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Oceania: che fine ha fatto la traccia inglese lossless?

Oceania

Oceania, recente film Disney, sarà disponibile in Blu-ray dal 26 Aprile. In tutte le edizioni italiane, però, l’audio originale sarà codificato solo in DTS 5.1 full rate. Per godere dell’audio inglese lossless e 7.1 occorrerà rivolgersi al mercato estero.

L’ultima fatica in animazione digitale della Disney, Oceania, è uscita nei cinema giusto in tempo per Natale mietendo l’usuale successo di pubblico proprio del genere (circa 14 milioni l’incasso italiano complessivo). E’ quindi giunto il momento per il film di fare il suo debutto su supporto fisico, previsto infatti per la vendita il prossimo 26 Aprile. Le edizioni digitali che verranno proposte sono quattro:

Dvd semplice

OceaniaBlu-ray 2D

OceaniaBlu-ray 2D+3D

OceaniaBlu-ray 2D+3D Steelbook

Oceania

Analizzando i dettagli dell’edizione che sono stati divulgati, oltre all’abbonamento perpetuo della traccia italiana al DTS 5.1 full rate, notiamo come manchi del tutto una traccia audio inglese codifcata in HD.

Questa volta non ci sono le “fastidiose” differenziazioni tra disco 2D e 3D, in cui per l’uno compare l’inglese DTS-HD Master Audio e per l’altro in DTS-HR; questa volta c’è il basico DTS full rate 5.1 per l’inglese su tutte le edizioni Blu-ray italiane. Se andiamo ad analizzare le edizioni estere, invece, basta dare un occhio a quella spagnola per trovarci, oltre il DTS full che li accomuna al nostro triste destino, un DTS-HR 7.1 per il tedesco (chi l’avrebbe mai detto) e un DTS-HD Master Audio 7.1 per l’inglese.

Oceania

Non è la prima volta che accade di trovare Blu-ray privi completamente di una traccia audio HD, lo è però se si considera la caratura del titolo e di chi lo distribuisce. Ciò apre anche delle grosse perplessità sulla stessa certificabilità dei dischi. Ricordiamo che la certificazione, di norma, richiede la presenza di almeno una traccia PCM/lossless per poter identificare il prodotto come “Blu-ray”. Traccia che è, quasi sempre, quella in lingua originale. Evidenza che qui invece manca del tutto

Sul piano pratico nonché “etico”, tenuto conto di quanti sforzi si facciano per sensibilizzare le major ad un trattamento più consono dell’italiano, ci causa parecchio sconcerto che proprio Disney, usualmente molto attenta in termini di qualità di edizione, esca con un “erroraccio” simile. Un errore che potrebbe tramutarsi pure in clamoroso autogol se si considera come molti irriducibili dell’audio originale si rivolgeranno sicuramente al mercato estero, ove  l’audio inglese 7.1 lossless è invece garantito.

Oceania

Approfittiamo di questo accadimento per ricordare come, fino pochi anni fa, Disney fosse l’unica major (a parte Sony Pictures) ad inserire tracce italiane di alta caratura sui propri Blu-ray: il Dolby Digital plus 7.1 o il DTS-HR 7.1 erano infatti la normalità per film come Oceania (vedasi The Brave, Rapunzel, Toy Story 3 e moltissimi altri). Cos’è successo per “regredirci” prima al DTS 5.1 ed arrivare ora a negarci persino l’audio originale di qualità? Per tacere della sfacciata e “moralmente discutibile” discriminazione attuata in favore dei soliti audio tedesco e francese, proposti entrambi in DTS-HR 7.1 nelle relative edizioni.

Parliamo di un film che ha comunque incassato più di 14 milioni di euro ed ha un bacino di vendita piuttosto sostenuto. Perchè maltrattare l’utente (e l’appassionato) italiano in questo modo? Gireremo queste domande a Disney stessa, chiedendole nel contempo di attuare quanto prima un’inversione di rotta atta a ripristinare il precedente status quo audio, archiviando quindi definitivamente questa spiacevolissima situazione che si sta andando a creare. Siamo del resto convinti i suoi numerosi utenti lo meritino, visto il favore (e gli incassi) che le accordano sempre.

  • Giuseppe Alba

    Sono incazzato nero con la Disney…..E ancor di più con Silvio Monaco per il fatto che non ha trovato un momento libero per degnarsi di rispondere alle e-mail di noi appassionati…… Incazzato nero perché sono cresciuto con la vecchia Disney che era cosa diversa da questa…questo continuo maltrattare l’idioma italico lo trovo eticamente e moralmente inaccettabile…..chissà forse sperare che i rumors siano veritieri e che Apple l’acquisti : chissà forse in questo caso avremmo perfino l’ Atmos

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