HI-FI Prove

AKG N20: per quei bassi in più

AKG N20

Gli AKG N20 sono auricolari essenziali e dal sound molto pulito, brillante e dettagliato. Meno convincente invece la resa dei bassi.

Quando si deve scegliere quali auricolari comprare, uno dei parametri divenuti ormai fondamentali è quanto piacciano o meno i bassi. Il trend moderno delle cuffie ha infatti “indottrinato” le persone ad aspettarsi cuffie cariche di bassi, tanto che qualsiasi resa sonora tendente al neutro finisce con l’apparire a queste orecchie fin troppo piccola e ristretta.

Gli AKG N20 oggetto di questa recensione combinano elementi tipici di prodotti carichi di bassi con una prestazione più vicina alla precisione tipica di auricolari hi-fi. E l’esperimento funziona, almeno in larga parte.

AKG N20

Costruzione e comfort

Gli AKG N20 (129 euro di listino) possono essere considerati quasi auricolari in-ear normali, nel senso che non hanno driver multipli, connettività wireless o filtri per la cancellazione del rumore. Anche il look non propone niente di particolarmente innovativo, sebbene gli auricolari in metallo contornati da una striscia lucida trasmettano fin da subito un’indubbia eleganza, mentre la parte più esterna in plastica con il logo AKG colpisca molto meno.

L’unico elemento costruttivo degno di nota si trova non tanto negli auricolari quanto nel controller posto sul cavo. Sul retro del piccolo telecomando con microfono integrato troviamo infatti un interruttore per passare dalla compatibilità con un dispositivo Android a uno iOS, cosa che non si trova tutti i giorni. Il cavo tra l’altro, seppur fisso e non removibile, è molto resistente ed è fatto in modo da non attorcigliarsi.

Da segnalare però che il piccolo foro per i bassi presente su ciascun auricolare lascia passare un po’ di rumore esterno e di conseguenza l’isolamento degli N20 non è proprio dei migliori. Non aspettatevi insomma un isolamento assoluto quando siete in metropolitana o su un bus per andare al lavoro.

AKG N20

Qualità audio

Le due porte per i bassi sono comunque importanti, anche perché con un diametro di soli 7 mm i driver degli AKG N20 sono decisamente piccoli. Inoltre, viste le caratteristiche espresse da questi auricolari, le due porte per i bassi lavorano molto intensamente.

A un primo ascolto gli AKG N20 suonano come tipici auricolari di fascia alta, con alti e medio-alti precisi e un’impronta sonora tendente al brillante. Nulla di fastidioso o di eccessivamente “chiaro”, bensì quella tipica prestazione precisa (e lontanissima del sound tipico di Beats e di altri brand) che abbiamo già riscontrato in altri prodotti AKG in questa fascia di prezzo.

I medi hanno una resa leggermente asciutta, rendendo spesso le voci un po’ piatte e non molto espressive. Nulla da ridire invece sulla quantità di dettaglio (anche verso i medio-bassi), che rende gli N20 molto realistici. Se insomma vi piace un sound brillante, arioso e dettagliato, gli AKG N20 potrebbero essere la scelta perfetta.

Diverso il discorso relativo ai bassi. Siamo di fronte ad auricolari che, come già accennato, non hanno quell’eccesso di medio-bassi tipico di molti prodotti odierni che puntano tutto sull’impatto iniziale e su un sound falsamente ricco e pieno. Nonostante ciò l’apporto dei bassi è inaspettatamente pronunciato.

Un tipo di bassi che ci piace molto, ma che in certi brani rischia a volte di distrarre l’orecchio dai medi. Capita così che le parti vocali possano apparire relegate in un “angolino” del mixing e quasi schiacciate dalla cassa della batteria, dal basso o da altri strumenti che riproducono frequenze basse.

Sembra quasi che in alcune canzoni il soundstage degli AKG N20 sia quasi troppo delicato per gestire in modo confortevole il volume dei bassi riprodotto. Non che il risultato sia assolutamente negativo, ma si rischia che alcuni degli aspetti migliori di questi auricolari debbano competere con questo limite e, soprattutto quando si ascoltano dance, R’n’B, hip-hop o altri genere dove le frequenze basse hanno un ruolo determinante, la qualità finisce con il risentirne.

AKG N20

Verdetto

In fondo è proprio questa particolarità che ci ha spinti ad assegnare quattro e non cinque stelline agli AKG N20, che se per dettaglio, precisione e brillantezza convincono al 100%, non si comportano altrettanto bene quando gli si danno in pasto brani particolarmente ricchi di bassi. Nel complesso però, se conoscete già le prestazioni dei prodotti AKG di fascia alta, non rimarrete delusi, mentre se venite da esperienze in stile Beats potreste ritrovarvi un po’ spiazzati… e non proprio in positivo.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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