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In prova giradischi Technics SL-1200GR

In prova giradischi Technics SL-1200GR

L’SL-1200GR è la terza edizione del giradischi dal ritorno sulla scena di Technics, nuovo progetto e completa rivisitazione tecnologica

Il Technics SL-1200GR prosegue la grande tradizione di una delle linee di giradischi a trazione diretta più amate dagli audiofili. La linea SL-1200 ha decenni di onorato servizio, strumento di lavoro per dee-jay ma anche ascolto di qualità attraverso un impianto capace di porre la giusta attenzione al suono.

Nel nostro caso i diffusori Ubsound Velvet VL48 (di cui qui trovate la nostra prova), amplificatore Technics SU-C700 (2 x 45 Watt su 8 Ohm, 2 x 70 watt su 4 Ohm) e l’SL-1200GR con testina Grado Prestige Gold 2 (consigliata in particolare per chi ama calore, equilibrio e inferiore incisività).

L’interruzione della produzione del giradischi durata circa cinque anni a partire dal 2010 fu un colpo per molti, con un ritorno del marchio in pompa magna nel 2015 dove fu presentata la nuova line-up Technics tra CES e IFA. Gli appassionati non tardarono a farsi sentire chiedendo a gran voce il rientro in scena del ‘piatto’ sulla scia del ritorno di fiamma del vinile, dato prima per disperso e poi per morto ma in realtà mai veramente abbandonato da appassionati e produttori. Certo la prima impressione in quel 2015 non fu tra le migliori, il prototipo mostrato a Berlino era un solido e sparuto elemento in alluminio. Allora non si sapeva nemmeno se l’azienda puntasse più all’ambito dee-jay oppure a quello del due canali più squisitamente audiofilo.

Una storia lunga 40 anni

Mentre il cuore del vinile riprendeva a battere più forte i detentori del marchio Technics, ovvero Panasonic – Matsushita, hanno completato il progetto e il risultato finale finalmente giunse l’anno successivo con la presentazione dell’SL-1200GAE (Grand Anniversary Edition). Sigla identica ma approccio progettuale totalmente innovativo, l’SL-1200GAE era stato prodotto in serie limitata e numerata di 1200 pezzi a un costo ben poco in linea con le passate produzioni: esborso richiesto tra i 3.500 e i 4.000 euro. Seguì poi L’SL-1200G identico al GAE, solo non numerato e non limitato. Anche in quel caso in superficie sembrava avessero rifatto un semplice maquillage allo storico SL-1200 e nulla di più, ma di fatto fu deciso di andare ben oltre che ripercorrere gloriose vestigie tecnologiche.

In prova giradischi Technics SL-1200GR

Quasi ogni parte aveva beneficiato di nuova ingegneria e progettazione da condividere poco col passato, anche a livello di prezzo. Prima che la produzione venisse interrotta l’SL-1200 aveva un costo al di sotto dei 1.000 euro, ma ricerca e produzione ora hanno costi differenti e non ci si può certo aspettare che in epoca di streaming e musica liquida un simile oggetto di culto venga prodotto in chissà quali quantità. Il modello in prova è l’SL-1200GR, disponibile nei colori argento e nero, terzo apparato in linea di successione dal rilancio dove esteticamente ci sono richiami al passato, non fosse altro per il coperchio trasparente anti polvere con la distintiva cupola sovrastante il perno del braccio.

Per le ragioni di cui sopra il prezzo è lievitato e al momento si aggira tra i 1.400 e i 1500 euro, cifra secondo la quale sarebbe lecito aspettarsi una testina già belle che montata e calibrata, sbagliato. L’SL-1200GR è un apparato che non si rivolge all’ascolto occasionale bensì a una platea perlopiù qualificata e senza meno audiofila, con diversi gusti tecnici e di resa musicale che ama operare le proprie regolazioni e calibrazioni oltre che scegliere la giusta puntina in base a personalissime scelte tra fattura e resa.

In prova giradischi Technics SL-1200GR

Specifiche di livello

Qualcuno forse ricorderà il peso dell’SL-1200G che si aggirava sui 21,6 Kg (di cui qui sotto troverete un video su produzione e assemblaggio), mentre per il Technics SL-1200GR si è raggiunta quota 13,7 Kg lasciando la sensazione di non aver depauperato il livello prestazionale. Velocità possibili 33 1/3, 45 ma anche 78 giri/min, intervallo di regolazione ±8 %, ±16 %, dichiarate oscillazioni e vibrazioni 0,025% WRMS e Rumble 78 dB (IEC 98A pesato). Il piatto ha un concept a due strati in alluminio pressofuso e gomma, scanalato sulla sua superficie posteriore per aumentare la rigidità e ridurre le risonanze indesiderate.

Studio anche per la limitazione dei fault di rotazione del motore che si è riusciti ulteriormente a contenere riprogettando il magnete all’interno del motore, con un livello di rigidità e maggiore bilanciatura. Lo stesso dicasi per il telaio su cui poggia il piatto anche qui a due strati ma con gomma siliconica, alluminio e polimeri microcellulari tutti volti a offrire il massimo dello smorzamento. Braccio in alluminio di massa ridotta a forma di S con assemblaggio e bilanciatura manuali, i terminali phono e di messa a terra beneficiano di placcatura in oro onde limitare il più possibile le interferenze da rumore esterno.

In prova giradischi Technics SL-1200GR

DMM, DTD, Half Speed

La stabilità del pitch, il notevole soundstage e l’instancabile capacità di tirare fuori il meglio da ogni singolo vinile provato sono valore aggiunto che nella scelta di una simile macchina pesano ancor di più. Un ascolto di qualità a patto che come al solito ci si trovi circondati da una catena D/A qualificata a offrire molto anche quando è il disco stesso a non eccellere. Le differenze tra vinili da 140 gr e i più pesanti da 180 gr con masterizzazione DMM (Direct Metal Mastering) non sono certo una sorpresa, riduzione del rumore di fondo e ancora più spazio nelle alte frequenze in virtù delle puntine in diamante.

Spazio quindi alla qualità e a notevoli differenze quanto a giusta incisività e apertura scenica con album prestigiosi provati come i DMM Blue Train di John Coltrane, il remaster di Allman Brothers Band e il loro storico concerto Live At Fillmore East (bello scontro con l’edizione CD Ultradisc II Original Master Recording). La gamma di vinili è vasta e un giradischi come il Techinics SL-1200GR sa come risaltare altri tipi di incisione come il DTD (Direct To Disc), dove non c’è nastro e nessun soffio aumentando la dinamica e allo stesso tempo senza poter coprire eventuali errori dei musicisti per l’impossibilità di interventi esterni. Dettaglio che può diventare eccezionale con gli Half Speed e il vantaggio di ulteriore naturalezza. Oggetto di culto, tra i pochi limiti dell’SL-1200GR il porta testina staccabile che potrebbe limitare le performance del braccio, oltre all’assenza della testina che potrebbe indurre qualche perplessità in più.

Verdetto

A conti fatti l’SL-1200GR si è rivelato un fantastico giradischi con un timing davvero notevole e un risultato di primissimo piano, benché a volte si possa percepire un calo nella risoluzione dell’immagine sonora a seconda della sensibilità della catena d’ascolto. Semplice nell’uso, un must per i dee-jay chiamati però ad affrontare la questione costi per la necessità del raddoppio di unità.

Tra i progetti di altri brand in circolazione si potrebbe prendere in considerazione il Rega a trazione a cinghia come il modello Planar 8/Apheta 2 dove, gusto estetico molto particolare a parte, si sale decisamente di prezzo e occorre aggiungere altri 1.000 euro. In entrambi i casi si tratta di progetti di alto livello, capaci di restituire raffinatezza e piacere d’ascolto.

Per ulteriori informazioni: link alla pagina Technics per il SL-1200GR.

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