Come si comporta attualmente un sistema ad Alta Fedeltà di elevato livello attentamente assemblato negli anni ’90? Possiamo considerarlo ancora attuale oppure il passare del tempo ed il conseguente progresso lo hanno reso obsoleto?
Il sistema di cui vi parliamo è nato in un periodo che potremmo definire “di mezzo” per quanto riguarda lo sviluppo dell’elettronica di consumo ad uso Hi-Fi, essendo ancora ben chiaro l’eco dell’analogico sebbene il digitale avanzasse a grandi passi.
Un sistema messo insieme in termini di prospettiva futura, ovvero con il preciso intento di conservarlo il più a lungo possibile evitando le immancabili e continue sostituzioni di componenti, uno degli sport preferiti dell’appassionato di audio che fin troppo spesso, purtroppo, fornisce più insoddisfazione che il suo contrario.

Alla luce degli odierni risultati di ascolto ancora oggi assolutamente consistenti – l’evidenza timbrica appare in concreto scarsamente opinabile – è possibile affermare senza alcun tema di facili smentite come l’obiettivo sia stato centrato in pieno, un aspetto che malgrado il costo non troppo contenuto del sistema di cui vi stiamo parlando (con riferimento all’epoca chiaramente) corrobora comunque determinate considerazioni economiche.
Ma veniamo finalmente alla descrizione del citato impianto ad Alta Fedeltà, composto da elettroniche che all’epoca erano considerate alquanto prestanti.
La sorgente analogica è composta da un giradischi a trazione diretta DENON DP59L (listino 1.250.000 lire), notevole esponente di quella genia di cinematiche abbastanza ipertrofiche tanto cara al brand nipponico, macchina lussuosamente rifinita e ben dotata dal punto di vista dell’elettronica di bordo deputata, soprattutto, al ferreo controllo della velocità di rotazione.

Il fonorivelatore era in origine l’AKG P25MD (listino 350.000 lire) testina di tipo MM molto ben suonante che col tempo – a causa dell’inevitabile usura – è stata sostituita con vari esemplari; attualmente vi è installata una GRADO serie PRESTIGE GOLD 3.
Segue un lettore digitale che potremmo definire classico per l’epoca, ovvero il mitico MARANTZ CD63-KIS (listino 1.450.000 lire) messo a punto dall’ancor più mitico e compianto Ken Ishiwata, anima e cuore del famoso brand nippo-americano, responsabile di alcune delle migliori e meglio suonanti elettroniche introdotte nel tempo sul mercato.
Il sistema nel sistema – ovvero la sezione di amplificazione – si compone del preamplificatore DENON DAP-2500 (listino 1.975.000 lire) associato alla coppia di amplificatori monofonici DENON POA-6600 (listino 1.815.000 lire/ciascuno), due bestioline da 250/450W su 8/4 Ohm, dispositivi cui di certo non manca la necessaria corrente (Ampere) atta a smuovere praticamente qualsiasi diffusore.

In ultimo le elettroacustiche, una coppia di TANNOY DC-6000 (listino 2.600.000 lire la coppia), diffusori che insieme al modello inferiore DC-4000 costituivano una delle offerte più convenienti che il marchio scozzese abbia mai immesso sul mercato; parliamo di un diffusore dotato del classico doppio concentrico da ben 380 mm – in questo caso la versione Type 3809 – alloggiato in uno splendido cabinet accordato in bass reflex rifinito in vero noce oliato a mano, la cui risposta in frequenza è compresa tra 45Hz e 20KHz per un’efficienza pari a 94 dB.

Cavi di potenza e segnale rispettivamente a marchio OEHLBACH CABLE e MONSTER CABLE – segnatamente in rame OFC placcato argento i primi e serie Interlink 400 MkII i secondi – in ogni caso due tra le migliori realtà dell’epoca.
In totale quindi – al netto degli sconti mediamente applicati ai tempi – parliamo di circa 10 milioni (±) delle care vecchie lire, cifra che all’epoca consentiva l’acquisto di un’utilitaria e che in ogni caso, con espresso riferimento alle prestazioni ancora oggi in assoluto molto positive, impone un discreto revisionismo in ordine all’effettiva consistenza della citata somma.
Il concetto si rinforza ulteriormente in base ad una semplice considerazione: provate a fare due conti tra acquisto, rivendita (o permuta) e successiva aggiunta di altro denaro per il nuovo oggetto del desiderio, apparirà estremamente chiaro che a conti fatti la cifra in ballo potrebbe essere parecchio più elevata di quanto siate convinti di aver investito.

E finalmente veniamo al suono di questo sistema, un aspetto che malgrado siano trascorsi ben 36 anni – considerabili come vera e propria “era” dal punto di vista tecnologico – appare oggettivamente in grado di far impallidire parecchi sistemi attuali.
Ai notevoli corpo e sostanza del basso, letteralmente tangibile in determinate occasioni, si accompagna una parte medio alta morbida e vellutata, assolutamente non sovraesposta seppure chiara ed intelligibile, certamente mai sopra le righe.
Voci corpose e connotate da una nota di calore molto piacevole, indubbiamente mai esili o aggressive, un vero piacere, soprattutto a causa dell’effetto presenza, ben evidente ma affatto fastidioso.
Dinamica semplicemente esplosiva – e vorremmo vedere fosse deficitaria data la potenza in gioco – laddove il saliscendi del livello è privo di inopportune distorsioni o fiato corto; per inciso, qualsiasi programma dato in pasto al suddetto sistema (intendendo con ciò anche produzioni recenti di elevata qualità) non ha mai manifestato la minima incertezza di riproduzione, e fatte le debite differenziazioni, questo vale sia per la sezione analogica che per quella digitale.
Perché vi abbiamo raccontato tutto ciò? Il motivo è semplice, e abbiamo introdotto il concetto qualche articolo fa: si tratta di saper scegliere opportunamente cosa acquistare.

Esempio eloquente è la prestazione sonora esibita dall’impianto testé descritto, perfettamente idonea ancora oggi – a dispetto dei progressi (?) fatti dall’elettronica di consumo e dalle produzioni artistiche e tecniche – a rappresentare quell’Alta Fedeltà con la “A” maiuscola da sempre ricercata dall’appassionato.
Pertanto, pensateci molto bene all’atto dell’acquisto: ottimizzare il budget resta sempre la base, ma occhio anche al risparmio, qualche volta solo apparente, maggiormente alla luce di quanto narrato.
Come al solito, ottimi ascolti!!!
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