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Play5 e audio 3D: GIOCARE IN HI-END

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La Play5, sul mercato ormai da circa un anno e mezzo, anche se disponibile a singhiozzo all’acquisto, ha esordito con un processore audio chiamato Tempest Engine. Si tratta di un motore object-based simile, per funzionamento, al Dolby Atmos.  Una sola, ma importante, soprattutto per chi avesse intenzione di piazzare la console in una catena hi-fi, magagna. Tale audio atmosferico è stato predisposto per l’utilizzo in cuffia, e per il momento non è disponibile una versione per home theatre. Una disdetta se si pensa che Ps2 e soprattutto Ps3 erano nate all’insegna del multicanale ed erano all’avanguardia dei formati home theatre. Ma, nonostante ciò: come se la caverà la Ps5 con i videogiochi in HT?

Tempest engine: un motore audio basato su oggetti ideato per caratterizzare in maniera realistica e immersiva tutti i nuovi videogiochi dell’ammiraglia Sony. Fra le sue caratteristiche, l’audio 3D e la capacità di trasformare il classico audio nativo in PCM in un suono atmosferico. Peccato sia dedicato alle cuffie, in particolare al modello Sony, la Pulse. Con tanti saluti all’home theatre. Nulla di troppo grave, comunque (anche se un audio atmosferico ad oggetti avrebbe fatto anche piacere agli appassionati videogiocatori patiti di hi-fi e multicanale). La Play5, infatti, vanta un pacchetto audio niente male, che dovrebbe essere un passo avanti rispetto alle già solide capacità dell’illustre predecessore.

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La Pulse, le cuffie ufficiali Sony adatte per l’audio object-based del processore Tempest. In ogni caso, si può utilizzare anche una cuffia non ufficiale.

Buone capacità, ma forse, da audiofili, ci aspetteremo più passione e fiducia nell’audio home theatre

La dimostrazione che il segmento home theatre non sia più al centro degli interessi di quel grande prodotto che è la PlayStation si nota proprio nell’investimento che ha interessato il motore Tempest. Un processore che, a quanto Sony afferma, è capace di prestazioni di calcolo anche superiori rispetto alle controparti cinematografiche, con una potenza paragonabile a quella di PlayStation4! Un sistema che, però, non è stato neanche pensato per un’implementazione in multicanale, dove avrebbe certamente rivoluzionato le capacità sonore dei videogiochi.

Le ragioni di questa mancanza, con tutta probabilità, si innestano nella difficoltosa situazione dell’home theatre di livello consumer (pare, secondo gli addetti, che l’HT hi-end sia in buone acque). Se facessimo un’analisi di mercato relativa all’utilizzo di HT in coppia con console per videogiochi, vedremmo uno scenario desolante. Pochissimi videogiocatori sono audiofili e pongono la console in una catena hi-fi/HT. Trattandosi di un pubblico, per buona parte, giovane, probabilmente la situazione era già la medesima una ventina di anni fa, all’epoca di Play2.  Probabilmente, dunque, non si è troppo aggravata (semmai è il mercato home audio ad aver patito una decadenza nell’utilizzo dell’HT).


Non considerando più determinante investire in un processore specifico per il multicanale, alla Sony devono aver pensato fosse meglio sviluppare un proprio avanzato sistema, ma di concezione diversa, e per le cuffie.

Di certo non era così 15 anni fa

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La PlayStation3 modello fat (prima serie 2006-2008).

Considerata, all’epoca, una vera centrale dell’intrattenimento ed una console hi-fi, per via delle sue capacità di lettura (da SACD a Bluray) e audio (PCM 7.1 e formati audio HD), la Ps3 è stata la console Sony più vicina al mondo audiofilo e home theatre. Un sistema pensato per essere posto in una catena HT e fornire ottime prestazioni audio-video anche in catene di prestigio.

Ricordando titoli come Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots (2008) ed invitando gli appassionati ad una loro riscoperta, possiamo affermare, a parer nostro, che anche con i più avanzati comparti audio attuali, non si sia più giunti a similari livelli audio (specialmente come tridimensionalità, suoni ambientali e vastità di campo sonoro). Semplice: si trattava di titoli pensati apposta per HT (MGS4 fu sviluppato congiuntamente con Dolby), cosa che ora è in secondo piano.

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MGS4 (2008).

Ma, allora, come suona questa Ps5 in HT?

Nonostante uno scenario non specificatamente indirizzato all’HT, non si può certamente affermare che la Play5 (o la Play4, piuttosto simile) suoni male con un buon sistema HT. In combo con l’usuale sistema Cerwin Vega!, ricevitore AV Onkyo RZ730 (9.2) e TV Sony Xg95, l’ammiraglia Sony esibisce prestazioni convincenti, interfacciandosi compiutamente con il sistema 5.1.2 in oggetto. Il PCM lavora sempre bene, anche se, ovviamente, come per film e musica, tutto dipende dal pacchetto audio della sorgente (il videogioco).

Nonostante prestazioni sempre convincenti, qualcosa ci manca sempre. Quel suono vibrante, setoso e che ci calava direttamente sul campo di gioco. Quello, insomma, che animava la console Sony quando l’Home theatre era al centro dell’attenzione e degli obiettivi commerciali.

 

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