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Streaming in 4K/HDR: i contenuti ci sono… la banda un po’ meno

Streaming in 4K/HDR: i contenuti ci sono… la banda un po’ meno

Secondo una stima di Akamai solo il 12% della popolazione mondiale ha a disposizione una connessione a banda larga capace di reggere lo streaming in 4K/HDR.

Proprio ieri abbiamo riportato le stime di vendita a livello globale degli Ultra HD Blu-ray, sottolineando come questo supporto fisico sia tutt’altro che sul viale del tramonto come molti pensavano al suo esordio sul mercato. Una delle ragioni per cui gli appassionati di Home Video acquistano sempre più Ultra HD Blu-ray è da ricercare anche nella difficoltà di godere di contenuti in 4K/HDR sulle principali piattaforme di streaming come Netflix e Amazon Prime Video.

Stando infatti a nuovi dati di Akamai, solo il 12% degli utenti a livello globale con una connessione internet casalinga ha una velocità necessaria per godere dei contenuti in streaming in 4K/HDR e audio multicanale (ci riferiamo ad esempio al Dolby Digital Plus 5.1 delle tracce audio di Netflix). Il dato è stato ottenuto tenendo in considerazione i 25Mbit/sec indicati da Netflix come requisito minimo per vedere senza problemi questo tipo di contenuti.

Streaming in 4K/HDR: i contenuti ci sono… la banda un po’ meno

La classifica dei primi dieci Paesi più “virtuosi” su questo versante vede in testa la Corea del Sud con il 40% di utenti con una banda superiore ai 25Mbit/sec, seguita da Norvegia (34%) e Svezia (30%). Gli Stati Uniti sono inaspettatamente al decimo posto con il 21% (seppur in crescita anno su anno del 65%) e nella classifica non compaiono diversi Paesi europei come Italia, Francia e Germania.

Tra l’altro una stima recente sempre di Akamai prevede che solo nel 2025 l’80% degli utenti americani avrà a disposizione una connessione a banda larga sufficiente per lo streaming 4K/HDR, anche se con un simile orizzonte temporale è facile prevedere la presenza di contenuti in streaming in 8K e, quindi, di banda necessaria ancora maggiore.

Streaming in 4K/HDR: i contenuti ci sono… la banda un po’ meno

Tutto ciò insomma spingerebbe gli appassionati a investire più soldi nell’acquisto del supporto fisico, anche perché, con un bit-rate massimo (e teorico) di 128 Mbps, gli Ultra HD Blu-ray offrono una qualità audiovisiva (non scordiamoci i vari Dolby Atmos e DTS:X) non paragonabile a quella (pur valida) di uno streaming in 4K/HDR su Netflix o altri servizi simili.

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