Il Jean-Marie Reynaud AURALIS debutta è un diffusore da pavimento di fascia alta con linea di trasmissione proprietaria, tweeter AST da 120 mm e approccio hi-fi pensato per ascolti lunghi e naturali
La storica azienda francese Jean-Marie Reynaud ha presentato nelle scorse ore AURALIS, diffusore da pavimento destinato a diventare il vertice assoluto della gamma a partire da autunno 2026 con un prezzo fissato a 18.000 euro la coppia.
È un diffusore che racconta molto bene la filosofia JMR tra ricerca timbrica, equilibrio, naturalezza e attenzione alla musicalità reale piuttosto che all’effetto wow immediato. Basta osservarlo per capire che ci troviamo di fronte a un progetto distante da una certa estetica esasperata tipica dell’hi-fi contemporaneo. AURALIS possiede certamente una presenza importante, considerando i 45 kg di peso per cassa e dimensioni tutt’altro che compatte, ma mantiene una proporzione elegante e quasi architettonica che evita accuratamente la deriva “industriale” vista in molte realizzazioni concorrenti.
Dopotutto, Jean-Marie Reynaud non è mai stata un’azienda interessata a inseguire le mode del momento. Chi infatti conosce il brand francese sa bene come il suo approccio abbia sempre privilegiato coerenza timbrica, precisione nella ricostruzione della scena sonora e capacità di restituire microdinamica e armoniche con grande raffinatezza. Non a caso negli anni ’90, soprattutto tra gli appassionati europei più attenti, i diffusori JMR erano considerati quasi un’alternativa “di culto” rispetto ai grandi nomi britannici o americani, puntando soprattutto su un ascolto prolungato, rilassato e credibile.
AURALIS sembra voler riprendere esattamente quella filosofia, portandola però a un livello tecnologico molto più ambizioso. Il nuovo modello si colloca sopra l’Orféo Grande e rappresenta una sorta di manifesto tecnico del costruttore francese, condensando molte delle soluzioni sviluppate negli ultimi anni da JMR.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il sistema di caricamento acustico. Al centro del progetto troviamo infatti la già nota e apprezzata linea di trasmissione triangolare proprietaria di Jean-Marie Reynaud, elemento ormai distintivo dell’azienda che punta a sfruttare l’energia posteriore degli altoparlanti per ottenere frequenze basse più articolate, leggibili e coerenti con il resto dello spettro sonoro.
Il cabinet contribuisce enormemente a questa impostazione sonora. Jean-Marie Reynaud utilizza pannelli HDF con spessori variabili da 25 a 40 mm, calibrati in base alle zone più critiche della struttura. Interessante la scelta di limitare il materiale fonoassorbente interno per preservare dinamica e vitalità, intervenendo invece con composti viscoelastici nei punti strategici per controllare vibrazioni e risonanze indesiderate.
Molto particolare anche il modulo superiore per il tweeter realizzato in resina epossidica. Una soluzione che migliora rigidità e inerzia meccanica, ma che conferisce al diffusore anche un’identità estetica molto personale. Lo stesso sistema di disaccoppiamento segue una logica diversa dal consueto, abbandonando le classiche punte metalliche a favore di elementi polimerici abbinati a supporti in Teflon. Dietro questa scelta c’è la volontà di controllare il trasferimento di vibrazioni verso il pavimento in maniera più progressiva e naturale.
AURALIS è un diffusore a 2,5 vie costruito attorno a due nuovi midwoofer e a un tweeter AST da ben 120 mm. È proprio quest’ultimo elemento a rappresentare uno degli aspetti più intriganti dell’intero progetto. JMR ha infatti scelto un punto di crossover particolarmente basso, fissato a 1,8 kHz attraverso una rete simmetrica a 12 dB per ottava.
Una decisione tecnica molto significativa, perché significa affidare una porzione estremamente delicata dello spettro sonoro direttamente al tweeter. Parliamo dell’area dove vivono gran parte delle armoniche vocali, degli archi, dei fiati e di tutta quella microinformazione che determina credibilità e realismo di un sistema audio. È esattamente qui che molti diffusori high-end finiscono per suonare frammentati, mostrando chiaramente il passaggio tra i diversi driver.
JMR sembra voler evitare proprio questo effetto, sfruttando le caratteristiche del tweeter AST in termini di velocità, dispersione e bassa distorsione per ottenere una transizione più naturale e continua. I due midwoofer lavorano insieme fino a 220 Hz incrementando superficie emissiva ed energia nella gamma bassa, mentre il driver superiore prosegue fino al punto di incrocio con il tweeter. Grande attenzione è stata riservata anche al crossover, da sempre elemento centrale nella filosofia Jean-Marie Reynaud. Nell’AURALIS troviamo una rete completamente cablata a mano senza circuito stampato, progettata per utilizzare il minor numero possibile di componenti e ridurre perdite, rotazioni di fase e distorsioni indesiderate.
La selezione dei componenti appare estremamente ricercata. JMR utilizza induttanze in rame puro avvolte su supporti in legno di faggio, condensatori ClarityCap PUR e resistori Path Audio dedicati all’attenuazione del tweeter. Questi ultimi adottano persino una terza connessione di massa e un tubo in rame pensato per schermatura elettromagnetica e dissipazione delle cariche parassite.
Parliamo inoltre di un diffusore che sembra relativamente facile da pilotare per la categoria. La sensibilità dichiarata è di 89 dB con impedenza compatibile con amplificazioni tra 4 e 8 ohm, mentre la risposta in frequenza viene indicata tra 30 Hz e 28 kHz. JMR dichiara compatibilità con amplificazioni a stato solido e valvolari, evitando dunque di trasformare il diffusore in un carico proibitivo riservato a elettroniche esoteriche da centinaia di watt.
Questo non significa però che AURALIS sia un diffusore “facile” in senso assoluto. Una torre di questo livello richiede inevitabilmente elettroniche raffinate, sorgenti trasparenti e una catena all’altezza per esprimere realmente il proprio potenziale timbrico e dinamico. Anche l’estetica merita infine una riflessione particolare. La nuova finitura Woodscore XO abbina infatti un trattamento lucido a sette strati con impiallacciatura in vero noce cognac, pannello frontale nero e dettagli in alluminio lavorato.
I prodotti Jean-Marie Reynaud sono distribuiti in Italia da Soundissimo.
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