L’Octave Audio Jubilee Preamp SE aggiorna lo storico modello del 1998 con trasformatori XLR riprogettati, rapporto segnale-rumore migliorato di 3 dB e massima flessibilità per impianti high-end moderni. Il prezzo? Per pochi
Octave Audio Jubille Preamp SE: 39.500 euro
Nonostante sia in attività da quarant’anni, non abbiamo mai parlato del produttore hi-end tedesco Octave Audio, che vanta un catalogo popolato soprattutto da amplificatori finali e integrati a valvole molto considerati dagli audiofili europei. Colmiamo oggi questo vuoto per parlare del nuovo preamplificatore valvolare top di gamma Jubilee Preamp SE, versione rivista e aggiornata da 39.500 euro dello storico Juibilee Preamp in catalogo da oltre 25 anni.
Prima di entrare nel merito delle novità tecniche, vale la pena soffermarsi sul ruolo che una preamplificazione di questa categoria esercita sull’intera catena di riproduzione. Uno stadio di ingresso gestisce livelli di segnale, organizza le sorgenti, definisce il piano di rumore dell’impianto e determina in modo sostanziale quanto della microdinamica registrata raggiungerà effettivamente l’ascoltatore.

Le scelte progettuali operate a questo livello si propagano verso il finale di potenza e i diffusori in misura ben superiore a quanto la posizione nel percorso del segnale potrebbe suggerire. In altri termini, una preamplificazione eccellente costruisce le condizioni perché ogni altra componente dell’impianto possa esprimere il proprio potenziale.
Il punto d’intervento più significativo del Jubilee Preamp SE rispetto al modello originale del 1998 riguarda la sezione d’ingresso bilanciata. Octave Audio ha infatti sviluppato nuovi trasformatori XLR specificamente concepiti per la compatibilità con i DAC e le sorgenti della generazione attuale.

Una questione spesso sottovalutata ma in realtà molto importante, visto che molti DAC di fascia alta producono livelli di uscita elevati, talvolta superiori ai 4 V RMS standard, e che una preamplificazione non adeguatamente dimensionata risponde con compressione, distorsione o instabilità. I nuovi trasformatori del Jubillee Preamp SE accettano segnali fino a 8 V RMS e presentano un’impedenza d’ingresso di 80 kOhm (un margine che garantisce stabilità elettrica in quasi qualsiasi configurazione di sistema), mentre la distorsione armonica totale si attesta al di sotto dello 0,005%, con una risposta in frequenza estesa da 5 Hz a 150 kHz.
L’ottimizzazione della circuitazione interna ha inoltre prodotto un miglioramento del rapporto segnale-rumore di 3 dB rispetto alla versione precedente. Un risultato che, sul piano percettivo, si traduce in un incremento della “silenziosità” che non va confuso con un semplice abbassamento del rumore residuo. Una preamplificazione più silenziosa restituisce maggiore definizione nella coda dei transienti, migliore separazione tra le voci strumentali e una percezione più naturale della profondità dello spazio acustico registrato, tutti pregi che Octave promette di offrire con il suo nuovo preamplificatore.

L’azienda tedesca ha inoltre scelto di rendere standard nel Jubilee Preamp SE una funzionalità che molti utenti avevano già richiesto, ovvero il bypass Home Theater con guadagno Unity/0 dB. Questa feature consente di integrare la preamplificazione in un sistema multicanale o in un setup video senza che il segnale surround debba attraversare lo stadio di guadagno a valvole, preservando al tempo stesso la qualità della catena stereo per l’ascolto musicale. Per chi ha costruito un impianto in cui musica e home cinema coesistono sullo stesso amplificatore finale e gli stessi diffusori, questa feature elimina un compromesso altrimenti difficile da aggirare.
A completare il quadro dei nuovi controlli figurano un interruttore mono, la funzione di inversione di fase e una regolazione interna della larghezza di banda dello stadio di guadagno a valvole. Quest’ultima, in particolare, consente di ottimizzare la risposta del preamplificatore in funzione del finale di potenza e dei diffusori collegati, offrendo un grado di libertà progettuale prezioso in sistemi complessi dove componenti di produttori diversi si trovano a convivere con caratteristiche elettriche molto differenti tra loro.

Octave ha inoltre utilizzato un nuovo materiale per circuiti stampati con rame da 70 µm prodotto dalla giapponese Matsushita, sviluppato appositamente per circuiti analogici sensibili. Negli ambienti audiofili, l’uso dei circuiti stampati è generalmente considerato inferiore al cablaggio punto a punto, ma l’impiego di circuiti stampati moderni mette in discussione questa convinzione. Secondo Octave, in termini di parametri rilevanti dal punto di vista sonoro e tecnico, stabilità dell’assemblaggio e dei collegamenti e ripetibilità al 100%, nessun cablaggio punto a punto può infatti competere con un moderno circuito stampato.
I resistori nella sezione analogica di Vishay/Beyschlag sono caratterizzati da un’elevata stabilità a lungo termine e da un basso rumore, mentre nella sezione di alimentazione vengono utilizzati condensatori elettrolitici professionali targati Epcos.

Le revisioni apportate al al Jubilee Preamp SE non si esauriscono però nella circuitazione. Octave Audio ha ridisegnato i piedini per migliorare il disaccoppiamento meccanico del telaio, ha aggiunto un indicatore LED discreto sul potenziometro del volume per una lettura visiva più immediata della posizione e ha rivisto la targhettatura degli ingressi per renderla più universale.
Il Jubilee Preamp SE mantiene infine il design a doppio telaio (il peso totale è di 28 Kg) che separa preamplificatore e alimentazione, disponibile nelle finiture nero e argento, con la possibilità di sostituire i pannelli frontali secondo le preferenze estetiche dell’utente.

I prodotti Octave Audio sono distribuiti in Italia da Hi-Fi United.
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