Notizie TV

TCL CSOT punta sull’OLED stampato: in arrivo una mega fabbrica 8.6G per sfidare LG e Samsung

TCL CSOT costruirà una linea produttiva OLED 8.6G basata sulla stampa inkjet, con l’obiettivo di superare QD-OLED e WOLED in qualità e costi di produzione. Apertura prevista entro il 2027

TCL CSOT, ramo display del colosso cinese TCL già tra i primi produttori al mondo di pannelli LCD, si prepara a compiere un passo decisivo nella corsa alla produzione di pannelli OLED di nuova generazione. Secondo un rapporto di UBI Research, l’azienda ha definito un ambizioso piano di investimento per costruire una nuova linea produttiva 8.6G basata sulla tecnologia inkjet printing, considerata da molti analisti come una promettente alternativa a QD-OLED e WOLED in termini di qualità visiva e di costi di produzione.

Il processo di stampa inkjet di TCL CSOT è molto diverso dal metodo utilizzato da LG Display e Samsung Display. Prevede infatti un meccanismo di stampa estremamente preciso per depositare i pixel OLED sui pannelli, mentre le aziende coreane li applicano tramite una maschera, con una tecnica che comporta un notevole spreco di materiale. La nuova linea sarà realizzata nel sito T8 di Guangzhou, vicino all’impianto OLED T9 già operativo. Il formato 8.6G (2290×2620 mm) permetterà di ottenere substrati di grandi dimensioni, adatti a essere tagliati in pannelli OLED per TV, monitor, laptop, tablet e smartphone.

Già da tempo TCL CSOT sostiene che l’OLED RGB stampato offra vantaggi importanti, a partire dalla possibilità di eliminare i filtri colore o le strutture Quantum Dot richieste da altre tecnologie. Dopo aver annunciato un primo importante traguardo tecnico nell’ottobre 2024, TCL ha avviato una produzione pilota limitata entro la fine dello stesso anno. A maggio 2025 ha poi presentato una gamma completa di pannelli OLED stampati con diagonali comprese tra 6,5 e 65 pollici, dimostrando un’evidente intenzione di puntare anche sul mercato dei grandi schermi.


La nuova fabbrica rappresenta la naturale evoluzione di questo percorso. Secondo UBI Research, il piano prevede un investimento iniziale di circa 20 miliardi di yuan (poco meno di 2,6 miliardi di euro) e l’installazione delle attrezzature produttive entro la fine del 2026. Il sito T8 ospiterà inizialmente una sola linea 8.6G, ma è già previsto un secondo impianto, per una capacità produttiva complessiva che potrà arrivare a 45.000 substrati al mese. Si tratta di numeri significativi, considerando che il concorrente BOE (anch’esso cinese) ha in programma una capacità di 33.000 substrati mensili per il suo impianto OLED 8.6G, mentre la nuova linea A6 di Samsung Display si fermerà a quota 15.000.

Non è però solo la scala dell’investimento a colpire. La produzione OLED tramite stampa inkjet può infatti ridurre i costi di costruzione della fabbrica fino al 30% rispetto ai metodi convenzionali (a tutto vantaggio dei prezzi finali al consumatore), senza contare che questa tecnologia offre un potenziale miglioramento in termini di resa cromatica, poiché consente di applicare i materiali emissivi RGB in modo diretto e preciso sul substrato.

Tuttavia, permangono alcune sfide tecnologiche importanti. L’OLED stampato infatti deve ancora dimostrare di poter competere in modo stabile per quanto riguarda la luminosità, l’uniformità su grandi superfici, la durata nel tempo e il rendimento produttivo, ma nonostante ciò la Cina sta investendo fortemente in questa direzione, considerandola una leva strategica per affermare la propria leadership nel settore dei display. Oltre a TCL CSOT, infatti, anche Visionox, con la sua tecnologia ViP (Visionox intelligent Pixelization), sta lavorando per portare l’OLED stampato alla produzione di massa.

Secondo Han Changwook, vicepresidente esecutivo di UBI Research, “la Cina vede nella tecnologia OLED inkjet una via differenziante rispetto ai metodi di deposizione tradizionali e sta spingendo per trasformarla in un motore di crescita di nuova generazione, grazie anche al supporto strategico del governo”.

L’annuncio ufficiale del nuovo impianto da parte di TCL CSOT arriverà entro fine mese, con l’inizio dei lavori previsto per ottobre e la piena operatività dell’impianto attesa entro il 2027. Se questi piani saranno rispettati, l’azienda potrebbe cambiare radicalmente gli equilibri nel mercato OLED globale già nei prossimi anni, mettendo fine all’attuale predominio dei big coreani che già hanno ceduto ai rivali cinesi la produzione di pannelli LCD.

© 2025, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI



    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest