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Maestro: la piattaforma Hi-Fi di Paul McGowan che sfida Roon e Audirvana

Maestro Audio

Maestro è la nuova piattaforma musicale fondata da Paul McGowan di PS Audio che offre streaming Hi-Res da Qobuz senza processamento del segnale, intelligenza artificiale con l’assistente Ella e una suite di rimasterizzazione opzionale

C’è un’idea ricorrente nel mondo audiofilo secondo la quale il miglior processore è quello che non esiste. Partendo da questa convinzione, Paul McGowan, cinquant’anni di carriera alle spalle come fondatore di PS Audio, ha sviluppato Maestro, una piattaforma musicale che debutta oggi su macOS e Windows con la promessa di raggiungere il DAC dell’ascoltatore senza interporre nulla tra la sorgente e l’uscita.

Il punto dirimente di Maestro rispetto a concorrenti consolidati come Roon, Audirvana e JRiver risiede proprio nell’architettura del segnale. Mentre queste piattaforme gestiscono il flusso audio attraverso i propri layer software prima di consegnarlo al renderer, Maestro autentica la sessione di Qobuz dell’utente e istruisce il renderer a ricevere lo streaming Hi-Res direttamente dai server CDN di Qobuz. Il segnale viaggia quindi indisturbato e ciò, secondo McGowan e i beta tester che hanno già provato Maestro, significa meno variabili, meno rumore di sistema e transienti più puliti.

L’aspetto più originale di Maestro non è però solo tecnico. Ella, ad esempio, è un sistema di “intelligenza musicale” che apprende da ogni sessione d’ascolto esaminando dati come i brani saltati, la durata di ogni ascolto, l’orario della giornata, la stagione e persino le condizioni meteo. Da questa mole di dati costruisce playlist dinamiche che McGowan paragona all’esibizione di un DJ professionista che conosce perfettamente i gusti del proprio pubblico.


Ella Radio estende questo concetto alla dimensione dello streaming continuo per diventare una stazione contestuale e adattiva che attinge all’intero catalogo Qobuz, generando sessioni ogni volta diverse e profondamente legate al profilo dell’ascoltatore. Secondo i beta tester, questa funzione da sola giustificherebbe già l’abbonamento.

Chi desiderasse spingersi oltre la riproduzione fedele per la quale è nato Maestro, ha a disposizione la Prism Remastering Suite, un modulo opzionale a pagamento che introduce equalizzazione parametrica a 10 bande, enhancement armonico, gestione della dinamica, compensazione della loudness e upsampling di qualità professionale. Il trattamento avviene in cloud, con profili salvabili e sincronizzabili tra dispositivi. La scelta di rendere questo componente rigorosamente opzionale serve a preservare l’integrità filosofica del prodotto, che rimane una piattaforma per chi non vuole intervenire sul percorso del segnale.

Maestro supporta anche l’accesso remoto alla libreria NAS personale (per ora con un computer connesso come requisito), insieme a metadati ricchi, biografie degli artisti, percorsi di scoperta contestuale, playback multi-zona sincronizzato e una selezione curata di tracce dimostrative per audiofili. L’abbonamento annuale è fissato a 89 euro (quello mensile costa invece 8,99 euro), spesa alla quale va aggiunto il pagamento di un account Qobuz separato per lo streaming. È disponibile un periodo di prova gratuita di 30 giorni, mentre le app iOS e Android sono attese a giugno.

Paul McGowan

McGowan sintetizza così il progetto: “Le prestazioni più elevate non vengono dal fare di più al segnale. Vengono dal sapere esattamente cosa lasciare stare.” Una dichiarazione d’intenti che, fatta da chi lavora nell’ambiente da mezzo secolo, suona come qualcosa di più di un semplice slogan promozionale.

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