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AGD Allegro: quando l’all-in-one incontra l’alta fedeltà con tecnologia GaN e DAC R-2R

agd allegro

AGD Productions presenta Allegro, il suo primo sistema audio integrato che offre amplificazione GaN da 200W per canale, DAC R-2R discreto, streaming, ingresso phono e amplificatore cuffia in un unico chassis. Alta fedeltà senza compromessi e senza ingombri, anche se il prezzo è per pochi

AGD Productions, azienda americana fondata dall’italiano Alberto Guerra e apprezzata per le sue piattaforme di amplificazione basate su tecnologia Gan FET, ha presentato Allegro, il suo primo amplificatore integrato che possiamo però considerare un vero e proprio sistema all-in-one, pensato per rispondere all’esigenza di chi cerca le prestazioni di un impianto di riferimento senza la complessità fisica che normalmente le accompagna.

La tecnologia GaN FET, di cui abbiamo parlato diffusamente qui riportando tra l’altro proprio un finale monoblocco AGD come prodotto esemplificativo, è il filo conduttore dell’intera filosofia progettuale di AGD e Allegro non fa eccezione. Lo stadio di potenza eroga 200 watt per canale su 4 Ohm, attingendo direttamente dall’esperienza maturata sulle piattaforme di amplificazione dedicate che hanno reso AGD un brand così riconoscibile nel panorama dell’alta fedeltà. L’alimentazione switching ad alta velocità, ottimizzata con MOSFET GaN, garantisce una risposta dinamica rapida e una potenza di picco di 4 kW per 100 millisecondi, una riserva sufficiente ad affrontare anche i transienti più impegnativi senza cedimenti o compressione.

Il vantaggio operativo del GaN rispetto ai transistori tradizionali sta proprio nella velocità di commutazione: più veloce è il transistor, infatti, minore è il rumore residuo e maggiore è la precisione con cui il segnale viene amplificato. Sul piano sonoro, questo si traduce in una risposta che AGD descrive come aperta, veloce, naturale e capace di restituire peso senza pesantezza, dettaglio senza durezza, energia senza artifici.


Quello che distingue Allegro da molti sistemi integrati sul mercato è la profondità delle soluzioni adottate per ciascuna sezione. Il DAC ad esempio è di tipo R-2R discreto, una topologia che la progettazione analogica ha lungamente preferito per la naturalezza con cui gestisce la conversione del segnale digitale, evitando gli artefatti di filtraggio che caratterizzano molte architetture delta-sigma. La sezione phono, completamente bilanciata, supporta testine MM e MC, mentre il preamplificatore analogico gestisce ingressi phono, line-level e XLR bilanciati, accanto ai quali troviamo anche un’uscita subwoofer e ingressi USB, ottico e coassiale.

L’amplificatore per cuffie opera in classe A completamente bilanciata, mentre la piattaforma di streaming è certificata Audirvāna ed è compatibile con le principali piattaforme di distribuzione musicale. Messe in fila, queste specifiche disegnano un sistema che non lascia scoperta alcuna modalità di ascolto tra vinile, digitale locale, streaming in rete e ascolto in cuffia.

C’è poi un argomento spesso sottovalutato nel dibattito sull’integrazione versus separazione dei componenti ed è quello della coerenza architettonica. Ogni sezione di un sistema assemblato con componenti distinti introduce un’interfaccia aggiuntiva (un connettore, un cavo, un adattatore di impedenza) e ciascuna di queste interfacce è un potenziale punto di degradazione del segnale.

Allegro, ideato e realizzato in California, è stato progettato come sistema unitario proprio per evitare questi rischi. La sezione digitale è isolata per minimizzare le interferenze elettromagnetiche verso gli stadi analogici, mentre il percorso del segnale è ottimizzato per coerenza interna piuttosto che per compatibilità con standard esterni, con in più lo chassis in alluminio fresato a controllo numerico che garantisce stabilità termica e strutturale nel lungo periodo.

Questo non significa che un sistema separato non possa fare meglio su singole misure. Significa che Allegro persegue un tipo diverso di eccellenza, quella del sistema pensato come insieme in cui le sezioni comunicano tra loro secondo regole stabilite a monte dal progettista, senza variabili aggiuntive introdotte dall’assemblaggio dell’utente finale.

Alberto Guerra ha dichiarato che l’obiettivo di Allegro era eliminare la complessità preservando però la purezza, la velocità e la verità musicale dei suoi amplificatori di riferimento, il tutto all’interno di un unico componente che integrasse tutti gli elementi essenziali di un sistema completo.

Il prezzo di Allegro (che gode di cinque anni di garanzia) è di 14.999 dollari (circa 12.700 euro) e l’acquisto si può fare direttamente sul sito web di AGD.

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