LG presenta la gamma di TV OLED 2026, con in testa la serie G6 e il suo luminosissimo pannello Tandem 2.0. Tante le novità anche per il gaming e per un ecosistema sempre più dipendente dall’IA
Nel confronto ormai strutturale con Samsung per la leadership nel mercato OLED, LG Electronics ha annunciato in queste ore la lineup di TV OLED per il 2026, sebbene alcune anticipazioni sui modelli top di gamma fossero già trapelate nei giorni scorsi.
L serie premium G6, che rappresenta l’evoluzione diretta della G5 dello scorso anno, propone un salto generazionale che appare ben più marcato di quanto suggerisca la semplice numerazione. Il merito è del nuovo pannello Primary RGB Tandem 2.0, una versione ulteriormente affinata dell’architettura Tandem introdotta lo scorso anno. LG parla apertamente di un miglioramento non limitato alla luminanza di picco, ma esteso anche a colore e contrasto grazie a una nuova elaborazione definita Hyper Radiant Colour.
A rafforzare questa direzione interviene la funzione Brightness Booster Ultra, che promette un incremento della luminosità del 20% rispetto ai modelli G5. Un dato che, se confermato nei test, posizionerebbe il G6 tra i televisori OLED più luminosi mai realizzati, sebbene la nuova serie QD-OLED di Samsung vanti già un picco di 4500 nit. Non meno rilevante è il lavoro svolto sul fronte dei riflessi grazie alla tecnologia Reflection Free Premium, che riduce la riflettanza dello schermo a meno dello 0,5% per preservare il contrasto anche in ambienti molto illuminati.
In questa logica si inserisce anche l’Ambient Filmmaker Mode, una modalità che utilizza un sensore integrato per valutare la quantità di luce naturale presente nella stanza e adattare dinamicamente l’immagine. Sul versante gaming, la serie G6 supporta il 4K a 165 Hz, con in più la nuova modalità Motion Booster che porta il refresh rate fino a 330 Hz in 1080p.

A rendere il quadro ancora più interessante è il supporto, primo al mondo su un televisore, al cloud gaming a 120 Hz. Grazie all’integrazione con servizi come GeForce Now, il G6 si propone quindi come una piattaforma capace di eliminare il confine tra TV e monitor gaming di fascia alta, completata da una connettività Bluetooth a latenza ultra-ridotta pensata per controller e periferiche wireless.
Accanto al G6, LG affianca l’altra serie top di gamma W6, erede della filosofia Wallpaper TV. Tecnicamente identico alla serie G6, la W6 si distingue per uno spessore di appena 9,9 millimetri e per l’adozione del sistema Zero Connect, che separa completamente la parte di connessioni dal pannello e che permette al TV di aderire alla parete come un quadro.
La gamma OLED 2026 non si esaurisce però nella fascia altissima. LG ha infatti scelto di dividere la serie C (da sempre la più popolare) in due varianti distinte. La C6H, che si posiziona come versione premium, è limitata a grandi diagonali (77 e 83 pollici) e dotata del pannello Primary RGB Tandem di prima generazione già visto lo scorso anno sui TV G5. Una scelta che consente di portare livelli di luminosità superiori anche in una fascia di prezzo più accessibile rispetto alla serie G.
I modelli C6 “standard” adottano invece pannelli OLED di seconda generazione con tecnologia MLA, che pur non raggiungendo le prestazioni dei nuovi Tandem, rappresentano un netto passo avanti rispetto agli OLED tradizionali, soprattutto in termini di efficienza luminosa. La disponibilità di diagonali più compatte (42, 48, 55 e 65 pollici) rende questa serie particolarmente interessante per chi cerca un OLED performante senza salire su dimensioni o prezzi estremi.

A unificare l’intera gamma troviamo l’Alpha 11 AI Gen 3 presente sulle serie G6, W6 e sulle due varianti C6. Questo nuovo processore è il fulcro dell’evoluzione software, con in più il sistema operativo webOS che appare sempre più orientato all’intelligenza artificiale. Il nuovo AI Hub raccoglie infatti funzioni come AI Search e AI Concierge basate su servizi esterni come Microsoft Copilot e Gemini, segnando un’ulteriore apertura verso un ecosistema più ampio e interconnesso.
Sul piano dell’elaborazione video, LG introduce AI Genre TruMotion, pensato per ridurre il judder in base alla tipologia di contenuto, e AI Super Upscaling, che lavora sulla definizione e sulla pulizia dell’immagine. Anche l’audio beneficia di un’evoluzione, con AI Sound Pro che simula un sistema 11.1.2 canali. Resta invece l’assenza del supporto al DTS, che continua a far discutere gli appassionati di home cinema. Completa il quadro l’annuncio della serie economica B6, anche se LG non ha ancora condiviso le specifiche tecniche
Aggiorneremo questo articolo non appena avremo dettagli su prezzi e finestra di lancio.
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