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Android 11 beta e controlli smart home

Il più recente sistema operativo Android 11 di Google non è ancora completato ma già si possono provare anche alcune doti per il controllo smart home

Android 11 beta dovrebbe consentire di avere a portata di click ma anche di voce i molti servizi offerti da un cablaggio nell’ambito dell’internet delle cose. In termini di capacità di raccogliere comandi verbali gli assistenti vocali hanno certo pregi ma anche difetti, nell’interpretare correttamente quanto richiesto. Dipende dal numero di microfoni e una certa dose di rodaggio se anche il più semplice degli input venga poi eseguito alla lettera. Un tono di voce vagamente rauco, l’assenza di totale silenzio nei paraggi e magari ci si ritrova con le luci accese in un locale diverso da quello voluto, o la musica ad alto volume in cucina in piena notte. Anche per questo c’è chi preferisce attendere tempi migliori e optare per il (quasi) sicuro comando manuale tramite app. Comandi da passare con meno pensieri tramite un qualsiasi device portatile che nello specifico sia confortato dalla presenza di un sistema operativo contemporaneo, come il nuovo Android 11.

La nuova interfaccia di Google per il rapido accesso ai dispositivi domestici avanzati o intelligenti e l’internet of things non è ancora sbocciata del tutto: si è passati dall’Android 11 Developer Preview ad Android 11 beta. L’obiettivo anche e soprattutto infondere sicurezza nell’utilizzatore, rendere facile l’accesso ai servizi tra le mura domestiche anche per chi non è particolarmente avvezzo a tecnologia così avanzata, ma che essendo smart trasmette quanto meno la sensazione di semplicità e immediatezza. Disponendo della versione Android 11 beta e magari di uno smartphone come il Google Pixel 4 viene visualizzata una nuova schermata pop up per accedere a Google Pay, ai controlli di alimentazione e all’interfaccia di Google Home. La disposizione a griglia ricorda il layout di HomeKit, e in tal senso è apprezzabile il modo in cui questo menu è accessibile senza difficoltà alcuna.

Android 11

I controlli all’interno di una casa particolarmente cablata, ma anche vecchio stile dove un tassello alla volta si va ad aumentare gli elementi smart, sono i più disparati. C’è l’illuminazione intelligente, versatile e programmabile, ci sono elettrodomestici avanzati che dialogano con l’interfaccia così come i controlli per avere accesso alle telecamere indoor e outdoor di sorveglianza. Dentro casa si hanno per esempio a portata di click le Google Nest Cam IQ, telecamere avanzate di Google che integrano un sensore 4K HDR con una tecnologia di imaging intelligente, processore a sei core, avviso di presenza video e audio e Google Assistant built-in. L’accesso è si immediato, ma almeno in questa versione beta l’interfaccia principale non mostra anteprime ma solo un pulsante di accesso all’eventuale rig di occhi (in)discreti.


Oltre a personalizzare il layout dell’interfaccia c’è un’opzione per aggiungere controlli a molti altri gadget collegati all’app Google Home, come per esempio i robot aspirapolvere, ma al momento l’accesso è limitato e lo sviluppo ancora in corso. Operativo invece l’intervento e regolazione delle luci. In tal caso si può intervenire sull’intensità luminosa delle lampadine smart. Benché non si abbia tra le mani la versione definitiva e si possa avere un semplice assaggio delle potenzialità dei controlli smart home tramite Android 11 beta. Importante è che a completamento della stessa le funzioni risultino immediate, intuitive e soprattutto non si verifichino complicazioni anche solo nel dimmerizzare una luce senza essere costretti a resettare l’app, o peggio ancora il device di controllo. Curioso il fatto che l’accesso a tale applicazione resti aperto anche quando tablet o smartphone non sono stati sbloccati e quindi l’ultimo pensiero va al sistema di difesa da attacchi, che impedisca la violazione di dati sensibili.

Per ulteriori info: link alla pagina Android 11 Beta.

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