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Film contemporaneamente in sala e in VOD? Universal ci proverà

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Il successo di Trolls World Tour durante il lockdown ha convinto Universal a una distribuzione contemporanea dei suoi film in sala e in digitale

Siamo davvero di fronte a una rivoluzione senza precedenti nel mondo del cinema? Già alcuni giorni fa riportavamo in una news l’uscita di alcuni film su diverse piattaforme VOD (Video On Demand) destinati in origine alle sale cinematografiche (chiuse da settimane a causa del coronavirus). Oggi torniamo sull’argomento perché, da quanto riportato dal Wall Street Journal, Universal, da qui in poi, distribuirà i propri film contemporaneamente sia in sala (quando i cinema riapriranno), sia sulle principali piattaforme VOD.

Il motivo di questa decisione? Trolls Wold Tour, il film di animazione sequel del fortunato Trolls del 2016 approdato per ora solo in digitale, ha portato nelle casse di Universal 77 milioni di dollari in tre settimane a fronte di circa 5 milioni di noleggi nel solo territorio nordamericano. Per avere un utile netto di 77 milioni di dollari, il film in sala avrebbe dovuto incassare circa 154 milioni di dollari, che è esattamente quanto raggiunto al box office americano e canadese da Trolls quattro anni fa.

In poche parole, su 95 milioni di dollari incassati in noleggi, Trolls Wold Tour ne ha portati nelle casse di Universal 77 milioni e questo perché Universal si porta a casa l’80% degli incassi VOD rispetto a circa il 50% che ottiene di solito con l’uscita dei suoi film in sala (il resto infatti va a distributori ed esercenti). Una bella differenza, anche perché nel computo del Wall Street Journal non sono compresi gli introiti derivanti dai noleggi nel resto del mondo, visto che Trolls Wold Tour è approdato in versione Video on Demand anche oltreoceano (Italia compresa, dove il noleggio digitale sui Apple TV e altre piattaforme costa 15,99 euro).

Film contemporaneamente in sala e in VOD? Universal ci proverà

Insomma, tagliando fuori le percentuali che Universal perde nella tradizionale distribuzione cinematografica, il ricorso al Video on Demand potrebbe rivelarsi una gallina dalle uova d’oro anche per le altre major hollywoodiane, sebbene Universal non abbia fornito le cifre dei noleggi relativi agli altri suoi recenti film distribuiti per ora in VOD come Emma, The Hunt e The Invisible Man (che hanno tutti molto meno “appeal di massa” rispetto al film di Trolls).

Questo non è secondario, perché quello di Trolls World Tour potrebbe essere benissimo un caso isolato. Trattandosi infatti di un film dedicato ai più piccoli, un simile boom di noleggi potrebbe spiegarsi anche con il fatto che i genitori, costretti alla quarantena assieme ai figli (e con i cinema chiusi), abbiano noleggiato il film in massa per far contenti i loro pargoli.

C’è insomma il “sospetto” che gli adulti non spenderebbero 20 dollari o 15,99 euro (o comunque non in simili quantità) per film a cui sono interessati loro stessi, senza poi scordare che, alla riapertura dei cinema (se non proprio subito), il fenomeno del VOD potrebbe perdere molta trazione, anche per la voglia della gente di tornare alla vita di sempre e di non rimanere ancora in casa a guardare un film che potrebbero godersi in una multisala.

Film contemporaneamente in sala e in VOD? Universal ci proverà

Fatto sta che Universal ha deciso che The King of Staten Island e altri suoi film in programma arriveranno contemporaneamente sia in sala, sia sulle piattaforme digitali, mentre non si sa se questo destino toccherà anche a un blockbuster annunciato come Fast & Furious 9 – The Fast Saga, rimandato al prossimo anno proprio a causa della pandemia (e non dimentichiamo altri successi assicurati come Minion: The Rise of Gru, The Croods 2 e Jurassic World: Dominion).

Sul fatto che le intenzioni di Universal su questo doppio binario distributivo siano serie contribuisce anche la decisione di AMC (la più grande catena al mondo di sale cinematografiche) di bandire i film di Universal dai suoi cinema. Una presa di posizione durissima ma che per molti avrà il fiato corto, visto che AMC pare sempre più vicina alla bancarotta dopo settimane di lockdown e difficilmente, alla riapertura dei cinema, rinuncerebbe ai blockbuster appena citati di Universal.

La situazione è quindi ancora molto fluida, anche perché non si sa quanto riapriranno i cinema e se anche altre major prenderanno la via di Universal. O meglio, già Sony, con Bloodshot, e Warner Bros, con Tornare a vincere, hanno scelto la strada del VOD in attesa che riaprano i cinema, ma nessuna delle due major ha finora annunciato che con le sale finalmente aperte porterà i propri film contemporaneamente anche sulle piattaforme digitali. Se però dovessero farlo (magari assieme a un altro colosso come Disney), il cinema come lo abbiamo sempre conosciuto e amato potrebbe davvero non essere più lo stesso.

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