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Manunta Classic: arrivano preamplificatore e finale stereo tra anima vintage e circuiti analogici

Manunta amplia la gamma Classic con un preamplificatore e un finale stereo dall’anima completamente analogica tra VU-meter, componentistica discreta e architettura dual-mono

La gamma Classic di Manunta, brand italiano legato a M2Tech, si arricchisce di due componenti separati: il Classic Preamplifier (6.299,00 euro + IVA) e il Classic Power Amplifier (5099 euro + IVA). Presentata nel 2024 con l’amplificatore integrato Classic Integrated, la serie Classic punta su un’estetica che richiama le elettroniche hi-fi degli anni ’80 e ’90, reinterpretandone il linguaggio con soluzioni circuitali orientate alla riproduzione analogica.

Seppur più costosa e “laboriosa” (si fa per dire), la scelta di separare preamplificazione e potenza permette di costruire un impianto più flessibile rispetto a una soluzione integrata, offrendo la possibilità di abbinare il finale a sorgenti e diffusori differenti o di intervenire successivamente su uno dei due componenti. La filosofia progettuale resta coerente con quella della serie, ovvero niente ingressi digitali, DAC integrati o funzioni di streaming, ma connessioni analogiche, circuiti dedicati e controlli essenziali.

Manunta Classic Preamplifier, un progetto analogico con ingresso phono MM/MC

Assemblato a mano in Italia, il Classic Preamplifier è il componente più articolato dei due sul fronte della gestione del segnale. Lo stadio di linea è realizzato con componenti discreti ed è sviluppato per gestire le variazioni dinamiche della musica e mantenere un comportamento stabile anche in presenza di carichi impegnativi.


Per le uscite bilanciate Manunta ha scelto trasformatori Lundahl, componenti destinati a interfacciare correttamente il preamplificatore con apparecchiature dotate di ingressi XLR. Tra gli abbinamenti possibili figurano anche diffusori attivi con ingressi bilanciati, in modo da realizzare sistemi di ascolto senza un finale di potenza separato.

Particolare attenzione è stata riservata alla sezione phono, compatibile con testine MM e MC. Per queste ultime è previsto uno stadio di preamplificazione dedicato, con impedenza d’ingresso regolabile da 10 ohm a 1 kOhm. Con le testine MM, invece, lo stadio MC viene escluso dal percorso del segnale e l’impedenza d’ingresso si attesta a 47 kOhm. Manunta dichiara inoltre un filtraggio dell’alimentazione migliorato rispetto al circuito phono adottato nel precedente Classic Integrated.

La dotazione comprende tre ingressi di linea sbilanciati RCA, due ingressi bilanciati XLR e l’ingresso phono appena citato, mentre sul fronte delle uscite sono disponibili connessioni RCA e XLR. Un circuito di equalizzazione esterno, accessibile tramite un’apposita connessione RCA, permette inoltre di inserire un dispositivo di controllo dei toni nella catena del segnale.

Non manca un amplificatore per cuffie realizzato con componenti discreti e, a completare la dotazione, troviamo i controlli di volume e bilanciamento, la funzione mute, lo standby e le connessioni trigger per l’integrazione con altri apparecchi. Un modulo wireless permette inoltre di gestire il preamplificatore attraverso un’applicazione gratuita per smartphone Android e dispositivi Apple.

Classic Power Amplifier, 75 watt per canale e alimentazione dual-mono

Il nuovo Classic Power Amplifier è un finale stereo da 15 Kg che eroga una potenza nominale di 75 watt RMS per canale su 8 ohm, valore che sale a 110 watt RMS su 4 ohm. Manunta dichiara inoltre una potenza dinamica di 170 watt RMS per canale su 8 ohm e 270 watt RMS su 4 ohm, misurata su picchi della durata di 10 millisecondi. Si tratta quindi di valori riferiti a transitori brevi e non assimilabili alla potenza continua disponibile durante un ascolto prolungato.

L’alimentazione adotta un’architettura dual-mono con due trasformatori separati, uno per ciascun canale. Questa configurazione mira a limitare le interazioni tra i circuiti di destra e sinistra attraverso l’alimentazione, soprattutto quando la musica presenta passaggi dinamici impegnativi. Un’altra scelta progettuale interessante riguarda la gestione delle protezioni, per la quale Manunta si è affidata a uno stadio finale sovradimensionato e a sensori termici per prevenire il surriscaldamento dei transistor d’uscita.

La distorsione armonica totale più rumore (THD+N) dichiarata è dello 0,02% alla massima potenza su 8 ohm. Per interpretare correttamente questo dato, servirebbero anche informazioni sulle condizioni di misurae sul livello del segnale, ma resta un riferimento utile per inquadrare le prestazioni dichiarate dal produttore.

L’elemento estetico più caratterizzante del finale è rappresentato dai due VU-meter analogici sul pannello frontale. Gli indicatori hanno cale graduate in decibel e watt calibrate per carichi da 8 ohm e, inevitabilmente, contribuiscono al fascino “vintage” di questo finale.

Sono presenti anche due connessioni trigger con funzione pass-through, che permettono di accendere e spegnere il finale attraverso un preamplificatore compatibile, semplificando l’utilizzo quotidiano di una catena composta da più apparecchi. Infine, gli ingressi sono costituiti da una coppia stereo RCA e da connessioni XLR bilanciate, mentre sul versante dei diffusori è disponibile una sola coppia di terminali.

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