diffusori europei, il banco di prova viennese (al quale non vediamo l’ora di partecipare) non potrebbe essere più appropriato.
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