Notizie TV

Sony prepara la rivoluzione RGB Mini-LED per il 2026? Ecco cosa aspettarsi dai nuovi Bravia 9 II, 8 III, 7 II e 5 II

Sony Bravia 8 II

Mentre Sony si prepara a un 2026 ricco di nuovi TV, trapelano i primi leak sui nuovi Bravia 9 II, 8 III, 7 II e 5 II, tra picchi di luminosità record, pannelli HVA avanzati, un ritorno del QD-OLED da 77 pollici e gli RGB Mini-LED come modelli top di gamma

Dopo la recente registrazione del marchio True RGB, Sony sembra pronta a trasformare in realtà la sua nuova offensiva nel settore Mini-LED. Le prime indiscrezioni provengono da un noto leaker della piattaforma streaming cinese Bilibili, una fonte spesso informata ma che, come sempre in questi casi, richiede un certo margine di cautela. Tuttavia, l’ampiezza e la coerenza dei dettagli emersi suggeriscono che l’azienda giapponese stia davvero preparando un’evoluzione importante per i suoi TV del 2026, incentrata su soluzioni LCD di fascia alta con retroilluminazione RGB Mini-LED pensate per superare in prestazioni anche gli OLED e QD-OLED della casa.

Al centro dell’attenzione c’è soprattutto la serie Bravia 9 II, destinata a collocarsi sopra ogni altro modello Sony, inclusi gli OLED di punta. Se questo posizionamento può sembrare audace, non lo è altrettanto l’idea che un Mini-LED di nuova generazione, con migliaia di zone e una gestione della luce estremamente precisa, possa davvero offrire un’esperienza HDR più impressionante dei pannelli autoilluminanti.

Le prime informazioni parlano di tre diagonali (75, 85 e 98 pollici), mentre il vociferato modello da 115 pollici, presente negli scorsi mesi come prototipo, sembrerebbe al momento escluso dal listino 2026. Ciò non riduce comunque l’impatto delle specifiche trapelate, che indicano un pannello basato su un LCD PRO HVA fornito da TCL CSOT, accoppiato a una retroilluminazione RGB Mini-LED dalle densità mai viste su un televisore consumer.


sony bravia

Il numero delle zone di local dimming è il dato più discusso, perché raggiungerebbe teoricamente quota 15.000, un valore più plausibile sul prototipo da 115 pollici che non sulle versioni più compatte. Anche ipotizzando una cifra più bassa, il salto rispetto alla generazione attuale sarebbe enorme e potrebbe tradursi in una gestione del contrasto drammaticamente superiore.

Tra i dettagli più interessanti, emerge inoltre la presenza del nuovo filtro antiriflesso Deep Black progettato per ridurre la percezione delle luci ambientali, insieme alla tecnologia Extended Wide Angle, una soluzione ottica avanzata che punta ad ampliare i limiti dei tradizionali pannelli VA dal punto di vista della visibilità laterale. Sony sembra quindi voler colpire due criticità storiche dei propri LCD come la sensibilità ai riflessi e la perdita di precisione cromatica fuori asse. Quanto alla luminanza, il valore stimato si aggira sui 4.000 nit, un dato impressionante che richiama da vicino il monitor professionale HX110 dell’azienda, pensato per i workflow HDR cinematografici.

Parallelamente alla spinta sul versante Mini-LED, Sony mantiene vive le sue ambizioni nel campo QD-OLED, anche se con un approccio più prudente. La serie Bravia 8 III descritta dai rumor appare come un aggiornamento incrementale della gamma attuale, con modelli da 55 e 65 pollici e un ritorno, finalmente, della versione da 77 pollici, prevista però solo nella variante superiore MK3.

Le anticipazioni non fanno riferimento a cambiamenti significativi del pannello QD-OLED, suggerendo che Sony resterà fedele all’architettura attuale senza introdurre innovazioni paragonabili a quelle della gamma Mini-LED. Una scelta comprensibile, considerato che le tecnologie autoilluminanti stanno vivendo un’evoluzione più graduale rispetto alla rapida corsa agli alti rendimenti tipica del Mini-LED.

Molto interessante è invece il ruolo della futura Bravia 7 II, che avrebbe il compito di portare la tecnologia RGB Mini-LED in una fascia di mercato più accessibile senza rinunciare a prestazioni di rilievo. Le indiscrezioni parlano infatti di pannelli da 65, 75 e 85 pollici con un numero di zone stimato attorno alle 5.100 e una luminanza di picco che raggiunge i 2.000 nit sul modello da 65 pollici, salendo a circa 2.500 nit nelle versioni più grandi. Anche qui Sony dovrebbe affidarsi a pannelli PRO HVA di CSOT con trattamento Deep Black, pur rinunciando al filtro XWA responsabile dell’ampliamento del campo visivo. Questo permetterebbe di contenere i costi mantenendo comunque una qualità dell’immagine nettamente superiore a quella dei Mini-LED “bianchi” tradizionali.

A chiudere i leak c’è la serie Bravia 5 II, concepita come un ponte tra la gamma 2025 e la nuova generazione True RGB. Il modello dovrebbe infatti riprendere molte caratteristiche tecniche della Bravia 7 dello scorso anno, con un incremento della luminanza di picco e un affinamento delle prestazioni complessive, mantenendo però un prezzo più contenuto.

In attesa del CES 2026 di gennaio, resta da capire quanto di tutto ciò arriverà in versione definitiva sul mercato, ma le premesse indicano chiaramente che Sony punta a fare del Mini-LED il proprio nuovo biglietto da visita nella fascia premium.

© 2025, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI




    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest