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Optoma CinemaX P1 Ultra Short Throw 4K

Il CinemaX P1 di Optoma è un proiettore con annessa soundbar: tiro ultracorto 2K nativo con sistema XPR di vobulazione 4K

Con CinemaX P1 (UHZ65UST) anche Optoma scende in campo ad arricchire l’offerta di videoproiettori studiati per chi ha problemi di posizionamento e distanza ma non desidera perdere occasione per godersi un’immagine di grandi dimensioni. Nel caso degli ultra short throw la collocazione è a pochi centimetri dallo schermo stesso, che per il CinemaX P1 significa offrire comunque fino a 120” pollici di diagonale. Progettato per sostituire il televisore, la dotazione è quella di un sistema a luce laser fosforo con circa 30.000 ore di esercizio, 3.500 ANSI lumen, rapporto di contrasto 2.500.000, nativo 16:9.

DLP da 0,47″ e tecnologia XPR (immagine vobulata con pixel-shift) per raggiungere la risoluzione 3840 × 2160 pixel e gestione segnali fino a 60 Hz. Tre ingressi HDMI 2.0, supporto HDR-10 e HLG (solo via USB), oltre a tre modalità di contrasto dinamico e compatibilità 3D. Quattro altoparlanti integrati nella parte anteriore per un progetto che vede la collaborazione di NuForce. La soundbar è integrata nella parte anteriore del cabinet, due driver full-range e due woofer per una potenza totale di 40 watt offrono un ascolto quanto meno dignitoso. Possibile la connessione a sistema esterno tramite terminale ottico S/PDIF, compatibile Dolby Digital Plus massimo 5.1 canali. In alternativa c’è l’HDMI ARC con supporto fino a Dolby Atmos. Due ulteriori porte HDMI, tutte 2.0 con HDCP 2.2. E ancora tre porte USB, uscita 3,5 mm audio e rete RJ45.

CinemaX P1

Il tutto è racchiuso in un elegante chassis, che per peso e ingombro resta un discreto trasportabile: poco meno di 11 chili e 57 x 13 x 38,3 cm (L x A x P). L’engine laser a fosfori è privo di manutenzione, ruota colori con unità a otto segmenti nella configurazione RGBYRGBY, diminuendo la percentuale di rischio percezione effetto arcobaleno. Purtroppo il wide color gamut broadcast HLG è fruibile solo via USB, per il contrasto extra ci sono tre modalità di nero dinamico che variano la luminosità fotogramma per fotogramma. La modalità più aggressiva è la ‘Dynamic Black 3’, che interviene spegnendo il laser quando non è presente alcun segnale. Il P1 accetta anche segnali 3D nei formati frame-pack, top / bottom e side-by-side, in questo caso la risoluzione massima scende a 1920 × 1080. Ovviamente occorrono occhiali LCD attivi, come per esempio gli X-Pand.

Il telecomando lavora connesso via Bluetooth e dopo la configurazione iniziale non è necessario il puntamento per impartire i comandi. Controllo navigazione per i menu e interfaccia streaming integrata, una lunga pressione del pulsante home porta il cursore stile mouse sullo schermo rispondendo ai movimenti del remote control. È retroilluminato, con accensione tramite pressione di almeno un tasto. Connettività multimediale con controllo vocale tramite Google Assistant e Amazon Alexa, la funzione ‘InfoWall’ fornisce news e informazioni oltre a una galleria fotografica che mostra immagini statiche sul muro.

CinemaX P1

Sistema operativo Android con app scaricabili per gestire servizi di streaming come Amazon Prime e Netflix, riproduzione file multimediali via USB. Sei preset per i contenuti SDR, più quattro memorie ISF. La taratura è piuttosto semplice, via preset ‘Normale’ con la temperatura colore selezionata ‘Calda’ si ottiene una buona risposta complessiva, senza eccessi di blu. Totale copertura Rec.709, mentre l’azienda dichiara l’87% per il DCI-P3. Prezzo Amazon 4.000 euro. Link al sito Optoma.

© 2020, MBEditore Srl. Riproduzione riservata.

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