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DALI alza l’asticella: il subwoofer SUB V-16 F ottiene l’ambita certificazione THX Dominus

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Ecco come il subwoofer top di gamma DALI SUB V-16 F ha conquistato l’ambita certificazione THX Certified Dominus

Quando un subwoofer ottiene la certificazione THX Certified Dominus, si capisce che il componente in oggetto è stato progettato per reggere senza compromessi le condizioni più severe che un impianto domestico possa affrontare. È il caso del DALI SUB V-16 F, modello di fascia alta da 5000 euro uscito lo scorso luglio che entra ufficialmente nella fascia più alta delle certificazioni THX e, allo stesso tempo, inaugura una nuova collaborazione strategica tra DALI e THX con il triplice obiettivo di riproduzione fedele, dinamica reale e controllo assoluto in gamma bassa.

Per DALI, come sottolinea Krestian Møller Pedersen (Head of Product Management dell’azienda danese), questo traguardo significa consolidare la presenza nel mondo Home Cinema con un subwoofer di fascia premium capace di unire una grande pressione sonora e un’estrema cura timbrica. In altre parole, potenza sì, ma con una firma sonora che rimane pulita, leggibile e credibile anche nell’ascolto stereo più esigente.

THX, dal canto suo, non concede certificazioni “di facciata”. Da oltre quarant’anni il suo approccio è infatti quello di misurare, verificare e standardizzare la qualità dell’esperienza, con test rigorosi su risposta in frequenza, distorsione, capacità dinamica e comportamento reale in ambiente. Steven P. Martz, vicepresidente global technology di THX Ltd., parla apertamente di un processo di laboratorio rigoroso che ha portato il V-16 F a essere riconosciuto come Dominus.


Il punto chiave è proprio la classe Dominus, pensata per grandi sale Home Cinema, distanze di ascolto importanti e più file di sedute, scenari in cui molti subwoofer iniziano spesso a perdere coerenza, impatto e precisione. Qui invece la promessa è quella di bassi capaci di riempire ambienti fino a 185 m³, con margine dinamico aggiuntivo e la riserva necessaria per i moderni formati surround immersivi.

Durante la certificazione, gli ingegneri THX hanno portato il sistema a pressioni superiori ai 120 dB a un metro, monitorando costantemente controllo e distorsione. Tradotto in termini di esperienza, significa un basso che resta profondo e fermo anche quando il volume sale davvero. Ecco allora esplosioni con peso fisico, colpi secchi e non impastati e micro-dettagli a bassa frequenza che costruiscono atmosfera senza affaticare l’ascolto.

La filosofia THX Dominus richiede inoltre una risposta neutra e piatta, con una distorsione estremamente contenuta. È un requisito che cambia il modo in cui il subwoofer “entra” nel mix, nel senso che il basso non deve rubare la scena ma sostenere la narrazione sonora con precisione, restituendo esattamente ciò che è stato deciso in studio, dal sussurro più sottile al climax cinematografico più violento.

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La certificazione THX Certified Dominus rappresenta quindi un nuovo fiore all’occhiello per un subwoofer che già al momento della sua uscita aveva fatto parlare di sé. Un bestione da 54 Kg in grado di scendere fino a 19 Hz (-3 dB), con in più un woofer da 16 pollici che rappresenta la più grande implementazione mai realizzata della tecnologia CSS (Constant Surface Surround).

Il bordo del driver è stato infatti progettato con una geometria complessa, composta da sezioni curve e gradinate con altezze e inclinazioni variabili rispetto al piano neutro. Questo design elimina i meccanismi di distorsione legati alla superficie radiante, promettendo un suono più pulito e privo di artefatti. Lo chassis del V-16 F è in alluminio pressofuso e integra un gruppo motore composto da bobina, magnete e componenti in acciaio. Tra questi spiccano una piastra posteriore da 200 mm di diametro e 11 mm di spessore, una piastra superiore di pari dimensioni e un polo centrale ventilato a forma di T con diametro di 86 mm.

Questa particolare forma garantisce una distribuzione simmetrica del flusso magnetico nella bobina mobile. Anche il condotto di ventilazione che attraversa il polo è progettato per mantenere un flusso d’aria laminare, con imbocchi generosamente svasati. All’estremità del diaframma, una guida in alluminio funge sia da condotto d’aria sia da anello di Faraday per ridurre la modulazione del flusso magnetico, mentre un secondo anello di Faraday, collocato più in basso, offre un’ulteriore riduzione di questo effetto.

Per il diaframma del woofer, DALI ha scelto l’alluminio, un materiale leggero ma rigido capace di mantenere la propria forma anche a escursioni elevate. A muovere l’intero sistema troviamo un amplificatore in classe D da 1.500 watt RMS e capace di picchi fino a 2.500 watt. Inoltre, anche ai massimi livelli di escursione (±16 mm in modo lineare, con un’escursione massima di 70 mm da picco a picco), il subwoofer mantiene secondo DALI un controllo assoluto del driver, garantendo bassi potenti ma sempre precisi e perfettamente a tempo a qualsiasi volume.

Il V-16 F offre inoltre una modalità Room Mode Attenuation per la gestione delle risonanze ambientali, una modalità Leader/Follower per il collegamento di più subwoofer e una modalità a ritardo di gruppo costante (Constant Group Delay) per un’integrazione più coerente con il resto del sistema. Sono infine disponibili tre preset audio: Cinema, Music e Boost, quest’ultimo pensato per enfatizzare ulteriormente l’impatto dei bassi.

I prodotti DALI sono distribuiti in Italia da PixelEngineering.

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