L’iFi UP Travel Max porta aptX Lossless, LDAC, DAC Cirrus Logic e Auracast in un pratico adattatore Bluetooth da 139 euro per cuffie, auto, aerei e player audio portatili
Si chiama iFi UP Travel Max, costa 139 euro, sarà disponibile dal 20 novembre ed è un trasmettitore e ricevitore Bluetooth 5.4 da appena 25,7 grammi che si rivolge soprattutto a chi vuole utilizzare le proprie cuffie wireless durante un volo aereo, aggiungere il Bluetooth a un’autoradio sprovvista di questa connettività oppure recuperare un vecchio lettore musicale portatile senza rinunciare alle comodità delle tecnologie più recenti. La principale novità rispetto al precedente Up Travel da 99 euro è rappresentata dal supporto bidirezionale al codec aptX Lossless, che permette di trasmettere e ricevere audio Bluetooth senza compressione con perdita di informazioni, a condizione di utilizzare dispositivi compatibili e di disporre di un collegamento radio sufficientemente stabile.
La maggior parte degli adattatori Bluetooth di questa categoria utilizza chip integrati che gestiscono comunicazione wireless, elaborazione digitale e conversione audio. È una soluzione economica e funzionale, ma impone alcuni compromessi nella progettazione della sezione analogica. iFi ha invece scelto di separare la gestione della connettività dalla conversione digitale-analogica. All’interno dell’UP Travel Max troviamo infatti un chip Qualcomm dedicato al Bluetooth e un DAC Cirrus Logic della famiglia MasterHIFI, affiancato da uno stadio di amplificazione specifico.
Il vantaggio principale riguarda la modalità ricevitore, nella quale il segnale digitale proveniente dallo smartphone viene decodificato e convertito in analogico prima di raggiungere l’impianto audio attraverso il connettore da 3,5 mm. Secondo iFi, questa architettura contribuisce a contenere rumore e distorsione, con un rapporto segnale/rumore dichiarato di almeno 120 dBA e una distorsione armonica totale più rumore (THD+N) non superiore allo 0,004% nelle condizioni di misura specificate.
aptX Lossless: cosa significa davvero ascoltare senza perdita
La compatibilità con aptX Lossless rappresenta probabilmente l’argomento commerciale più importante dell’UP Travel Max. Questo codec, sviluppato da Qualcomm nell’ambito della piattaforma Snapdragon Sound, permette di trasportare audio PCM a 16 bit e 44,1 kHz (corrispondente alla risoluzione del CD) senza perdita di informazioni quando le condizioni di trasmissione sono sufficientemente favorevoli. Una differenza sostanziale rispetto ai codec Bluetooth più diffusi, che utilizzano algoritmi di compressione lossy per ridurre il flusso di dati.
Per sfruttare l’aptX Lossless, è però necessario che entrambi i dispositivi coinvolti supportino il codec e la disponibilità della modalità lossless dipende anche dalla qualità del collegamento wireless. In presenza di interferenze o segnale insufficiente, il sistema può infatti ricorrere a modalità di trasmissione con perdita. Inoltre, se la sorgente è collegata attraverso l’ingresso analogico da 3,5 mm, il segnale deve prima essere riconvertito in digitale. In questo caso la trasmissione Bluetooth può essere lossless, ma l’intero percorso audio non è necessariamente bit-perfect rispetto al file originale.
Oltre all’aptX Lossless, l’UP Travel Max supporta LDAC, LHDC/HWA, aptX Adaptive, aptX HD, aptX tradizionale, AAC e SBC. La presenza di LDAC garantisce un’ampia compatibilità con numerose cuffie di fascia medio-alta, anche se questo codec di Sony rimane lossy persino alla velocità massima nominale di 990 kbps. C’è poi aptX Adaptive, particolarmente utile per la visione dei film grazie alla possibilità di privilegiare una latenza ridotta. Anche in questo caso il beneficio dipenderà dalle cuffie utilizzate e dalle condizioni della connessione. Un pulsante permette di intervenire sulla selezione dei codec, mentre una pressione prolungata consente di conoscere quello attualmente in uso.
Dagli aerei agli impianti audio delle auto
La versatilità dell’UP Travel Max deriva dalla possibilità di scegliere tra due modalità operative.
- Impostandolo come trasmettitore, è sufficiente collegare il dispositivo all’uscita cuffie di una sorgente audio per inviare il segnale a cuffie o auricolari Bluetooth. Il caso più evidente è rappresentato dai sistemi di intrattenimento degli aerei, che spesso continuano a utilizzare collegamenti analogici. Invece di ricorrere alle cuffiette fornite dalla compagnia aerea, generalmente poco soddisfacenti per qualità sonora e isolamento, si possono utilizzare le proprie cuffie wireless. Il collegamento avviene attraverso un jack da 3,5 mm estraibile, che fuoriesce dal dispositivo mediante un meccanismo a scatto ispirato alle chiavi delle automobili. Alcuni aerei utilizzano però prese a doppio jack, per le quali potrebbe essere necessario un adattatore supplementare.
- Passando alla modalità ricevitore, l’UP Travel Max acquisisce il segnale Bluetooth proveniente dallo smartphone e lo invia attraverso l’uscita analogica a un’autoradio, un amplificatore o un altro apparecchio dotato di ingresso AUX. Una soluzione interessante soprattutto per le automobili meno recenti, spesso equipaggiate con impianti audio ancora validi ma sprovvisti di funzionalità di streaming wireless. Attenzione però alla compatibilità con gli iPhone, visto che Apple non supporta attualmente aptX Lossless attraverso il Bluetooth. Utilizzando uno smartphone della casa di Cupertino, il collegamento sfrutterà un codec compatibile come AAC, senza quindi i benefici specifici della trasmissione lossless Qualcomm.
Tra gli utilizzi più curiosi dell’UP Travel Max c’è la possibilità di trasformare un vecchio iPod o lettore MP3 in una sorgente Bluetooth. Basta collegare il jack all’uscita cuffie del dispositivo, selezionare la modalità trasmissione e associare le cuffie wireless desiderate. Considerando il rinnovato interesse verso i player audio dedicati (o DAP), questa funzione potrebbe attirare chi possiede ancora un iPod Classic o altri dispositivi portatili che continuano a funzionare perfettamente. Rimane naturalmente la necessità di effettuare una conversione analogico-digitale del segnale proveniente dal player, per cui il supporto ad aptX Lossless non deve essere interpretato come la possibilità di trasferire direttamente e senza alterazioni i dati del file musicale originale.
Due cuffie contemporaneamente e supporto Auracast
Un’altra caratteristica interessante è rappresentata dalla possibilità di collegare simultaneamente due coppie di cuffie Bluetooth, scenario utile durante i viaggi quando due persone vogliono ascoltare lo stesso contenuto senza utilizzare adattatori separati. In questa configurazione, la trasmissione non garantisce però il funzionamento in modalità aptX Lossless. Per condividere l’audio con un numero superiore di ascoltatori, iFi ha integrato anche Auracast, la tecnologia Bluetooth LE Audio che permette a un trasmettitore di distribuire un flusso audio a numerosi ricevitori compatibili.
Rispetto al normale abbinamento Bluetooth, Auracast consente agli ascoltatori di collegarsi a una trasmissione condivisa senza richiedere una connessione punto-punto dedicata per ogni dispositivo. La compatibilità è però subordinata alla presenza di cuffie o diffusori Auracast, ancora relativamente poco diffusi. Inoltre, Auracast utilizza il codec LC3 e non va confuso con la trasmissione aptX Lossless.
Tecnologia K2, app Nexis e autonomia
iFi ha integrato anche la tecnologia K2 sviluppata da JVCKENWOOD, una forma di elaborazione digitale che interviene sul contenuto armonico e sulle alte frequenze dei segnali audio per compensare alcune alterazioni introdotte dai processi di compressione e restituire una riproduzione più naturale. La gestione delle funzionalità avanzate avviene tramite l’app gratuita iFi Nexis per Android e iOS, che consente di aggiornare il firmware, configurare i codec, attivare Auracast, controllare la tecnologia K2 e modificare alcune impostazioni di funzionamento e risparmio energetico.
È presente inoltre un microfono integrato con tecnologia Qualcomm cVc per la riduzione del rumore e dell’eco durante le telefonate in vivavoce. Le dimensioni sono di appena 55 x 30 x 16,8 mm, mentre la batteria integrata da 400 mAh promette almeno 10 ore di autonomia, naturalmente soggette a variazioni in funzione del codec e delle modalità utilizzate. La ricarica avviene tramite USB-C e la dotazione comprende un cavo USB-C, un adattatore USB-C/USB-A e la documentazione. In modalità trasmissione è previsto anche l’ingresso USB-C, oltre a quello analogico.
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