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5 dischi per l’estate: fra classici e nuove uscite

5 album
Trouble no more, Allman Brothers, CD, Universal 2020

È in arrivo la bella stagione ed abbiamo pensato di proporvi 5 dischi per l’estate. Si tratta di cinque uscite recenti, fra l’anno scorso e quello attuale, molto interessanti tanto per i contenuti musicali che per la cura posta nelle registrazioni.

5 dischi usciti fra 2020 e 2021 per inaugurare la bella stagione. Il 2020 non si è caratterizzato solamente per la terribile pandemia da Covid-19, e questo è positivo. Molti artisti, infatti, hanno tratto dall’alienante anno scorso insegnamenti ed ispirazioni per la creazione di album rock particolarmente ispirati. A fianco dell’enorme successo riscosso dagli ACDC con il ritorno di Brian Johnson in Power up, si possono notare le valevoli prove di Bruce Springsteen e di Bon Jovi. In particolare per il secondo, è bene dirlo, si è trattato di una produzione assai diversa da quelle fauste ed energiche cui ci aveva abituato il rocker.

A fianco di tutto ciò, parimenti, l’ultimo anno si segnala per un importante florilegio di diversi album storici ristampati e presentati in CD e LP, spesso in edizione elite. La cura, anche in questo caso, è degna di nota poiché spesso si tratta di versioni ottimamente rimasterizzate in virtù dell’ormai famosa tecnica dell’original master recording.

Vediamo, fra passato e presente, qualche interessante opportunità di ascolto.

Celebrate the music of Peter Green and the early years of Fleetwood Mac, Fleetwood Mac
5 album
Celebrate the music of Peter Green, Fleetwood Mac, LP, Warner 2020

Uscito nel 2020, si tratta di un disco live che vede la collaborazione di molti grandi artisti. Peter Green è stato il fondatore e primo autore del grande gruppo anglo-americano fra il 1968 ed il 1969, durante la fase sperimentale blues. La sua presenza, però, non ebbe seguito vista la grave dipendenza dall’LSD e così egli abbandonò la band prima di vedere il grande successo. Nonostante ciò, i primi Fleetwood Mac, quelli più blues, devono tanto a questo artista, spentosi proprio l’anno scorso. A fianco dei tanti grandi nomi a rendergli omaggio, segnalo i leggendari Billy Gibbons (ZZ Top) e Kirk Hammett (Metallica) nella fragorosa The green Manalishi. Grandioso anche Gilmour nell’ottima Oh Well.

Firin’ up+ Something in the night, Pure Prairie League
Firin’up – Something in the night, Pure Prairie League, CD, BGO 2020

Questa leggendaria band country rock a cavallo fra gli anni ’70 ed ’80 ha rappresentato senza dubbio un azimut nel genere. I loro dischi, però, non erano facilmente rintracciabili, almeno in edizione moderna, fino al 2020. La BGO ha dunque pensato di presentare un’edizione curata di questi due album dei primi ’80. Ci troviamo di fronte ad un CD veramente apprezzabile come packaging e davvero ben suonante, a dimostrazione di un ottimo rimaneggiamento tecnico. Il rock della band, all’epoca impreziosito dall’estro del grande cantante country Vince Gill è un’interminabile flusso di soffici ballate western-country, languide e poetiche. Un must del genere.

Power Up, ACDC
Power Up, ACDC, Columbia 2020

Non poteva mancare l’ultima fatica della leggendaria band australiana. Devo dire di essere davvero sollevato dal ritorno di Johnson nella band, la cui assenza è stata davvero lunga ed insopportabile. In dettaglio: l’album è un fiero e tagliente esempio della costante forza della band: non sarà un prodotto massicciamente eterogeneo rispetto ai precedenti due album (2008, 2014), ma l’energia c’è tutta. Un plauso, poi, alla sempre affilata chitarra di Angus ed al nipote Stevie, vero emulo del compianto Malcolm.

Trouble no more, 50TH anniversary, Allman Brothers Band
5 album
Trouble no more, Allman Brothers, CD, Universal 2020

Bella iniziativa della Universal: rappresentare uno dei massimi esempi del rock a stelle e strisce in una collection di ben 5 CD. L’intenzione risiedeva nel presentare la storia completa di questa grande band, includendo anche gli ottimi pezzi degli album meno iconici, prodotti fra gli anni ’80 ed il 2003. Un’opera dall’indubbio valore e dal grande prestigio, in grado di rappresentare in dettaglio la lunga storia della band dell’indimenticato Gregg Allman, la cui voce rimane fra le più profonde della storia del blues-rock.

2020, Bon Jovi
2020, Bon Jovi, CD, Island 2020

Siamo chiari: da un punto di vista commerciale l’album è stato davvero una delusione, ed anche le critiche non sono state così positive. Eppure si tratta di un prodotto musicale assai interessante e molto distante dalle atmosfere allegre e easy rock della band: forse proprio per questo non ha incontrato i gusti della tipica fan-base. Si tratta di un album ricolmo di amarezza, disincanto, quasi impossibilitato a scrollarsi di dosso le paure e la disperazione dei fatti dell’anno omonimo. Ma proprio per questo risulta una delle esperienze musicali che meglio rappresentano questo triste presente-passato.

 

 

 

 

 

 

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