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Sei canali di amplificazione, 250 watt di potenza ed un prezzo di 1.499 Euro. Scopriamo il finale Audiophonics HPA-H250NC

Spazi ristretti, budget non faraonici, praticità e affidabilità. Queste le ragioni per cui abbiamo deciso di aprire gli orizzonti ed imbarcarci in questa prova sul campo.

 

Durante questi mesi, per chi se lo fosse perso, ci siamo cimentati nella realizzazione di Calibro 38, un diffusore attivo, che ci sta regalando diverse soddisfazioni e al contempo, ci sta impegnando non poco nel fine tuning e nella scelta delle elettroniche a monte. In molti ci scrivete chiedendoci un finale “multitasking” utilizzabile sia per un sistema attivo in multiamplificazione che per un sistema audio multicanale e perchè no, anche per effettuare il biamping con un classico diffusore passivo (operazione un po’ più complicata ma fattibile). Altra condicio sine qua non, deve essere poco ingombrante, non consumare come una centrale nucleare, pratico da collegare e soprattutto deve costare il giusto. Sembrerebbe una sfida quasi impossibile, o per meglio dire, probabilmente fino a qualche anno fa lo sarebbe stato. Oggi giorno, grazie alle amplificazioni in classe D, questo traguardo è realtà.

Diversi i produttori di schede che ormai offrono amplificazioni di questa tipologia: Hypex, IcePower, Purifi e via dicendo. Non è la prima volta che ne parliamo sulle nostre pagine ed oggi vogliamo tornare sull’argomento con il finale a sei canali Audiophonics HPA-H250NC, che con 1.499 Euro, sulla carta si presenta come molto interessante. Prima di proseguire è importante notare come nel panorama globale, diversi produttori offrono ormai soluzioni basate sui moduli Hypex, tra cui Nord Acoustics nel Regno Unito, Buckeye Amps negli Stati Uniti e Apollon Audio in Slovenia, tanto per citarne alcuni. Audiophonics si posiziona in questo contesto in modo decisamente aggressivo, offrendo un rapporto qualità-prezzo elevato pur mantenendo una qualità costruttiva buona e il vantaggio di essere un produttore all’interno dell’Unione Europea, facilitando la logistica e il supporto post-vendita per i clienti italiani. A tutto questo si aggiunge l’efficienza e la disponibilità del loro servizio di comunicazione, che si è dimostrato chiaro e puntuale. Non sempre abbiamo ottenuto lo stesso livello di riscontro con altre aziende contattate.

Audiophonics HPA-H250NC alcune riflessioni e considerazioni

Il cuore dell’Audiophonics HPA-H250NC è costituito dal modulo Hypex NCx252, un’unità “all-in-one” che integra due canali di amplificazione Ncore e un alimentatore switching (SMPS) ad alta efficienza su un unico circuito stampato. In questa implementazione il tutto è moltiplicato per tre al fine di avere un totale di 6 canali di amplificazione in grado di erogare le seguenti potenze:


  • 6x 150W @ 8Ω
  • 6x 250W @ 4Ω
  • 6x 180W @ 2Ω

Come potete vedere voi stessi, questa piccola scheda con alimentazione switiching onboard è capace di lavorare anche su carichi di 2 ohm e promette performance, almeno sulla carta, decisamente interessanti. Parliamo infatti di un finale in grado di garantire un SNR di 121 dB e distorsione estremamente bassa (THD+N 0.0015%) con una efficienza del 92%! L’ architettura di queste schede Hypex NCx252MP  permette di compensare in tempo reale le non linearità introdotte dal filtro di uscita, garantendo un’impedenza di uscita estremamente bassa e una risposta in frequenza che, almeno da quanto promesso, dovrebbe essere indipendente dal carico applicato.

Rispetto al precedente modulo NC252MP pur avendo la stessa potenza, si è lavorato molto sul fine tuning circuitale che migliora ulteriormente i parametri di rumore e distorsione. Tutto questo in uno chassis di dimensioni davvero contenute, parliamo infatti 413 x 322 x 60mm e di un peso udite bene di soli 6 kgLo chassis è realizzato in alluminio spazzolato, un materiale scelto non solo per l’estetica, ma per le sue eccellenti proprietà di dissipazione del calore. All’interno, la disposizione dei moduli è studiata per minimizzare le interferenze elettromagnetiche (EMI) e garantire che ogni SMPS operi in un regime termico stabile. Sul retro dell’amplificatore HPA-H250NCX troverete 6 ingressi XLR, volendo c’è anche la versione con RCA.

L’ottimale sarebbe stato avere entrambe le possibilità, ma questo avrebbe sicuramente alzato i costi ed anche in termini di spazio si sarebbe dovuto ricorrere ad un cabinet differente. I connettori per i diffusori accettano cavi spellati, connettori a banana o forcelle. Troviamo poi due connettori trigger 5-12 V in formato jack da 3,5 mm che consentono di controllare l’accensione automatica dell’amplificatore quando integrato in un sistema compatibile. 

Utilizzo e considerazioni dell’ Audiophonics HPA-H250NC.

Non ci è mai piaciuto fare dei sensazionalismi o creare hype attorno ad un prodotto solo per attirare l’attenzione, pertanto è doveroso iniziare questo paragrafo dicendo che l’ Audiophonics HPA-H250NC è un ottimo prodotto per la sua fascia di prezzo ma i miracoli sono di ben altro mondo. Al netto di quanto appena detto, abbiamo utilizzato questo finale in tre contesti differenti. In primis lo abbiamo utilizzato per dar voce alle nostre Calibro 38, poi lo abbiamo utilizzato per eseguire la biamp con le Elac Vela BS 404.2  ed infine infine in un setup 5.1 canali composto da sub passivo, centrale, i due front ed i due surround. La Classe D moderna, e in particolare l’implementazione Ncore di Audiophonics, sfida i preconcetti legati alla “freddezza” del suono digitale.

A nostro avviso, non si tratta di freddezza ma solamente di basse distorsioni e colorazioni, ma, se deciderete di provarlo tenete sempre ben presente che è un finale con tonalità molto tendenti al chiaro, il che diventa ancora più evidenti con sistemi in multiamp attiva, o quantomeno è quello che abbiamo riscontrato nelle nostra configurazione.

Al netto di tutto ciò, abbiamo iniziato gli ascolti con le Calibro 38 e la prima sensazione è stata quello di un suono con un gran respiro, con una gamma alta estesa ed ottima messa a fuoco. Il finale è stato in grado di gestire programmi sonori complessi anche ad alti volumi senza cenni di affaticamento. Abbiamo però dovuto effettuare una ulteriore attenuazione sul tweeter LaVoce Italiana, di suo già molto più sensibile del resto dei componenti. Per dare più corpo alla gamma bassa ed aumentare il dettaglio a basso volume abbiamo poi deciso di passare, con l’utilizzo di un DSP, di cui speriamo di parlarvi a breve, ad una configurazione leggermente differente.

Per le vie basse è entrato in campo l’ Icepower 1200 AS-1 un vero e proprio carro armato con capacità di pilotaggio impressionanti ed abbiamo lasciato il compito di amplificare le vie medio-alte all’ Audiophonics HPA-H250NC.

Ora il risultato è stato davvero appagante. Dettaglio a basso volume, un basso esteso e ben controllato, con una medio alta dettagliata e soprattutto bene a fuoco. Forse e dico forse, avremmo gradito un minimo di profondità in più del soundstage ma parliamo di dettagli e soprattutto dobbiamo sempre tenere bene a mente il costo di questo amplificatore. A questo punto passiamo all’accoppiata con le Elac Vela BS 404.2 utilizzando quattro dei sei canali a disposizione.

Il risultato è stato probabilmente quello più appagante, grande controllo della gamma bassa, messa a fuoco perfetta, e soprattutto livelli di pressione sonora davvero elevati per un ambiente domestico di medie dimensioni, con distorsioni decisamente basse.

 

Per quel che riguarda il terzo setup faremo solo un accenno in quanto a breve vorremmo realizzare un articolo molto più accurato. In linea di massima diciamo che la risposta ai transienti è buona, l’headroom è più che discreta, forse ci vorrebbe un po’ più di mordente per il subwoofer ma stiamo parlando di un driver da 18″ non semplice da gestire. Al netto di ciò, per la maggior parte degli appassionati un finale come questo, abbinato ad un processore  AV entry level potrebbe essere una soluzione definitiva per molti appassionati.

Conclusioni e considerazioni

Buone capacità di pilotaggio, una timbrica coerente ed attinente alla realtà, dimensioni contenute ed un prezzo più che accettabile. L’Audiophonics HPA-H250NC con i suoi 1.499 Euro si presenta come un prodotto onesto e versatile. Ora però la curiosità di testare i modelli di fascia superiore è veramente tanta!

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