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TV da oltre 1.000 euro sempre più protagonisti: Omdia prevede una crescita record per gli LCD RGB LED

Il mercato TV rallenta, ma il prossimo anno i modelli premium sopra i 1.000 dollari cresceranno del 9,3% e nel 2030 gli LCD RGB LED la faranno da padroni nella fascia premium

Il mercato dei televisori sta entrando in una fase in cui vendere più pezzi non è necessariamente la strategia migliore. Secondo infatti le ultime previsioni di Omdia, nel 2027 le spedizioni globali di TV diminuiranno dell’1% su base annua, mentre quelle dei modelli premium, identificati dalla società di ricerca come i televisori con prezzo medio superiore ai 1.000 dollari, cresceranno del 9,3%.

Una differenza che si spiega con il fatto che mentre la domanda complessiva tende alla stabilizzazione e i margini sono sempre più difficili da difendere sui prodotti economici, i produttori stanno spostando l’attenzione verso televisori capaci di generare un valore maggiore per ogni unità venduta. E in questo scenario la tecnologia del display diventa una delle principali leve commerciali.

Il Nord America traina la fascia premium

L’area geografica destinata a registrare la crescita più consistente sarà il Nord America, dove Omdia prevede per il 2027 un incremento del 21,9% delle spedizioni di TV premium rispetto all’anno precedente. La fascia sopra i 1.000 dollari sta quindi assumendo un peso crescente nelle strategie dei grandi brand e il motivo è anche economico. Un aumento dei costi di produzione relativamente contenuto può avere infatti un impatto molto pesante su un televisore entry-level, mentre incide in misura decisamente inferiore sul prezzo finale di un prodotto premium.


tv rgb led

Omdia porta come esempio un TV LCD da 65 pollici venduto mediamente a circa 300 dollari. Se il costo delle memorie aumenta di alcuni dollari, una quota significativa del margine può essere rapidamente erosa. Su un modello da oltre 1.000 dollari, lo stesso incremento rappresenta invece una percentuale molto più contenuta del prezzo di vendita. Una dinamica che sta diventando particolarmente importante in una fase caratterizzata da tensioni sulla disponibilità di alcuni componenti e dall’aumento dei costi delle memorie. Per i produttori diventa quindi più conveniente destinare le risorse disponibili ai modelli con maggiore redditività, piuttosto che continuare a comprimere i margini nella fascia bassa.

In realtà, il problema non riguarda esclusivamente il prezzo delle memorie in sé. La combinazione tra costi dei componenti, concorrenza sui prezzi e margini ridotti rende l’entry-level sempre più difficile da gestire. Per un televisore economico, infatti, anche pochi dollari di costo aggiuntivo possono richiedere un aumento del prezzo al pubblico oppure essere assorbiti dal produttore, con conseguenze dirette sulla redditività. Nei modelli premium, invece, esiste un maggiore spazio per incorporare questi aumenti senza alterare in maniera sostanziale il posizionamento commerciale.

RGB LED, la nuova frontiera degli LCD premium

A rendere più interessante questa strategia è poi l’evoluzione delle tecnologie di retroilluminazione. Omdia prevede infatti una forte crescita delle architetture RGB LED, destinate a diventare uno dei principali elementi distintivi dei televisori LCD di fascia alta. Questa tecnologia utilizza LED rossi, verdi e blu nella retroilluminazione del pannello, anziché affidarsi esclusivamente a una sorgente luminosa bianca.

Una soluzione che aumenta il volume colore, migliorare il controllo cromatico e, soprattutto se abbinata a un sistema di local dimming evoluto, contribuire a incrementare la qualità HDR e la luminosità di picco. Per i produttori il nuovo filone RGB LED rappresenta quindi uno strumento con cui differenziare gli LCD dai modelli convenzionali e giustificare prezzi più elevati in un segmento dove la competizione con gli OLED è sempre più serrata.

La previsione più significativa riguarda proprio il futuro di questa tecnologia. Omdia stima che entro il 2030 i televisori con retroilluminazione RGB LED arriveranno a rappresentare il 49% dei ricavi globali generati dalla fascia premium. Il dato rende evidente quanto rapidamente potrebbe cambiare la composizione tecnologica del mercato. Nello stesso periodo, gli LCD dotati di retroilluminazione convenzionale dovrebbero infatti ridursi a una quota di appena il 2% dei ricavi premium.

L’OLED continuerà comunque ad avere una parte rilevante nel settore premium. Omdia stima infatti una presenza di questi TV compresa tra il 40% nel 2026 e il 32% nel 2030. Il calo c’è e dipende anche dal fatto che l’OLED non può competere con i TV LCD di grandi dimensioni (dagli 77 pollici in su), ma non si tratta di una resa nei confronti degli RGB LED, bensì di un ridimensionamento quasi naturale per una tecnologia che, rispetto a quella LCD ed escludendo l’incremento costante della luminosità dei pannelli, si è evoluta di meno dalla sua nascita.

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