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La soundbar LG Sound Suite H7 si aggiorna: arrivano DTS:X, Google Cast e supporto per due subwoofer

LG aggiorna la soundbar Sound Suite H7 con DTS:X, Google Cast, Wi-Fi migliorato e supporto per due subwoofer. Restano da chiarire i limiti del DTS con i TV LG e il nuovo Media Connect Hub

LG ha ampliato con un aggiornamento software gratuito le funzionalità della soundbar Sound Suite H7, modello premium presentato al CES 2026 come prima soluzione dell’azienda compatibile con Dolby Atmos FlexConnect e disponibile in Italia a 999 euro. L’aggiornamento introduce il supporto a DTS:X e Google Cast, migliora la connettività wireless e permette di utilizzare due subwoofer contemporaneamente. Si tratta di interventi significativi, che vanno a colmare alcune lacune emerse al debutto di un sistema che punta soprattutto sulla possibilità di realizzare un impianto surround senza collegare fisicamente ogni diffusore alla soundbar.

lg flexconnect

Il principio alla base di Dolby Atmos FlexConnect è quello di adattare la riproduzione alla configurazione effettiva dell’ambiente. La H7 può funzionare autonomamente con un TV o un videoproiettore oppure diventare il centro di un sistema più articolato, abbinandosi a un massimo di cinque speaker wireless LG Sound Suite compatibili (H7, M7, M5). La calibrazione integrata ottimizza il campo sonoro in funzione dei componenti disponibili e può compensare, entro i limiti del sistema, posizionamenti non ideali dei diffusori.

La configurazione è quindi più libera rispetto a quella di un tradizionale impianto home theater, nel quale la disposizione dei canali e le distanze d’ascolto incidono direttamente sul risultato. La definizione di sistema wireless richiede però che il collegamento HDMI tra televisore o proiettore e soundbar rimaga necessario, mentre i diffusori LG compatibilicomunicano senza fili con la H7. Ogni componente deve inoltre essere collegato alla rete elettrica visto che non ha una batteria interna e quindi, a voler essere precisi, non si tratta di un impianto completamente privo di cavi.


L’introduzione del DTS:X è una delle novità più importanti dell’aggiornamento. Il formato audio immersivo di DTS, seppur molto meno diffuso del Dolby Atmos in ambito streaming e su supporto fisico, amplia la compatibilità dichiarata della soundbar con i contenuti multicanale e rappresenta un’aggiunta attesa da diversi appassionati di Home Theater.

L’aggiunta del DTS:X non elimina però una criticità legata alla compatibilità con i TV. I modelli LG delle gamme 2025 e 2026 non supportano la decodifica o il passthrough DTS, a differenza di quelli del 2023 e 2024. La questione è resa più complessa dalla dotazione della soundbar, che comprende una sola porta HDMI destinata alla connessione eARC con il televisore. Se la sorgente viene collegata direttamente al TV, il segnale audio in uscita dipende dalle capacità di quest’ultimo e, se il TV non supporta il DTS, si è limitati al PCM o ai formati Dolby supportati.

lg flexconnect

LG ha anticipato l’arrivo di un dispositivo chiamato Media Connect Hub, progettato proprio per consentire la riproduzione DTS da sorgenti esterne compatibili e ampliare l’accesso ai relativi contenuti. L’azienda non ha però ancora illustrato in dettaglio il funzionamento del prodotto né chiarito come verrà gestita la connessione HDMI con il televisore. Fino a ulteriori informazioni, chi vuole sfruttare DTS sulla H7 può quindi orientarsi verso un TV o un proiettore (anche non LG ovviamente) capace di trasferire il formato alla soundbar.

Google Cast interviene invece sul versante dello streaming, consentendo di trasmettere contenuti audio in modalità wireless attraverso l’ecosistema Google e rendendo la H7 più versatile anche nell’ascolto musicale quotidiano, senza limitarne l’utilizzo alla visione di film e serie TV. Il nuovo aggiornamento porta con sé anche un miglioramento la gestione delle reti wireless, introducendo il supporto agli ambienti Wi-Fi a 5 e 6 GHz con DFS e aumentando la resilienza della connessione. Considerando che si parla di un sistema molto incentrato sulla connettività wireless, la stabilità della rete non è un dettaglio secondario, anche perché interferenze e disconnessioni possono compromettere proprio il vantaggio pratico su cui si basa il progetto.

La possibilità di collegare due subwoofer wireless W7 (599 euro l’uno) costituisce un’altra aggiunta interessante. Se posizionati correttamente, due subwoofer possono infatti contribuire a rendere la risposta dei bassi più uniforme in punti diversi della stanza, riducendo le differenze d’ascolto che si verificano spesso nei locali di dimensioni medio-grandi. Il risultato dipenderà naturalmente dalla disposizione dei subwoofer, dalle caratteristiche dell’ambiente e dalla calibrazione disponibile. Da precisare che al momento LG non ha fornito dettagli sufficienti per stabilire quali siano le opzioni di regolazione indipendente dei due componenti. 

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