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Cuffie wireless Skullcandy Crusher 1080 ANC e Crusher 720: bassi regolabili, audio spaziale e nuove ambizioni nel segmento premium

Skullcandy rinnova la gamma di cuffie wireless Crusher con le nuove Crusher 1080 ANC e Crusher 720: bassi tattili regolabili, audio spaziale, Bluetooth LE Audio e fino a 65 ore di autonomia

Skullcandy torna a puntare con decisione sul segmento delle cuffie wireless over-ear presentando due nuovi modelli che condividono la stessa filosofia progettuale, ma si rivolgono a utenti differenti. Le Crusher 1080 ANC da 250 euro e le Crusher 720 da 190 euro ruotano entrambe attorno alla tecnologia proprietaria Crusher Bass, che continua a distinguersi da qualsiasi altra proposta presente sul mercato grazie a un approccio molto diverso rispetto ai tradizionali sistemi di enfatizzazione delle basse frequenze.

L’idea alla base di Crusher non consiste infatti nell’aumentare semplicemente il livello dei bassi tramite equalizzazione o driver più generosi. Skullcandy utilizza invece un sistema dedicato capace di generare una vera risposta tattile, trasformando parte delle basse frequenze in vibrazioni percepibili fisicamente dall’ascoltatore. L’effetto è quello di avvicinarsi alle sensazioni che normalmente si provano davanti a un impianto home theater con subwoofer, oppure durante un concerto dal vivo, dove il corpo partecipa attivamente all’ascolto.

L’intensità di questo effetto può essere regolata in tempo reale attraverso una rotella posizionata direttamente sul padiglione oppure mediante l’applicazione dedicata. Si può quindi scegliere un’impostazione discreta, utile per dare maggiore profondità alla musica, oppure spingersi verso livelli decisamente più estremi pensati soprattutto per chi cerca un coinvolgimento fisico durante film, videogiochi o generi musicali come elettronica, hip hop e colonne sonore ricche di effetti.


Il modello più sofisticato della gamma è rappresentato dalle Crusher 1080 ANC, che offrono alcune tecnologie di Bose a livello di algoritmi e sistemi di elaborazione con in testa Bose QuietControl, il sistema di cancellazione attiva del rumore che sfrutta sei microfoni e una gestione adattiva dell’ambiente circostante per ridurre le interferenze sonore. Sono disponibili le classiche modalità dedicate all’isolamento completo, alla trasparenza ambientale oppure alla disattivazione totale dell’ANC. Al momento Skullcandy non ha comunicato dati numerici sull’efficacia dell’attenuazione, per cui sarà necessario attendere test indipendenti per capire quanto il sistema possa competere con i migliori riferimenti della categoria.

La tecnologia di virtualizzazione Bose TrueSpatial amplia invece la scena sonora e integra il tracciamento dei movimenti della testa. L’obiettivo è offrire un’immagine sonora più naturale durante la riproduzione di musica, film e giochi, mantenendo stabile la posizione virtuale delle sorgenti audio anche quando l’utente si muove.

A completare il pacchetto troviamo il WaveForm Audio Engine, incaricato di mantenere equilibrio timbrico e intelligibilità delle voci anche quando il volume viene portato su livelli elevati, oppure quando il Crusher Bass lavora alla massima intensità. Si tratta di un aspetto particolarmente importante, perché uno dei rischi tipici delle cuffie con basse frequenze molto pronunciate è quello di sacrificare la gamma media, compromettendo la chiarezza delle voci e degli strumenti.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla qualità delle chiamate vocali grazie alla tecnologia SpeechClarity, mentre la funzione sidetone permette di ascoltare una parte della propria voce durante le conversazioni telefoniche o le videoconferenze, evitando di parlare inconsapevolmente con un tono troppo elevato.

Dal punto di vista hardware, le Crusher 1080 ANC utilizzano driver principali da 36 mm con risposta in frequenza dichiarata compresa tra 20 Hz e 20 kHz e impedenza nominale di 36 ohm. Fa discutere invece il peso, pari a circa 374 grammi, decisamente superiore rispetto alla media delle cuffie wireless premium attualmente disponibili. Anche rispetto al precedente Crusher ANC 2 si registra un incremento significativo, elemento che potrebbe incidere sul comfort durante sessioni d’ascolto particolarmente lunghe.

L’autonomia resta comunque uno dei punti di forza. Skullcandy dichiara fino a 60 ore di utilizzo con cancellazione del rumore disattivata e circa 50 ore con ANC attivo. La ricarica rapida promette inoltre quattro ore di riproduzione con appena dieci minuti collegati al caricatore. La connettività si basa sullo standard Bluetooth 5.3 e comprende alcune delle funzionalità oggi più richieste, come LE Audio, Auracast, connessione multipoint, Google Fast Pair, riconnessione automatica e modalità a bassa latenza dedicata ai videogiochi e ai contenuti video. È presente anche il rilevamento automatico dell’indossamento, che mette in pausa la riproduzione quando le cuffie vengono rimosse.

Chi desidera risparmiare qualcosa, può orientarsi sulle Crusher 720. Il prezzo inferiore comporta alcune rinunce significative, prima fra tutte la cancellazione attiva del rumore e l’intero pacchetto di elaborazione sviluppato da Bose. Rimane però intatta la tecnologia Crusher Bass, vero elemento distintivo della serie.

In compenso Skullcandy introduce il supporto a THX Spatial Audio per la ricostruzione tridimensionale della scena sonora e integra Personal Sound by Mimi, sistema che personalizza la risposta in frequenza in base alle capacità uditive dell’utilizzatore. È disponibile anche la modalità Stay-Aware, pensata per mantenere una maggiore percezione dei rumori circostanti quando ci si trova in ambienti pubblici o durante gli spostamenti. L’autonomia cresce ulteriormente arrivando fino a 65 ore di utilizzo, valore che colloca le Crusher 720 tra le cuffie wireless più longeve della propria fascia di prezzo.

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