Victrola Soundstage è una soundbase attiva pensata per i giradischi che promette controllo delle vibrazioni, bassi autorevoli e connettività moderna in un unico sistema compatto
Victrola ha partecipato al CES 2026 con una novità interessante per chi vuole semplificare al massimo l’ascolto dei vinili. Si chiama Soundstage, arriverà sul mercato in estate a circa 400 euro ed è una soundbase che funge contemporaneamente da amplificatore in Classe D e diffusore per giradischi (ma non solo), eliminando quindi diffusori separati, amplificatori esterni e il consueto groviglio di cavi che spesso rappresenta la prima barriera all’ingresso per chi oggi si avvicina per la prima volta al vinile.

Il contesto odierno rende questa scelta tutt’altro che casuale o campata in aria, visto che altre soluzioni compatte orientate specificamente al vinile (come le soundbase Andover One SB e SpinBase Max 2) hanno dimostrato che esiste una domanda concreta per sistemi che privilegiano coerenza e praticità senza sacrificare troppo la qualità sonora. Victrola vuole intercettare questa esigenza con un prodotto più economico dei modelli Andover che non promette miracoli, ma che punta a un equilibrio credibile tra prestazioni, semplicità e integrazione.

Victrola Soundstage promette essenzialmente di offrire bassi più solidi, una resa più pulita sui dettagli e una connettività adeguata alle abitudini contemporanee, il tutto racchiuso in un unico chassis. Bluetooth in ricezione e trasmissione, Auracast e ingressi cablati (Phono, AUX da 3,5mm, USB-C e RCA) permettono di utilizzare questa soundbase sia come supporto per il giradischi, sia come un “nodo audio domestico” capace di dialogare con un TV, un computer o un secondo ambiente della casa dove ascoltare musica.
Collocare dei diffusori attivi direttamente sotto un giradischi senza innescare problemi di risonanza e feedback è decisamente rischioso, ma per evitare questi problemi Victrola ha lavorato sulla struttura del cabinet, sulla disposizione dei driver e sulla gestione delle vibrazioni, con l’obiettivo di preservare l’integrità della lettura analogica pur garantendo una risposta in basso credibile e una scena sonora sufficientemente ampia.

All’interno della Soundstage trova posto un woofer a emissione verso il basso con configurazione simmetrica, studiato per generare pressione sonora mantenendo sotto controllo le vibrazioni meccaniche. L’energia più critica viene così indirizzata lontano dal giradischi, riducendo il rischio di interferenze sullo stilo e sul braccio. La gamma media e alta è invece demandata a radiatori a modalità bilanciata posizionati frontalmente, scelti per la loro capacità di offrire una dispersione ampia e uniforme.

Soundstage si inserisce inoltre nella visione modulare che Victrola sta costruendo attorno al proprio catalogo. La compatibilità dichiarata con i giradischi Wave e Automatic è infatti solo un punto di partenza, visto che questa soundbase è pensata per funzionare con un’ampia gamma di giradischi di terze parti lasciando all’utente la libertà di aggiornare o modificare il sistema nel tempo senza doverlo ripensare da zero.
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