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Dyson Zone: cuffie wireless con purificatore d’aria… e non è un pesce d’aprile

Le cuffie wireless Dyson Zone non sono solo l’esordio del brand britannico nel mercato audio, ma integrano anche un purificare d’aria. Idea geniale o non vorrà indossarle nessuno?

Sembra un pesce d’aprile (dopotutto siamo nel periodo giusto), ma non lo è. L’annuncio di Dyson ha però tutte le carte in regola per essere il più atipico e particolare (gli inglesi lo definirebbero “weird”) di questi primi mesi dell’anno. Ci riferiamo alle cuffie con purificatore d’aria integrato che segnano non solo l’ingresso del produttore britannico nel mercato audio consumer, ma che confermano un “bislacco” brevetto che Dyson aveva depositato circa due anni fa e che molti avevano salutato come una boutade irrealizzabile da parte del gigante degli aspirapolveri.

Invece, è tutto vero. Il prodotto in questione si chiama Dyson Zone ed è un “set di cuffie wireless over-ear di fascia premium con cancellazione del rumore che offrono simultaneamente un suono coinvolgente e un flusso d’aria purificato al naso e alla bocca”, come si legge nella nota stampa di Dyson. Dopo sei anni di meticoloso sviluppo e 500 prototipi, Dyson ritiene di aver raggiunto un form-factor e prestazioni tali da portare finalmente questo suo ambizioso progetto sul mercato.

Ma esattamente come funziona Dyson Zone? I compressori nei padiglioni aspirano l’aria attraverso filtri a doppio strato e soffiano sul naso e sulla bocca di chi li indossa due getti di aria purificata, che viene convogliata attraverso una visiera. Questa, a sua volta, si può abbassare in modo da poter parlare con le persone, impedisce alle correnti trasversali di interferire con il flusso d’aria e crea una “bolla” di aria pulita.


Dyson Zone

Per quanto riguarda l’audio, Dyson è rimasta molto più sul vago e ha parlato solo di un suono “puro, ad alta fedeltà” e di una “cancellazione avanzata del rumore” con tre modalità (Isolamento, Conversazione e Trasparenza). Un nuovo sistema elettroacustico al neodimio in ciascun padiglione dovrebbe assicurare un’ampia risposta in frequenza e una distorsione significativamente inferiore a quella rilevabile dall’orecchio umano.

Le cuffie si connettono alla sorgente audio tramite Bluetooth, ma Dyson deve ancora rivelare informazioni sui codec supportati e sulla durata della batteria. Resta il fatto che, con due motori per alimentare il mini sistema di filtraggio dell’aria e la cancellazione attiva del rumore integrata, è logico aspettarsi una batteria più grande rispetto a quella delle cuffie wireless over-ear più tradizionali.

Dyson Zone

Per quanto riguarda il comfort, Dyson ha optato per cuscinetti auricolari più piatti rispetto alla maggior parte dei modelli convenzionali, in modo da ridurre la pressione tra la schiuma e la pelle per aumentare il comfort durante le lunghe sessioni di ascolto.

Il produttore britannico deve ancora comunicare le specifiche precise, il prezzo e la finestra di uscita, ma quasi sicuramente vedremo le Dyson Zone sul mercato entro fine anno e (ci scommettiamo) non costeranno poco. Tra l’altro, visto che la stessa Dyson ha parlato di “primo passo nell’entusiasmante e sempre innovativo mondo dell’audio”, dopo queste cuffie c’è chi ha già previsto uno speaker wireless con purificatore d’aria incorporato, anche se si tratta di mere speculazioni.

Resta il fatto che le Dyson Zone possono rivelarsi tanto una genialata, quanto un clamoroso buco nell’acqua. Girare per la città con una specie di maschera che piacerebbe tanto al Bane de Il cavaliere oscuro – Il ritorno non ci pare una grande idea (senza poi contare il peso del tutto), ma dall’altra parte il discorso relativo alla purificazione dell’aria potrebbe rivelarsi interessante e utile per molte persone e un brand di qualità come Dyson potrebbe fare il resto.

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