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B&W 607S2 Anniversary piccoloPREZZO grandeSUONO

Le 607 su stand Solid Steel

A venticinque anni dalla prima serie 600 in B&W hanno pensato bene di festeggiare questo traguardo con una edizione speciale.

 

Le B&W 607 S2Anniversary Edition sono una evoluzione di un modello di suo già molto fortunato, caratterizzate da un prezzo di listino molto aggressivo ( 598 Euro la coppia) e dimensioni estremamente contenute. Le abbiamo provate con l’amplificatore integrato Musical Fidelity M2SI. Un amplificatore old style: niente ingressi digitali e niente stadio phono. Punta esclusivamente alle prestazioni senza però rinunciare alla comodità del telecomando. Concludono il nostro setup  il dac Pro-Ject Pre Box Digital S2 ed un pc dedicato alla musica liquida con Foobar e Tidal.

Foto di: Luca Lionetti

 

B&W 607 S2 Anniversary Edition una breve presentazione.

Esteticamente per distinguerle dal modello precedente è necessario togliere le griglie anteriori. Solo allora potrete vedere la  serigrafia “Anniversary Edition” sulla flangia del tweeter. A prima vista la cosa che ci colpisce, oltre all’ottima fattura generale, è il posizionamento degli altoparlanti, con il midwoofer molto più arretrato rispetto al tweeter. I cambiamenti maggiori sono sotto il “cofano”. Nessuno stravolgimento ma piccoli accorgimenti per migliorare un progetto collaudato. I tecnici B&W hanno messo le mani sul cross over utilizzando dei componenti di maggior pregio come ad esempio i condensatori e qualche altro piccolo fine tuning. I driver utilizzati sono un tweeter da 25 mm a doppia cupola disaccoppiato, con caricamento a condotto Nautilus ed un midwoofer con cono in Continuum da 130 mm.

Foto di: Luca Lionetti

Per chi non lo sapesse Bowers&Wilkins monta driver proprietari e sono i diffusori utilizzati presso gli Abbey Roads Studios. Eh sì, proprio quelli dei Beatles! All’interno dell’imballo troverete un libretto di istruzioni, dei gommini da mettere sotto la base e dei tappi di spugna per chiudere totalmente o parzialmente il condotto reflex Flowport posto sul pannello posteriore. Sempre sul retro, troverete i connettori per i diffusori che accettano banane, cavo spellato e forcelle oltre ad offrire la possibilità del biwirng. Disponibili in tre colorazioni nero, rovere e bianco, possiamo affermare con certezza che il bianco della coppia in prova, dona alle piccolette una estrema eleganza a patto di metterle al sicuro da mani di bambino sporche di ragù.

Foto di: Luca Lionetti

 

Il posizionamento delle B&W 607S2 ANNIVERSARY EDITION

Le istruzioni raccomandano di distanziarle almeno di mezzo metro dalla parete posteriore e di mantenere tra loro una distanza compresa tra 1,5 e 3 metri. Durante le nostre prove il risultato migliore lo abbiamo ottenuto posizionandole su degli stand Solid Steel SS6 a due metri dalla parete di fondo e distanziandole tra di loro di circa due metri e mezzo, orientandole leggermente verso l’ascoltatore posto a due metri dalle 607. Vogliamo comunque svelarvi un segreto, assolutamente da non divulgare, pena l’essere accusati di eresia dagli audiofili più incalliti: l’ingegnere che ha progettato questo diffusore ha fatto un piccolo miracolo, perché pur impegnandoci a posizionarle nei modi peggiori possibili le 607 hanno sempre fatto la loro bella figura. Per cui, se proprio dovete, non abbiate timore a posizionarle a lati della tv o (orrore audiofilo!) in una libreria. Ricordatevi sempre delle spugne e, se necessario, utilizzatele per lavorare sulla gamma bassa.

Foto di: Luca Lionetti

 

I bassi ci sono?!

Ve lo stavate chiedendo dall’inizio eh? e noi vi rispondiamo così.

La risposta in frequenza dichiarata è eccezionale (52Hz – 28kHz) ma ovviamente vogliamo testarne il comportamento. Mentre iniziano a suonare riceviamo la telefonata di un amico partenopeo a conoscenza dell’arrivo delle piccole Bowers&Wilkins che esordisce cosi: ” Ma li tengono i bassi?” Nel frattempo suonava in sottofondo  Thanks to You di Boz Scaggs e noi rispondiamo: “Accipicchia se ce li hanno!” in realtà non abbiamo usato proprio il termine accipicchia. Scherzi a parte la gamma bassa fin dove arriva, brilla per velocità e presenza con ovvi limiti fisici in estensione.

Foto di: Luca Lionetti

Gli ascolti delle B&W 607 ANNIVERSARY EDITION proseguono

Le piccole Bowers&Wilkins posizionate sui nostri stand Solid Steel ci sorprendono per la capacità di riempire di musica anche ambienti d’ascolto abbastanza grandi. I presenti, oltre a cercare il subwoofer nascosto, che ovviamente non c’è, vogliono sincerarsi che siano veramente loro a suonare. Arriva la sera. Non possiamo alzare più di tanto ed è in questo frangente che rimaniamo colpiti dal dettaglio che questi diffusori riescono a restituire con un filo di volume. Le abbiamo anche sfruttate per la televisione e, in questa circostanza, siamo rimasti favorevolmente impressionati per l’ottima intellegibilità del parlato. Passiamo ad ascolti approfonditi. La voce di Sara K. viene riprodotta con una bellissima luminosità e l’ottima registrazione dei brani fa si che le alte frequenze siano estese e trasparenti. Quando c’è bisogno di riprodurre le note più gravi il piccolo midwoofer sembra un chihuahua che abbia come un rottweiler inferocito e l’unica paura è di alzare troppo e vedere partire la sospensione del driver!

Foto di: Luca Lionetti

E’ la volta del Koln Concert di Keith Jarret. La ricostruzione scenica è precisa, chiudendo gli occhi i diffusori spariscono. Il pianoforte è spostato sulla destra, come da registrazione e la musica va ben oltre la linea dei diffusori. Il primo brano di quasi 10 minuti scivola via veloce senza fatica alcuna. Passiamo ora a registrazioni meno pregiate e decidiamo di ascoltarci una bella carrellata di successi di musica leggera italiana. Con alcune registrazioni, sicuramente non pensate per gli audiofili, le tonalità più acute delle 607  necessitano di un minimo di accortezze al fine di riuscire a tenerle a bada. Quindi siete avvisati, le 607 sono pronte a puntare il dito e dirvi: “Questa registrazione non fa per noi!” Proseguiamo gli ascolti con la musica di Donald Fagen , e che dire l’ottimo timing fa si che il nostro piede tenga felicemente il ritmo. Passiamo poi al jazz con Miles Davis e all’immancabile Unplugged del bluesman Eric Clapton: dettaglio e ottima scena la fanno da padrone.

Foto di: Luca Lionetti

Vogliamo essere cattivi

Se proprio volete mettere in difficoltà le piccole Bowers&Wilkins  potete provare con “L’Italiana In Algeri” o ancora col Molly on the shore della Dallas Wind Simphony. Ricordate sempre che di mini stiamo parlando e le grandi escursioni dinamiche ed i grandi pieni orchestrali per ovvie ragioni fisiche non possono essere il terreno di un piccolo diffusore da 600 Euro la coppia.

Il MF m2si utilizzato per la prova.

Conclusioni sulle B&W 607 S2 ANNIVERSARY EDITION

Non siamo soliti lanciarci in facili entusiasmi ma quando un prodotto merita è il caso di dirlo. Se cercate un diffusore economico, dalle tonalità brillanti, facilmente posizionabile in ambiente, costruito con materiali di qualità e tanto know how, queste Bowers&Wilkins 607 Anniversary Edition sono il diffusore che fa per voi. Seppur di poco quei diavoli della B&W sono riusciti a migliorare un progetto già ottimo. Svariati gli usi che potrete farne: come monitor near field , canali frontali di un sistema HT o, ovviamente come diffusori stereo magari supportati da un buono stand. Nella fascia di prezzo fino ai 1.000 Euro sono sicuramente una scelta da tenere in considerazione. Concludiamo ricordando la garanzia di ben 5 anni che vi farà dormire sonni tranquilli. Ora il dubbio che ci attanaglia è: “Se queste suonano così la serie 700 cosa è in grado di fare?” A questa ed altre doamnde speriamo di rispondere a breve con altre prove.

Le 607 su stand Solid Steel
B&W 607S2 Anniversary Edition
9.3 Recensione
Pro
Costruzione Finiture Suono
Contro
Gestione della gamma alta a volte non semplicissima
Funzioni
Costruzione
Audio
Il giudizio di AF
B&W 607S2 Anniversary Edition
9.3 Recensione
Pro
Costruzione Finiture Suono
Contro
Gestione della gamma alta a volte non semplicissima
Funzioni
Costruzione
Audio
Il giudizio di AF

 

Setup utilizzato:

Foto di Luca Lionetti

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