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Etichette hi-fi: quali scegliere per far suonare l’impianto al massimo

CD
Molly Hatchet Rock Candy

La fame per i CD ben suonanti è sempre alta. Anzi: negli ultimi tempi si è notato un incremento nella scelta dei CD in ambito hi-fi (non è un segreto che nel mondo casual questo sia ormai ai minimi). Così però non si può assolutamente dire per l’alta fedeltà, dove il CD permane con vigore. Chi compra CD oggi si divide in due categorie: un pubblico non specialistico ma allergico al digital/streaming e quello audiofilo. Ecco perché le case discografiche specializzate nella rimasterizzazione di CD audiophile vanno forte. Ma quali sono queste case? Da dove provengono, che tecniche usano, e soprattutto come lavorano? Cerchiamo di scoprirlo in questa rassegna, soffermandoci su tre case che si occupano di ristampe hi-fi a tema blues, jazz e soprattutto rock.

Per favore, non sputiamo sul CD. Non facciamoci ubriacare troppo dalla moda e dalla retorica vintage. Il CD è una super sorgente hi-fi: anzi, i 24 bit, le registrazioni SHM o XRCD giapponesi (qui il nostro focus sui formati hi-end del CD) sanno infliggere colpi dolorosi. Molto dolorosi a tanto altro, ma non ci soffermeremo su questo. D’altronde se non fosse così, le case discografiche che si occupano di CD hi-end non ci sarebbero e non sfornerebbero gli ottimi prodotti che tutti potete acquistare tranquillamente su Amazon e tastare con le vostre orecchie!

Oggi ci occupiamo proprio di queste etichette, rigorosamente CD, che ristampano e rimasterizzano con lo scopo di offrire un prodotto di taratura hi-end agli appassionati, soprattutto, di rock classico.

Paroloni e titoli…ma, poi, che cosa significa registrazione hi-fi e cosa fanno queste case discografiche? Vediamole una ad una!

BGO records: la casa inglese più amata quando si tratta di ristampe jazz e soft rock

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Beat Goes On (BGO Records).

 

La BGO è fra i pionieri della ristampa di qualità di dischi. Fondata dal vulcanico venditore inglese Andy Gray nel lontano 1969, visse molte vite e…dopo vari stravolgimenti, grazie al supporto di vari musicisti, nel 1987 fu fondata la vera e propria Beat goes on.


Si tratta di una casa discografica, oggi concentrata unicamente nella produzione di CD hi-fi, con un catalogo legato alla musica jazz e soft rock, ma è presente anche un vasto assortimento rock, southern e blues.

Il metodo procedurale di questa casa si basa, di norma (ma non sempre è possibile) sull’utilizzo dei master analogici originali dell’epoca dell’incisione degli album.

Il master, oppure la copia di protezione (non fosse disponibile la prima), viene rimasterizzato e poi digitalizzato e processato nella migliore qualità possibile (la catena è, ovviamente, AAD). Si tratta di un procedimento praticato con una precisa metodologia dallo staff BGO, dove operano veri guru in questa pratica. L’obiettivo è restaurare il suono dei master originali e ottenere quella ariosità e dinamica prima non pervenute.

I risultati?

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Canned Heat/Boogie With Canned Heat, BGO 2021.

Paragonati con i vinili di derivazione (molti album CD BGO prima erano solo disponibili in vinile), i CD BGO esibiscono di solito (ma ci sono rare eccezioni) un suono migliore di misura. Il vantaggio si nota esplicitamente nella cristallinità e nella profondità del suono. Il repertorio jazz e rock classico, poi, è, per nostra esperienza, il più vasto fra le case discografiche che si occupano di ristampe rimasterizzate hi-fi.

Un’altra casa molto valida, e con un catalogo simile, relativo a rock classico, southern, blues, bluegrass e jazz è Floating World. Anch’essa londinese, sforna ottime produzioni. Assolutamente paragonabili a quelle della BGO. Date un occhio al sito!

Rock Candy: stare a bocca aperta di fronte ad un pezzo già ascoltato 1000 volte

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Rock Candy UK

Fondata da quel matto di Derek Oliver, un genio della musica rock che ha avuto le mani in pasta quasi ovunque fra gli anni 70 e 80, lavorando per ACDC, Yes e per riviste come Kerrang!, Rock Candy è una casa inglese specializzata in rock.

La musica di Rock Candy fa letteralmente paura! Uno magari piazza un loro CD di musica ascoltata, in altro modo, già 100 volte e rimane lì, pietrificato da tanta potenza, suoni e da una tridimensionalità sonora che fa letteralmente volare. I loro CD sono rimasterizzati dai master e catapultati su normali CD utilizzabili ovunque in 24bit/96. I risultati sono superbi: su ogni dischetto testato ci siamo chiesti come sia stato possibile ottenere valori così netti rispetto al passato. Sembrano essere, spesso, addirittura registrazioni diverse. Chiederemo personalmente a Derek…nel frattempo non abbiate paura di provarli.

Un consiglio? La casa lavora grandemente con artisti southern come Molly Hatchet e Outlaws e AOR come REO Speedwagon. Partite da lì.

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You Can Tune A Piano But You Cant Tuna Fish, Rock Candy 2013).

 

Culture Factory USA: 24bit e grande cura per i collezionisti e per i vynil nostalgici

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CF USA 24bit

Una casa americana, di New York, salita alla ribalta da qualche anno fra i collezionisti più intransigenti. In questo caso non si fa distinzione: CF rimasterizza con attenzione sia vinili che CD. I CD, in particolare, sono il fiore all’occhiello della produzione: la remaster è una 24/96 curata con un procedimento certosino e stereotipato che ricorda i SHM giapponesi, i loro CD, poi, sono bellissimi.

Fatti in policarbonato, sono esteticamente piccoli vinili. Da citare le confezioni e la cura riposta nella documentazione dei CD, dove tutto è esattamente come quando l’album uscì la prima volta in vinile. Non vi è dubbio: il target è quello, non solo degli audiofili, ma anche dei collezionisti.

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38 special, Rockin Into The Night, CF 2014.

Come suonano?

Ogni caso è a sé e, sicuramente, l’offerta è un poco meno vasta dei due competitor inglesi. Il livello è, però ottimo: siamo in zona SHM o SACD. Il 24bit calato sul CD dimostra che con le moderne tecnologie, una bella qualità d’incisione originaria (che mai deve mancare) e una rimasterizzazione curatissima si può ottenere tanto senza formati ottici particolari o milioni di kb/s.

Chiaramente vi è molto altro, specialmente in tema jazz e classica (Foné, Mofi, Telarc…), ma per il rock queste tre case sono assai interessanti e abbiamo riscontrato, nella maggior parte dei casi, una riproduzione più che superiore a quella delle edizioni pre-remaster! Buon rock a tutti!

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