Il LAiV Harmony DAC 2 è un nuovo DAC R2R bilanciato di fascia premium con ingresso clock esterno 10 MHz, SRC hardware, uscite XLR/RCA simultanee e buffer in Classe A
LAiV è un’azienda nata a Singapore nel 2023 e la rapidità con cui ha ampliato il catalogo rende evidente un’ambizione diversa da quella della classica startup dell’audio desktop. Dopo il primo Harmony DAC, l’azienda ha infatti costruito una gamma che include amplificatori cuffie, finali monofonici, componenti digitali compatti e l’all-in-one Crescendo VERSE. Con l’Harmony DAC 2, però, LAiV orna a confrontarsi direttamente con il prodotto che ne ha definito la reputazione presso gli appassionati di conversione R2R.
Il prezzo di 3.994 dollari (aspettiamoci 4000 euro o poco di più) fa entrare questo nuovo DAC in un segmento popolato da specialisti affermati come Denafrips e Holo Audio, i cui modelli R2R sono particolarmente apprezzati.
Anche alla base dell’Harmony DAC 2 c’è infatti una conversione a scala di resistori discreta R2R completamente bilanciata già adottata dal primo Harmony. LAiV ha infatti scelto di non rivoluzionare il cuore tecnologico del modello di prima generazione, intervenendo piuttosto sulle sezioni che lo circondano tra elaborazione digitale, clocking, stadio d’uscita e funzionalità di controllo. In effetti, una topologia R2R ben eseguita non richiede cambiamenti radicali a ogni generazione, mentre la qualità dell’implementazione può dipendere in misura rilevante da alimentazione, isolamento, reclocking e interfacciamento analogico.
Per i file PCM, Harmony DAC 2 offre tre modalità operative. La prima è NOS (Non-OverSampling), una soluzione cara a molti sostenitori della conversione R2R perché lascia il segnale privo di sovracampionamento digitale prima della conversione. La seconda opzione è l’oversampling proprietario LAiV già presente nel primo Harmony, mentre la novità più importante è il sample rate converter hardware dedicato (SRC) che converte flussi PCM fino a 705,6 o 768 kHz.
La gestione del DSD segue un percorso distinto. Visto che la scala R2R non può convertire direttamente un flusso DSD a un bit, il segnale viene trasformato in multibit prima di raggiungere la sezione di conversione. LAiV tiene però a precisare che non vengono applicate ulteriori operazioni di oversampling o sample rate conversion al contenuto DSD.
L’aggiunta più interessante dal punto di vista dell’integrazione è l’ingresso diretto per clock master esterno da 10 MHz, disponibile su connettore BNC da 50 ohm. Il primo Harmony DAC poteva lavorare con un clock esterno soltanto tramite un DDC collegato in I2S, mentre il DAC 2 elimina quel passaggio e accetta il riferimento di temporizzazione direttamente (LAiV indica una compatibilità con segnali da 0,5 a 3,3 V).
Un riferimento temporale migliore può ridurre il jitter in determinate architetture, ma l’eventuale risultato udibile dipende dalla qualità del clock interno, dalla sorgente, dall’interfaccia digitale e dalla progettazione generale dell’apparecchio. Non è quindi una funzione da considerare indispensabile per ogni utente, ma per chi possiede già un master clock di qualità o intende costruire una catena digitale modulare, resta una dotazione rara e sensata in questa fascia.
LAiV ha anche riprogettato lo stadio analogico attorno a un buffer discreto in Classe A a bassa impedenza. Le uscite XLR bilanciate erogano 4,15 Vrms con impedenza inferiore a 50 ohm, mentre le RCA forniscono 2,08 Vrms con impedenza sotto i 25 ohm. Rispetto al primo Harmony, le cui impedenze d’uscita dichiarate erano sensibilmente superiori, il passo avanti è potenzialmente rilevante nella gestione di cavi lunghi e nell’interfacciamento con preamplificatori o integrati dotati di impedenza d’ingresso non particolarmente elevata.
Le uscite bilanciate e sbilanciate possono inoltre funzionare contemporaneamente e ciò permette di collegare un preamplificatore o un amplificatore integrato in XLR e alimentare in parallelo un amplificatore cuffie, un subwoofer attivo o diffusori attivi tramite RCA. L’uso simultaneo richiede però attenzione ai loop di massa e ai livelli di volume, ma evita di dover scollegare cavi o aggiungere commutatori esterni.
Le altre connessioni fisiche comprendono USB, ottico, coassiale, I2S e il già citato ingresso clock, con supporto fino a PCM 768 kHz e DSD256 attraverso USB e I2S. Completano il quadro l’isolamento digitale completo tra ingresso e uscita, trigger 12 V in ingresso e in uscita, aggiornamenti firmware via USB-C e un nuovo display TFT a colori da 960 x 400 pixel.
Se finora non abbiamo parlato di streamer, preamp e ampli cuffie, è perché l’Harmony DAC 2 è unicamente una sorgente digitale dedicata a chi dispone già di un sistema strutturato e vuole affidare a un componente separato il compito della conversione. I preordini intanto sono aperti, con le prime consegne previste fra settembre e ottobre 2026.
La distribuzione italiana è affidata a Polaris Audio.
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