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Weiss DAC205 MK2: il DAC “purista” svizzero che punta tutto su S/PDIF e AES/EBU… e snobba l’USB

Weiss DAC205 MK2

Il Weiss DAC205 MK2 è un DAC purista con quattro chip ESS ES9028PRO per canale e uscita a impedenza quasi zero. Focus su S/PDIF e AES/EBU e nessuna concessione a USB, streaming e DSP

Weiss Engineering, azienda svizzera di Uster, è da decenni un nome di riferimento nel mastering professionale e nell’hi-fi di fascia altissima. Prodotti come DAC501 o HELIOS incarnano l’idea di un digitale senza compromessi, pensato per studi e catene audio dove la conversione è una disciplina ingegneristica. Il nuovo Weiss DAC205 MK2, però, segue un’impostazione diversa; non vuole essere infatti un “centro di controllo” ricco di funzioni, ma un DAC compatto, essenziale (lo si capisce al solo sguardo) e relativamente accessibile che migliori in modo netto sistemi già esistenti.

Lo scenario d’uso per un convertitore di questo tipo è estremamente concreto e “senza fronzoli”. Molti CD transport, streamer di rete e interfacce audio offrono uscite digitali valide, mentre la sezione DAC interna spesso è il vero collo di bottiglia. Il DAC205 MK2 nasce per prendere quel segnale e trasformarlo in analogico con la stessa filosofia Weiss dei prodotti da studio, senza aggiungere funzioni di streaming, DSP o un’interfaccia USB. È un DAC nel senso più letterale del termine.

Il chip scelto da Weiss è un ESS ES9028PRO, modello molto diffuso in ambito professionale quando si cerca un mix di dinamica, basso rumore e precisione. Weiss lo implementa con una scelta tecnica mirata, visto che per ogni canale vengono usati quattro convertitori D/A in parallelo con lo scopo di migliorare rapporto segnale/rumore, stabilità della conversione e consistenza del risultato, soprattutto in catene ad alta risoluzione fino a 24 bit e 192 kHz.


A completare il lavoro c’è una revisione della sezione di uscita rispetto al modello precedente, con un’impedenza dichiarata prossima allo zero. È un dettaglio da non sottovalutare, in quanto una bassa impedenza riduce le interazioni con lo stadio successivo, migliora la capacità di pilotaggio su cavi lunghi e rende più prevedibile la risposta del sistema quando si passa da un preamplificatore hi-fi a un controller da studio o a finali con ingressi particolarmente sensibili.

La scelta più netta, però, è quella “politica”: niente USB. A differenza del più costoso e completo DAC204 MK2 (3300 euro), qui Weiss si concentra esclusivamente sulle interfacce classiche S/PDIF e AES/EBU, con ingressi coassiale e toslink. Il DAC205 MK2 è infatti pensato per chi ha già una sorgente digitale di qualità, come un trasporto CD serio, uno streamer con uscita coassiale o un’interfaccia professionale AES/EBU.

Sul versante analogico troviamo uscite XLR bilanciate e RCA sbilanciate, con quattro livelli di uscita selezionabili a step di 10 dB. Si tratta di una funzione che facilita l’integrazione in sistemi molto diversi, evitando mismatch di guadagno e consentendo di sfruttare al meglio la dinamica del DAC senza saturare gli stadi successivi.

Weiss PSU102

L’alimentazione esterna (tra 6 e 9 V) rafforza l’idea di compattezza e disaccoppiamento termico. Chi vuole spingersi oltre, può affiancare il Weiss PSU102, un alimentatore lineare universale con regolatori discreti a basso rumore e trasformatore toroidale schermato, progettato per ridurre ulteriormente interferenze e instabilità di tensione.

A livello di mercato, il DAC205 MK2 si posiziona sotto i top di gamma Weiss, ma con l’obiettivo dichiarato di offrire la stessa qualità di conversione del DAC204 MK2 rinunciando solo a USB e DSD. Il prezzo indicativo è di 2400 euro euro, mentre l’alimentatore PSU102 arriva a 2600 euro, chiaro segnale che Weiss considera la qualità della corrente una parte integrante del progetto.

I prodotti Weiss sono distribuiti in Italia da Audio Natali.

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