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Guardiani della galassia volume 2 [Blu-ray]

Guardians Galaxy

Il sequel dell’apprezzato guardiani della galassia, arriva in edizione Blu-ray forte di una resa eccellente del video. Pertanto brucia ancora di più la mancata localizzazione del relativo Blu-ray Ultra HD per il nostro mercato.

Da qualche parte nell’universo, probabilmente ai giorni nostri. I guardiani della galassia sono assunti dal popolo Sovereign per proteggere le loro batterie da un mostro famelico. Al termine dell’incarico però, l’avidissimo Rocket ne ruba alcune causando la reazione vendicativa della gran sacerdotessa Ayesha e un conseguente furioso inseguimento attraverso lo spazio. Salvati in extremis da un curioso personaggio noto come Ego (l’inossidabile Kurt Russel), apprendono che quest ultimo è in realtà il padre di Peter Quill nonchè fantomatico afferente alla razza celestiale. Il gruppo quindi si divide, con Drax, Gamora e Peter al seguito del padre di quest ultimo verso il loro mondo d’origine, mentre Rocket e Groot rimangono a riparare la nave spaziale gravemente danneggiata. Ravagers, Sovereign, Nebula e un vasto campionario di ulteriori guai sono in arrivo.

Guardiani della galassia 2

Concitato, interminabile, contorto eppur visivamente affascinante seguito dell’omonimo film, che riunisce nuovamente i cinque reietti dello spazio e li catapulta in una girandola di inseguimenti, agguati, tradimenti e rivelazioni shock. Il tutto condito da esplosioni, sparatorie e un alquanto “smaccato” gusto retrò anni ’80, il quale trova il suo apice nella notevole colonna musicale e nelle diverse guest star d’eccezione (su tutti David Hasselhoff direttamente da Supercar).

Tra tutti i film dell’universo condiviso Marvel, tuttavia, Guardiani della Galassia volume 2 è quello forse più distaccato, volendo offrire infatti un approccio completamente a se stante. I richiami agli accadimenti “collaterali” sono del tutto assenti, così come i villain che avevano popolato i film precedenti, finendo per isolare l’intero film in una dimensione svincolata quasi completamente dalla linea narrativa di cui fa parte. In più, stante l’elevato numero di personaggi, quasi nessuno dei quali comune ai film Marvel finora transitati o perlomeno noto ai  comuni mortali, chi non coltiva una grande passione per i fumetti originali rischia decisamente di ritrovarsi quanto il proverbiale pesce fuor d’acqua.

Guardiani della galassia 2

Guardiani della galassia volume 2 rimane comunque un gradevole prodotto d’intrattenimento, sicuramente volto alla platea di appassionati piuttosto che allo spettatore occasionale, dotato di un impianto narrativo classico per la tipologia del filone, il quale riesce a mettere pure a segno qualche “sussulto” di originalità (il cameo di Stallone, ad esempio). Va detto inoltre che le “mancanze” in termini narrativi vengono abbondantemente bilanciate dall’ironia e dall’atteggiamento di molti personaggi, intenti in prima persona a non prendersi affatto sul serio, cosa che salva il film dall’essere l’ennesimo tronfio kolossal retorico. La medesima ironia, tra l’altro, che è divenuta marchio di fabbrica delle produzioni Marvel.

Visto l’enorme successo e’ già stato annunciato il terzo capitolo, previsto in uscita nel 2020. Si spera questa volta con una trama più lineare e personaggi più “noti” ai comuni mortali.

Guardiani della galassia 2

Video

Guardiani della galassia volume 2 risulta girato, oltre che con largo dispendio di mezzi, con risoluzione 4K, financo in 8K nel caso di alcune scene specifiche. Motivo per cui la decisione di finalizzare il tutto in un DI 2K, vanificando di fatto tutti i contributi aggiuntivi dati dall’altissima risoluzione, appare discutibile. A voler essere gentili. Una scelta che, con ogni probabilità, risulta legata all’alto costo di realizzazione degli effetti visivi e CGI (che da soli costituiscono quasi il 70% del film) in risoluzione 4K. Un impatto sulle voci di bilancio che Disney probabilmente non ha ritenuto conveniente sostenere. Nulla di nuovo purtroppo, ben sappiamo quanto l’interessata sia attenta a non intaccare i propri generosi margini.

Guardiani della galassia 2

La resa del quadro video, lo ammettiamo, è davvero superba. Se da un lato l’incipit della storia può destare qualche appunto, con gli sfondi sulla “battaglia per le batterie” che appaiono leggermente velati, quasi “distaccati” dai primi piani dei personaggi reali (forse un’eccessiva artificiosità della CGI?), il prosieguo è da riferimento assoluto. Le scene immediatamente successive, ambientate nella sala della gran sacerdotessa Sovereign, mettono in scena una fotografia superbamente contrastata, con colori splendenti e molto accesi, caratterizzatti da tinte gialle lucenti, che riescono a estrinsecare una fitta dose di sfumature. Non sapessimo di trovarci davanti un normale Blu-ray, scene simili potrebbero essere facilmente scambiate per un HDR di buon livello.

Guardiani della Galassia 2

Da questo punto in poi il quadro video permane sempre su livelli molto alti, con un dettaglio incisivo ed estremamente convincente. Interessante però notare, in certi momenti specifici come il già citato incipit e le ambientazioni sul pianeta di Ego, alcune limitazioni sugli incarnati. Mentre alcuni personaggi sono resi nei primi piani in modo molto dettagliato, quasi “scavato” (è il caso di Ego stesso e di Yondu), altri mostrano i loro volti come fossero “lustrati dalla cera”. E’ il caso tipico di Peter Quill e Gamora, i quali soffrono una certa “piattezza” nella resa dei primi piani, quasi il loro volto fosse stato davvero “incerato”. Difficile dire se si tratti di una peculiarità del film o di una mancanza del riversamento, gli accadimenti sono discontinui e isolati in alcune ambientazioni specifiche; ciò nonostante questa sorta di “volto lucido” inficia la credibilità dell’inquadratura, facendo sembrare gli interessati più simili ad un “modello di copertina” che ad un mercenario galattico.

Guardiani della Galassia 2

Come già detto, il resto delle inquadrature denota una definizione quasi sempre impeccabile, con ottimo fuoco sia sui primi che sui secondi piani. Ad eccezione dell’incipit, ove la velatura segnalata causa una certa sfocatura di fondo, ed a qualche primo piano di Rocket. Questi ultimi, in particolare, sono localizzati sia verso la metà del film (scene all’interno della nave di Yondu) che più spesso verso la fine (primi piani di Rocket durante il combattimento coi Sovereign). In questi momenti, il contorno che separa la figura CGI di Rocket dagli sfondi tende ad “appannarsi”, con un leggero effetto di sfocatura il quale intacca leggermente sia il manto peloso del personaggio che alcuni elementi dello sfondo. Anche in questo caso, è difficile dire quale sia la reale causa dell’accadimento; noi pensiamo ad un intervento voluto onde “alleggerire” la gestione computazionale del rendering, particolarmente “pesante” nei frangenti considerati.

Guardiani della Galassia

Stante la durata abbastanza sostenuta del film, esiste un evidente rischio per la presenza di rumore e/o per l’invasisività della compressione. Va ammesso che quest’ultima, in effetti, non è proprio invisibile; in alcune scene poco illuminate, cercando bene sugli sfondi, si possono trovare incertezze e sfrigolii vari (nelle ambientazioni della foresta in notturna, e, principalmente, all’interno delle navi spaziali di Yondu e Peter). Fortunatamanete sono eventi isolati, visibili solo su grosse diagonali e con un occhio quasi clinico.

Viceversa, un plauso va alla resa cromatica e luminosa delle numerose sequenze scure. Avendo cura di calibrare il display di visione con un gamma “a spada”, si potrà godere di una serie di sfumature notevole e un dettaglio sulle basse luci davvero apprezzabile. La scena dello spiegone di Ego al figlio, ambientata all’interno del palazzo in  penombra, è emblematica in tal senso. A parte i dettagli di Kurt Russel stesso, si potranno vedere ceselli, vegetazione e ornamenti vari i quali non affogano affatto nel buio della stanza, anzi, mostrano linee sempre più scolpite man mano che luce diventa più fioca. Ammettiamo la cosa, oltre che dalla nostra calibrazione “razor”, è molto agevolata dal JVC usato in sede di recensione, il quale permette di raggiungere un livello del nero molto profondo.

Guardiani della Galassia

In definitiva un quadro video da riferimento. Merito senza dubbio della completezza e della qualità della CGI presente (quasi ovunque), con contrasti e colori che, almeno in certi frangenti, non sfigurerebbero in un confronto con un HDR di medio livello. Tutto questo rende ancora più imperdonabile l’assenza di un DI4K, il quale avrebbe migliorato ulteriormente la situazione, portandola di certo a vette mai raggiunte prima.

Audio

Tanta è stata la generosità sul fronte audio al momento della distribuzione nelle sale (erano disponibili i mix 5.1, 7.1 e Dolby Atmos) quanto “povera” risulta ora la dotazione audio per l’edizione Blu-ray. Vale a dire il solito DTS 5.1 full rate in italiano, oramai costante universale delle edizioni Disney. Per fortuna almeno l’inglese è rimasto in formato DTS-HD Master Audio 7.1, salvandoci dal nefando downgrade avvenuto in altri, eclatanti, casi.

Guardiani della galassia 2

Parimenti alla qualità video, anche l’audio italiano di guardiani della galassia volume 2 denota una resa di livello elevato. I dialoghi sono davvero ben piazzati, corposi, profondi e privi (finalmente) dell’inscatolamento che tanto va di moda tra i mixatori dei film Marvel (vedasi Dr.Strange, Civil War & co).

La dinamica del sonoro è piuttosto ampia, con un canale LFE che la fa da padrone sia durante gli inseguimenti nello spazio, sia durante le esplosioni (il megafucile che Gamora utilizza contro Nebula lancia bordate di basse frequenze davvero micidiali). L’equilibrio sonoro è in ogni caso molto ben bilanciato, dal momento che pur facendo un ampio uso del multicanale a dinamica sostenuta, i livelli non vanno mai in saturazione e, cosa ben più importante, non obbligano mai a correggere il volume a seconda della situazione. Il risultato è quindi una colonna omogenea e molto ben bilanciata.

Guardiani della galassia 2

Quello che però colpisce più in positivo è la spazialità. Sebbene castrato da un basico mix 5.1, peraltro anche ben fatto, l’audio italiano coadiuvato dall’irrinunciabile Neural:X della DTS, guadagna un incremento di spazialità davvero inaspettato. A parte i panning di ordinanza forniti di serie in prodotti sci-fi come il presente, abbiamo riscontrato un’attività sostenuta ed incisiva sia del fronte posteriore, che di quello top. Tutti gli scontri nello spazio trovano una “proiezione” sonora anche sui diffusori back (il che, per un 5.1 emulato 7.1 via software, è un risultato notevole) e, parimenti, numerosi panning tra i surround laterali e i canali frontali, trovano un deciso assist dei canali top.

Il tutto si nota molto bene nelle sequenze in cui Yondu fa uso della sua freccia telepatica, i cui sibili e traiettoria vengono seguiti con un avvolgimento a 360°, e i cui passaggi si possono apprezzare anche sopra la testa dell’ascoltatore. Non fosse per le caratteristiche tecniche dichiarate, solo ascoltando questi passaggi, verrebbe davvero il dubbio di essere in presenza di una traccia object based.

Guardiani della galassia

Interessante, per concludere, il raffronto con la traccia in lingua originale. Da una codifica DTS-HD Master Audio 7.1 ci si aspetterebbe un ulteriore incremento di dinamica e, soprattutto, di spazialità. Invece siamo rimasti piuttosto sorpresi riscontrando una gamma dinamica ridotta rispetto il nostro idioma. La cosa si apprezza già dal logo Marvel introduttivo, ove le fanfare e le percussioni durante il climax sono più ricche di dettaglio e profondità nelle basse frequenze, per la traccia italiana. L’apporto generale del canale LFE, ma anche la quota parte in carico ai frontali (centrale incluso) è più ricca nella colonna nostrana, rispetto l’originale. La cosa poi prosegue nelle parti concitate, continuando a mostrare un’inaspettata supremazia dinamica a favore dell’italiano.

La questione però non si ferma solo alla dinamica diversificata, anche la spazialità del 7.1 è formalmente poco distinguibile dal 5.1 elaborato via Neural:X. Si prendano ad esempio gli inseguimenti iniziali e lo scontro finale; isolando le parti in cui il fronte back è all’opera nella traccia inglese e riascoltandole in italiano, i contributi back sono praticamente identici. Tutto questo è alquanto anomalo, per quanto un DTS lossy possa risultare ottimo, difficilmente può surclassare un lossless, magari pure 7.1. Riteniamo, pertanto, la motivazione risieda nei due diversi mix utilizzati; molto probabilmente il mix inglese risulta già all’origine più “debole” e meno “dettagliato” del nostro.

Extra

I contenuti extra di guardiani della galassia volume 2, come da consolidata abitudine per le edizioni dei film Marvel, sono stoccati esclusivamente sul disco 2D e constano di:

  • Commento audio lungo il film del regista James Gunn
  • Quattro tra scene eliminate ed estese rispetto il montaggio definitivo
  • Una gag reel di circa tre minuti e mezzo con gli errori e le papere sul set
  • Un esaustivo Making of del film, suddiviso in quattro parti (regia, cast, musica ed effetti visivi)
  • Video musicale della canzone “Guardians Inferno”
  • Anteprime esclusive. In pratica solo il trailer corto di Thor Ragnarok.

Il parco extra, rispetto i precedenti film Marvel, appare piuttosto sotto tono. Ci saremmo aspettati almeno qualche anteprima succosa sui prossimi film in uscita, specialmente su snodi chiave come Infinity Wars o, in subordine, l’imminente Thor Ragnarok. Invece nulla di nulla è stato accluso, giusto il minimo sindacale.

TESTATO CON: Videoproiettore JVC Rs400 e UHD player Oppo UDP-203

Blu-ray disponibile su dvd-store.it

Guardiani della galassia volume 2 [Blu-ray]
7.5 Recensione
Pro
Resa del video superba
Audio italiano molto ben bilanciato
Ottimo contrasto cromatico
Contro
Film per appassionati
CGI artificiosa nell'incipit
Audio italiano non HD
Audio originale meno dinamico
Riepilogo
Titolo originale: Guardians of the Galaxy Vol.2
Prodotto da: Marvel Pictures
Distribuito da: Disney Pictures
Durata: 135'
Anno di produzione: 2016
Genere: Fantastico
Regia: James Gunn
Interpreti: Chris Pratt, Bradley Cooper, Dave Bautista, Vin Diesel, Micheal Rooker, Kurt Russel, Pom Klementieff, David Hasselhoff
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Supporto: BD50
Aspect Ratio: 2.35:1
Codifica Video: MPEG-4 AVC (1080p)
Audio: Inglese DTS-HD Master Audio 7.1
Francese DTS-HR 5.1 (2046 kbps)
Italiano DTS 5.1 (1509 kbps)
Sottotitoli: ita, ing, fra, ola, gre
Qualità artistica
Video
Audio italiano
Audio originale
Extra
Il giudizio di AF

Guardiani della galassia 2

  • Alessandro Mori

    Concordo con la recensione sul audio ita superiore alla traccia inglese. C’è da chiedersi come una traccia lossy possa esserlo rispetto ad una lossless, per cui: ma che cavolo combinano durante l’authoring???? Non è il primo caso perché anche in Thor the dark world la traccia italiana surclassava quella inglese, dove addirittura scomparivano alcuni effetti sonori!!! Anche nel primo Avengers la traccia italiana è un gradino sopra. Mah… Darei 8,5 al audio italiano e mezzo punto in meno a quello inglese.

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