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Proiettori BenQ V6000 e V6100: 4K vobulato a tiro ultra-corto

Proiettori BenQ V6000 e V6100: 4K vobulato a tiro ultra-corto

Attesi sul mercato nella seconda metà dell’anno, i due proiettori BenQ V6000 e V6100 puntano tutto su 4K vobulato e ottica ultra-corta

Negli scorsi giorni a Berlino BenQ ha presentato i nuovi proiettori DLP 4K a tiro ultra corto V6000 e V6100, che però si differenziano solo per la finitura: bianca per il V6000 e nera per il V6100. Il produttore taiwanese ha optato per una sorgente laser in grado di garantire una durata di 20.000 ore, corrispondenti a 4,15 ore al giorno per 13 anni. A differenza di molti altri proiettori simili (ma anche più economici), la matrice DLP vobulata non è in Full HD ma ha una risoluzione più elevata di 2718×1518 pixel; certo, non è ancora un 4K nativo, ma rispetto a una matrice a 1080p è comunque un passo avanti.

Per questi suoi due proiettori, entrambi attesi sul mercato nella seconda parte dell’anno a un prezzo vicino ai 3800 euro (la cifra esatta non è ancora disponibile), BenQ ha scelto la classificazione Laser TV, ma a differenza di Hisense (che utilizza la stessa terminologia) i V6000 e V6100 non comprendono lo schermo, che andrà quindi acquistato a parte. Trattandosi di proiettori a tiro ultra-corto, è possibile ottenere immagini di grandi dimensioni (in questo caso da 80’’ a 120’’) da una distanza molto ravvicinata dalla parete o dallo schermo e, per facilitare l’installazione, BenQ fornisce una sorta di righello estraibile che riporta le distanze necessarie per riprodurre un’immagine di varie dimensioni.

Proiettori BenQ V6000 e V6100: 4K vobulato a tiro ultra-corto

Tra i dati tecnici finora emersi segnaliamo una luminosità massima di 3000 lumen, che però scende a 1500 lumen se si utilizza il filtro colore CinematicColor DCI-P3 per una copertura dello spazio colore DCI al 98%. Per il contrasto nativo si parla di un rapporto 1500:1, che però in modalità Smart Eco può arrivare a 7500:1, mentre a livello HDR i due proiettori supportano sia HDR10, sia HLG (quest’ultimo indispensabile ad esempio per i contenuti in 4K-HDR di Sky Q).

Come sezione smart, ormai irrinunciabile in proiettori di questo tipo, BenQ ha optato per una versione personalizzata di Android, anche se non sappiamo se ci sarà il Play Store da cui scaricare le applicazioni. Presenti all’appello anche Bluetooth, Wi-Fi, Ethernet e il supporto al 3D tramite occhialini attivi, mentre come connessioni troviamo due ingressi HDMI 2.0b, un’uscita S/PDIF, USB e RS-232.

Proiettori BenQ V6000 e V6100: 4K vobulato a tiro ultra-corto

Per quanto riguarda infine la sezione audio, il design allungato e le dimensioni generose dei due modelli hanno permesso agli ingegneri BenQ di installare due altoparlanti stereo treVolo elettrostatici con una potenza totale di 20W (2x10W). Questi sono diretti verso lo spettatore e sono nascosti dietro materiale acustico. La modesta potenza di uscita è dettata dal fatto che, con troppi Watt in gioco, l’ottica o il telaio potrebbero iniziare a vibrare.

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