260 W su 8 ohm, 350 W su 4 ohm e damping factor di 1.000: ecco perché l’amplificatore integrato Accuphase E-6000 fa dannatamente sul serio
Con l’E-6000 annunciato nelle scorse ore, Accuphase porta la propria amplificazione integrata in una fascia prestazionale ancora più estrema. Il nuovo modello, atteso sul mercato giapponese a metà ottobre e successivamente anche dalle nostre parti, si spinge oltre il già esoterico E-5000 del 2021 e rappresenta una concezione dell’integrato sempre più vicina a quella di un sistema pre/finale separato, almeno per impostazione circuitale e dotazione. Il dato che salta subito all’occhio è quello della potenza, con 260 W per canale su 8 ohm e 350 W su 4 ohm che fanno dell’E-6000 l’integrato più potente mai realizzato da Accuphase.
Il prezzo indicativo in Giappone è di 1.265.000 yen tasse incluse, mentre per il mercato europeo bisognerà attendere indicazioni ufficiali. Il peso di 38,6 kg e lo chassis da 465 x 221 x 502 mm fanno subito capire le intenzioni di questo integrato, il cui primo elemento di interesse è il controllo del volume Balanced AAVA, tecnologia che Accuphase utilizza anche nei propri preamplificatori separati. Il principio è differente da quello di un normale potenziometro, visto che il livello viene regolato combinando diversi segnali di corrente con valori differenti, evitando il tradizionale elemento resistivo variabile.
Il vantaggio non riguarda quindi soltanto l’assenza del possibile fruscio associato all’usura dei contatti di un potenziometro. L’architettura AAVA permette di mantenere un comportamento più coerente alle diverse posizioni del volume e di contenere il rumore anche quando si ascolta a livelli particolarmente bassi. Nell’E-6000 questa soluzione viene ulteriormente evoluta con un circuito ANCC (Accuphase Noise and distortion Canceling Circuit) integrato nello stadio di conversione corrente-tensione dell’AAVA.
Il principio prevede l’impiego di un amplificatore secondario incaricato di compensare rumore e distorsione generati dall’amplificatore principale. Accuphase dichiara per questo circuito un rumore equivalente di appena 1,5 nV/√Hz e indica una riduzione del rumore di circa il 10% rispetto al modello precedente nelle normali condizioni operative. Anche il comando del volume è stato realizzato con una certa cura meccanica, grazie al sensore ricavato da un blocco di alluminio lavorato dal pieno e al movimento che rimane silenzioso anche quando viene azionato dal telecomando.
Sei transistor in parallelo per ogni ramo
La sezione finale rappresenta però il vero cuore del progetto. L’E-6000 utilizza un’amplificazione in classe AB con sei coppie di transistor di potenza in configurazione push-pull parallela. L’obiettivo è distribuire la corrente su più dispositivi, aumentando la capacità dello stadio finale di gestire carichi difficili e transienti particolarmente energici. L’intero percorso di amplificazione è inoltre bilanciato, dall’ingresso all’uscita, mentre lo stadio finale adotta una configurazione di tipo instrumentation amplifier. A questa architettura si aggiunge il circuito a current feedback, soluzione che Accuphase utilizza per ottenere caratteristiche di fase favorevoli alle alte frequenze.
Ancora più significativo, per chi guarda all’abbinamento con diffusori di fascia alta, è il damping factor dichiarato di 1.000 e garantito dal costruttore. Il valore, da solo, non determina la qualità sonora di un amplificatore, ma indica una notevole capacità teorica di mantenere bassa l’impedenza d’uscita e di esercitare un forte controllo elettrico sul carico. È una caratteristica da prendere in considerazione se si hanno diffusori dotati di woofer importanti o con moduli di impedenza che richiedono una sezione finale capace di erogare corrente con stabilità.
Per sostenere uno stadio finale di questo tipo Accuphase ha predisposto un’alimentazione altrettanto importante. Il trasformatore è un grande modello toroidale ad alta efficienza, affiancato da due condensatori di filtro da 47.000 µF e 100 V ciascuno. La scelta è coerente con la filosofia dell’E-6000, che vuole costruire una riserva energetica adeguata a sostenere le richieste dinamiche della musica. La presenza di protezioni basate su MOSFET e di un circuito dedicato sulle uscite per i diffusori completa una sezione finale progettata per gestire anche eventuali condizioni anomale, compresi i cortocircuiti.
Un vero pre e finale in un unico telaio
L’E-6000 non rinuncia inoltre alla flessibilità tipica degli integrati Accuphase di fascia alta. Sono presenti cinque ingressi linea e due ingressi bilanciati, mentre PRE OUT e MAIN IN sono disponibili sia in versione RCA sia bilanciata. Questo consente di separare di fatto le sezioni preamplificatrice e finale, utilizzandole con elettroniche esterne o sfruttando un ulteriore amplificatore di potenza per configurazioni in bi-amping.
Non mancano un amplificatore per cuffie a componenti discreti, attenuatore da -20 dB, controlli di tono e compensatore. Sono inoltre presenti due slot per moduli opzionali:
- Il DAC-60 da 1650 euro aggiunge ingressi digitali USB, ottico e coassiale, con supporto PCM fino a 384 kHz/32 bit e DSD fino a 11,2 MHz tramite ASIO
- L’AD-60 da 1350 euro aggiunge uno stadio phono compatibile con testine MM e MC
- Il LINE-10 da 190 euro offre un ulteriore ingresso stereo analogico
Anche l’estetica segue infine una strada ormai consolidata. Sul frontale spiccano i due grandi VU meter analogici, affiancati dal display centrale che fornisce le informazioni operative. Sotto il telaio trovano posto isolatori in ghisa ad alto contenuto di carbonio, un ulteriore elemento che testimonia l’attenzione di Accuphase alla meccanica di questo integrato di lusso.
I prodotti Accuphase sono distribuiti da High Fidelity Italia.
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