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Il FiiO M33 porta la conversione R2R nei suoi DAP portatili

L’M33 R2R è il primo DAP di questo tipo proposto da FiiO, che per l’occasione ha optato per un’architettura a scala resistiva completamente differenziale a 24 bit

Se è vero che di DAP hi-res portatili è pieno zeppo il mercato, se si guarda ai modelli con DAC R2R (e non a quelli più tradizionali Delta-Sigma) la cerchia si restringe notevolmente. Ci vengono in mente giusto gli HiBy RS2 e RS8 e il costosissimo Luxury & Precision P6 Pro, ma di fatto manca una proposta di fascia media ed è qui che entra in gioco l’imminente FiiO M33 R2R.

Negli ultimi mesi, FiiO si è data molto da fare con prodotti R2R (compreso il lettore CD portatile DM15), ma l’M33 R2R è il primo DAP di questo tipo proposto dal brand cinese, che per l’occasione ha optato per un’architettura a scala resistiva completamente differenziale a 24 bit. La scelta dell’R2R punta a privilegiare coerenza timbrica, naturalezza e continuità dinamica rispetto a una resa iper-analitica o artificialmente enfatizzata. L’implementazione dell’architettura R2R è affiancata da uno stadio di amplificazione multi-stadio di Texas Instruments, progettato per mantenere controllo e linearità su carichi molto diversi senza alterare il carattere del segnale.

La potenza di uscita, dichiarata in ben 1100 milliwatt per canale su un carico di 32 Ohm tramite l’uscita bilanciata da 4,4mm, colloca l’M33 R2R in una zona di confine tra DAP portatile e amplificatore cuffie compatto. È un dato che si traduce in un DAP molto flessibile, capace di gestire senza difficoltà IEM sensibili ma anche cuffie circumaurali più esigenti. L’impressione è che FiiO abbia evitato un tuning pensato solo per la mobilità, scegliendo invece una piattaforma che possa crescere insieme all’utente e al suo parco cuffie.


Grande attenzione è stata riservata all’integrità del segnale lungo l’intera catena audio. L’interfaccia USB XMOS XU316, associata a due oscillatori femtosecondo per la gestione del clock, opera in modo indipendente, mentre il sistema di purificazione DAPS, derivato direttamente dal top di gamma FiiO M27 da 1800 euro, lavora per contenere jitter e rumore elettrico. L’approccio è dichiaratamente sobrio e quindi niente effetti digitali invasivi o scorciatoie software, ma una base stabile e prevedibile dalla conversione all’amplificazione.

Sul fronte dell’esperienza d’uso, l’M33 R2R si allinea alle aspettative di un DAP contemporaneo. Il processore Qualcomm Snapdragon 680 garantisce fluidità operativa e gestisce senza problemi Android 13 in versione completa, grazie al quale si ha accesso a qualsiasi app (streaming ma non solo) presente sul Play Store di Google. La dotazione di memoria prevede 8 GB di RAM e 128 GB di storage espandibile a 2 TB tramite microSD, mentre il display HD da 5,5 pollici, protetto da un vetro Gorning Gorilla Glass 3 con trattamento oleofobico, offre una superficie adeguata per la navigazione, mantenendo un ingombro complessivo coerente con la portabilità.

La possibilità di intervenire sulla resa sonora è affidata a un equalizzatore parametrico a dieci bande con supporto AUTO EQ, pensato per adattare con precisione il comportamento del DAP alle caratteristiche delle cuffie utilizzate. A questo si affianca una modalità desktop attivabile tramite alimentazione dedicata, che consente di sbloccare livelli di uscita più elevati e di utilizzare il M33 R2R come fulcro di una postazione d’ascolto compatta. Presente anche una modalità All-to-DSD che converte tutti i flussi in DSD prima del decoding e non manca la possibilità di bypassare completamente il ricampionamento di sistema (SRC bypass).

Nonostante l’hardware generoso, l’autonomia rimane un elemento centrale del progetto e su questo versante FiiO assicura circa 14 ore con una carica tramite l’uscita da 3,5 mm e 12,5 ore in modalità bilanciata da 4,4 mm.

Il FiiO M33 R2R dovrebbe arrivare dalle nostre parti a febbraio a un prezzo compreso tra i 500 e i 600 euro, cifra che di fronte a queste specifiche tecniche appare davvero interessante. 

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