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La “pausa caffè” introdotta da Mercedes-Benz celebra l’anniversario dei dieci anni 

pausa caffè

La pausa caffè è un rito universale e per questo, dieci anni fa, Mercedes-Benz decise di adottare l’icona della tazzina di caffè per introdurre, prima al mondo, un sistema di allarme sonnolenza denominato Attention Assist

Dieci anni fa Mercedes fu il primo costruttore ad introdurre un sistema di assistenza automatico alla guida in grado di suggerire una “pausa caffè” quando percepiva l’arrivo della sonnolenza nel conducente. Questo sistema di assistenza (denominato Attention Assist) è in grado di riconoscere i tipici segni di affaticamento e indurre i conducenti sonnolenti a fare una pausa. Il simbolo intuitivamente riconoscibile per questo sistema è appunto una tazza di caffè stilizzata nel quadro strumenti. Il sistema Attention Assist è ora di serie su tutti i modelli di auto Mercedes-Benz. E, in forme diverse, è stato adottato da quasi tutti i costruttori, per la sua riconosciuta utilità.

“Il concetto di “prenditi una pausa” non potrebbe essere illustrato in modo più semplice e comprensibile a livello internazionale che con una tazza di caffè”, afferma Klaus Frenzel, capo di UX Design, responsabile della progettazione delle interfacce utente nei veicoli Mercedes-Benz. “La natura amichevole di questo prompt è un altro aspetto positivo. Dopotutto, la nostra visione è quella di fornire un’esperienza completa in macchina. Vogliamo che i conducenti si sentano completamente a casa. È anche importante che il complesso mondo digitale sia reso il più semplice possibile da capire”.

Nel 2009 Mercedes-Benz ha presentato il sistema di allarme sonnolenza come primo costruttore al mondo. Dal 2022, tutte le nuove auto commercializzate nell’Unione Europea dovranno avere obbligatoriamente un sistema di questo tipo.

La “pausa caffè” introdotta da Mercedes-Benz celebra l’anniversario dei dieci anni 

Come funziona il sistema Attention Assist

I sensori del sistema Attention Assist tengono sotto controllo il comportamento del guidatore e sono in grado di riconoscere — soprattutto sulla base dei movimenti del volante — se il guidatore sta diventando assonnato. Se il sistema rileva segni corrispondenti, emette un segnale acustico di avvertimento e fa lampeggiare un messaggio inequivocabile sul display nel quadro strumenti: “Attention Assist. Break!”.  Il sistema Attention Assist è ora attivo sulle auto Mercedes-Benz a velocità comprese tra 60 e 200 km/h.

Questo sistema misura oltre 70 parametri e li valuta per rilevare sonnolenza. Questo monitoraggio continuo è necessario per registrare il passaggio dalla veglia alla sonnolenza e per avvisare il conducente in tempo utile. Sulla base di questa ricchezza di dati, Attention Assist calcola il profilo di un singolo conducente durante i primi minuti di ogni viaggio. Questo profilo viene quindi confrontato con i dati attuali del sensore e la situazione di guida prevalente dalla centralina elettronica dell’auto. Oltre alla velocità e all’accelerazione longitudinale/laterale, il sistema registra anche, ad esempio, il funzionamento degli indicatori di direzione e dei pedali, nonché influenze esterne come venti trasversali o ondulazioni della strada.

Nel corso di diversi anni di sviluppo e test con Attention Assist, il comportamento dello sterzo si è dimostrato un indicatore particolarmente significativo del livello di sonnolenza. Durante i test con quasi 700 automobilisti, gli scienziati di Mercedes-Benz hanno infatti scoperto che i conducenti stanchi hanno difficoltà a rimanere esattamente in corsia. Commettono piccoli errori di guida che spesso vengono corretti rapidamente e in modo caratteristico. Questo effetto può già verificarsi in una fase iniziale di sonnolenza, di solito prima che insorgano pericolosi micro-sonni.

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