I subwoofer MartinLogan Depth ridefiniscono il concetto di bassi profondi con design Balanced Force, amplificazione fino a a 2200 W RMS, DSP avanzato e correzione ambientale Anthem ARC Genesis
A memoria non ricordiamo un produttore che nell’arco di poche settimane abbia annunciato ben due serie di subwoofer. Lo ha fatto MartinLogan, che dopo i recentissimi modelli Grotto ha presentato i nuovi Depth 212 e Depth 215, subwoofer attivi top di gamma che andranno a sostituire nel catalogo dell’azienda americana i BalancedForce di cinque anni fa.
I Depth riprendono proprio la soluzione proprietaria Balanced Force Design pensata per eliminare alla radice le vibrazioni del cabinet. Ogni subwoofer utilizza due driver attivi montati in posizione opposta (da 12 pollici nel Depth 212 e da 15 nel Depth 215), che muovendosi in direzioni contrapposte annullano le forze meccaniche generate dal loro movimento. In questo modo, il mobile resta completamente stabile, evitando qualsiasi colorazione dovuta alle risonanze strutturali con il risultato di un basso più definito, controllato e coerente.

I trasduttori della serie Depth non sono semplici driver di grande diametro, ma un concentrato di ingegneria dei materiali. Le membrane Carbon Aerocore adottano una struttura tri-strato composta da fibra di carbonio, schiuma strutturale PMI e fibra di vetro, una combinazione che secondo MartinLogan garantisce un eccezionale rapporto rigidità/peso. Questa costruzione consente ai woofer di mantenere la propria forma anche sotto le pressioni elevate generate dai colpi di bassa frequenza più intensi, evitando flessioni o distorsioni.
L’attenzione al controllo termico e alla linearità è evidente anche nella tripla ventilazione che attraversa lo spider, la bobina mobile e il polo centrale, migliorando la dissipazione del calore. Inoltre, la presenza di doppie spire di rame di corto circuito riduce le distorsioni indotte dal campo magnetico, assicurando una risposta costante e precisa a qualsiasi volume.

Per gestire simili trasduttori, MartinLogan ha scelto amplificatori Class-D di riferimento, capaci di combinare efficienza e potenza senza introdurre rumore o saturazione. Il Depth 212 eroga 1.100 watt RMS (2.200 watt di picco dinamico), mentre il Depth 215 raddoppia queste cifre grazie a due moduli separati, per un totale di 2.200 watt RMS e 4.400 watt di picco. Martin Logan assicura che questa riserva di energia consente al subwoofer di mantenere una risposta lineare anche nelle situazioni più impegnative, offrendo una dinamica naturale sia nei colpi secchi di una colonna sonora cinematografica, sia nei bassi profondi della musica elettronica od orchestrale.
Il controllo elettronico è affidato al Vojtko DSP Engine da 500 MHz e 64 bit, lo stesso cuore digitale che MartinLogan utilizza nei suoi diffusori di punta. Questo processore analizza costantemente il comportamento del subwoofer, regolando in tempo reale frequenze di crossover, fase e livelli d’uscita. L’obiettivo è ottenere una perfetta integrazione con i diffusori principali, indipendentemente dalla configurazione o dall’ambiente d’ascolto.

Gestire migliaia di watt e un’elaborazione DSP così complessa richiede un sistema di raffreddamento efficiente. MartinLogan adotta una Convection-Cooled Concealed Amplifier Design, con dissipatori in alluminio nascosti in una struttura posteriore che favorisce il flusso d’aria naturale.
Come parte del gruppo PML Sound International (che comprende anche Anthem e Paradigm), la serie Depth integra il sistema Anthem Room Correction (ARC Genesis), una delle soluzioni di calibrazione più sofisticate del mercato. Attraverso un microfono di precisione fornito in dotazione, l’utente può misurare la risposta in ambiente e correggere automaticamente eventuali irregolarità dovute all’acustica della stanza. ARC non si limita a livellare il volume, ma adatta realmente il comportamento del subwoofer alle condizioni reali d’ascolto, migliorando la coerenza del fronte sonoro.

Una volta completata la calibrazione, il pannello posteriore offre un’interfaccia con sei punti touch retroilluminati e un display LED, che consentono di regolare rapidamente i parametri principali. L’illuminazione può essere personalizzata o disattivata del tutto, mantenendo un look pulito e discreto. Per chi preferisce una gestione più moderna, l’app MartinLogan Control permette di effettuare tutte le regolazioni in modalità wireless, direttamente dallo smartphone.

Pensati per integrarsi in qualsiasi sistema e capaci entrambi di scendere fino a 18Hz, i Depth 212 e 215 offrono una connettività completa tra ingressi XLR bilanciati, RCA LFE, speaker-level tramite banana plug e persino uscita RCA Sub Out per configurazioni multi-sub. A completare il quadro c’è un modulo wireless lossless integrato, che consente il posizionamento libero del subwoofer senza sacrificare la qualità del segnale. Infine, i piedini antivibrazione isolano il cabinet dal suolo, evitando che le vibrazioni si propaghino a pareti o mobili.
Sarà curioso vedere come i Depth si confronteranno con gli attuali rivali top di gamma come gli SB 17-Ultra R|Evolution e SB-5000 R|Evolution di SVS, la Serie S di REL, il SUB V-16 F di DALI e Raidho TD8 e TD10. Entrambi i modelli sono segnalati come “coming soon” e per ora conosciamo solo i prezzi americani, ovvero 5.499 dollari per il Depth 12 e 6.999 dollari per il Depth 215. Li aggiorneremo in euro non appena verranno comunicati dal distributore Audiogamma.
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