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Cuffie Sony WH-1000XM4: nuovi indizi su estetica e uscita

WH-1000XM4

Tra le cuffie più attese dell’anno assieme a quelle di Apple, le Sony WH-1000XM4 dovrebbero arrivare nel corso dell’estate, ma i dubbi sono ancora tanti

Continuano a emergere sul web nuovi indizi su quelle che, assieme alle prime over-ear targate Apple, sono sicuramente le cuffie wireless più attese dell’anno: le Sony WH-1000XM4. Eredi della XM3, delle quali non ci stancheremo mai di tessere le lodi, le Sony WH-1000XM4 dovrebbero arrivare sul mercato nel corso dell’estate (finora si è parlato di giugno), anche se gli stravolgimenti portati dalla pandemia di coronavirus potrebbero ritardarne l’uscita (probabile a questo punto una loro presentazione a settembre a IFA 2020).

Dopo l’avvistamento presso l’FCC (la Federal Communications Commission statunitense) di alcune settimane fa, un nuovo documento ufficiale di Sony trapelato in rete nei giorni scorsi mostra le XM4 in una lista chiamata SBNL AUDIO Trial Models Summer assieme ad altre cuffie Bluetooth, mentre sempre alcuni giorni fa sono trapelate sul web alcune immagini riportate da Everton Favretto (una la vedete qui sotto).

Cuffie Sony WH-1000XM4: nuovi indizi su estetica e uscita

L’immagine mostra un paio di cuffie che, almeno dall’esterno, appaiono pressoché identiche al vecchio modello, anche se quello estetico è forse l’aspetto che ci interessa di meno. A interessarci maggiormente infatti sono le nuove caratteristiche, che però possiamo solo immaginare e sperare visto che al momento anche i rumor più recenti non hanno parlato di feature e specifiche tecniche.

Ci aspettiamo comunque che Sony continui a offrire una serie di diverse modalità di cancellazione del rumore, oltre a consentire all’utente di personalizzare il grado di cancellazione del rumore attraverso l’immancabile companion app. Ci aspettiamo inoltre che la cancellazione del rumore sia ancora migliore di prima, semplicemente perché la maggiore concorrenza spingerà Sony ad allungare e stare al passo. Potremmo scoprire che uno dei punti cardine sarà la cancellazione del rumore dei microfoni utilizzati per captare la voce durante le chiamate e renderla più nitida e comprensibile alle orecchie dell’interlocutore.

Ciò che ha davvero distinto gli WH-1000XM3 dalla concorrenza è stata la qualità del suono, che è stata migliorata rispetto ai modelli precedenti grazie al passaggio all’amplificazione analogica. Sony ha infatti lavorato instancabilmente per produrre un chip (il QN1) che combinasse la cancellazione del rumore, un DAC e un amplificatore analogico in una forma abbastanza piccola e leggera per un paio di cuffie. E c’è riuscita alla grande.

Cuffie Sony WH-1000XM4: nuovi indizi su estetica e uscita

Potremmo vedere una versione di seconda generazione di quel chip per le WH-1000XM4 chiamato forse QN2? Ci sembra probabile. Sony deve però fare attenzione qui, poiché le WH-1000XM3 sono eccezionalmente bilanciate nella loro resa, combinando un po’ di calore e ricchezza in stile analogico con una gran quantità di dettagli digitali. Non vorremmo vedere le WH-1000XM4 spingersi troppo oltre su entrambi i versanti e “rovinare” in qualche modo questo delicato equilibrio.

Le WH-1000XM3 utilizzano il Bluetooth 4.2 con supporto per i formati avanzati aptX, aptX HD e LDAC. Ci aspettiamo che le cuffie WH-1000XM4 vadano oltre e offrano Bluetooth 5.0, meglio ancora se con il supporto di aptX Adaptive, che offre una migliore qualità del suono con una latenza inferiore. Non ci aspettiamo che ciò avrà un effetto trasformativo sull’audio o sull’esperienza utente, ma potrebbero beneficiarne sia l’autonomia (le XM3 durano comunque già 30 ore con una carica), sia i problemi di sincronizzazione labiale.

Vorremmo infine un minor sbilanciamento in gamma bassa che ha caratterizzato il sound delle XM3. Nulla che non si possa sistemare con una semplice equalizzazione, ma avere cuffie già “out of the box” più tonalmente equilibrate sarebbe meglio. E sarebbe meglio anche aggiungere un profilo Bluetooth per la connessione ad almeno due dispositivi contemporaneamente, a differenza delle XM3 che invece possono connettersi via Bluetooth solo a un dispositivo per volta.

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