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CES 2026: la piattaforma streaming Peacock anticipa tutti sul Dolby Vision 2

dolby vision 2 peacock

Peacock diventa il primo servizio streaming a impegnarsi ufficialmente sul Dolby Vision 2, includendo sport in diretta e aprendo una nuova fase tecnologica per l’HDR nello streaming

Nel panorama dello streaming globale dominato da Netflix, Disney+, Apple TV+, Prime Video e HBO, la prima mossa concreta verso il Dolby Vision 2 è arrivata inaspettatamente da Peacock, la piattaforma di NBCUniversal disponibile in Nord America che si è ufficialmente impegnata a supportare la nuova evoluzione del formato HDR sviluppato da Dolby.

A quattro mesi dall’annuncio ufficiale di Dolby Vision 2, Peacock diventa quindi il primo partner di distribuzione confermato per questo nuovo formato, che tra l’altro, sul versante audio, sarà affiancato dal Dolby Atmos e dal nuovo codec audio Dolby AC-4. L’annuncio fatto nelle scorse ore al CES 2026 resta comunque ancora molto prudente nei dettagli. Peacock ha infatti solo confermato che i contenuti in Dolby Vision 2 arriveranno nel corso del 2026, senza però specificare titoli, eventi precisi o dispositivi compatibili.

Questa vaghezza lascia aperta una finestra temporale significativa, durante la quale gli altri rivali potrebbero decidere di accelerare i propri piani e tentare di rivendicare il primato effettivo sul mercato. Senza che contare che allo stato attuale né Dolby, né Peacock hanno chiarito se il rollout iniziale riguarderà contenuti on demand, produzioni originali o esclusivamente eventi sportivi in diretta.


I nuovi TV top di gamma Hisense supporteranno il Dolby Vision 2

Il contesto tecnologico, però, è già in movimento. Hisense ha già annunciato il supporto a Dolby Vision 2 per i suoi nuovi TV tramite un futuro aggiornamento firmware, mentre TCL ha confermato l’arrivo di Dolby Vision 2 Max, anch’esso distribuito via software. L’ecosistema hardware sta insomma iniziando ad allinearsi, sebbene al momento manchino all’appello tutti gli altri produttori di TV.

Tornando al Dolby AC-4, si tratta di un’implementazione interessante, visto che questo codec promette un’efficienza fino al 50% superiore rispetto ai codec oggi più diffusi nello streaming come Dolby AC-3 ed e-AC-3, utilizzati rispettivamente per l’audio multicanale e per Dolby Atmos. In un contesto in cui la banda disponibile e i costi di distribuzione restano fattori chiave, un codec più efficiente consente di migliorare la qualità percepita riducendo al tempo stesso l’impatto infrastrutturale. AC-4 introduce inoltre funzionalità avanzate di personalizzazione e miglioramento dei dialoghi, aspetti sempre più centrali soprattutto nella fruizione domestica di eventi sportivi.

È proprio lo sport, infatti, il fulcro dell’annuncio di Peacock. Nel corso del 2026, la piattaforma inizierà a trasmettere eventi sportivi in diretta con Dolby Vision e Dolby Atmos, estendendo progressivamente queste tecnologie a una parte sempre più ampia del proprio palinsesto live. Anche qui però c’è molta incertezza. Peacock non ha infatti specificato se gli eventi live sfrutteranno la versione standard di Dolby Vision o se adotteranno direttamente il Dolby Vision 2. La distinzione non è marginale, perché il nuovo formato introduce una gestione più flessibile dei metadati e un approccio pensato per adattarsi meglio a scenari complessi proprio come le trasmissioni in tempo reale.

Il processore Pentonic 800 è l’unico al momento ad assicurare la compatibilità con il Dolby Vision 2.

Insomma, c’è ancora molto da scoprire e verificare con mano e anche se per ora noi italiani siamo esclusi (i contenuti di Peacock sono infatti usciti da Sky/Now a inizio 2024), il fatto che una piattaforma di streaming e due grandi player del mercato TV abbiano già dato il proprio appoggio al Dolby Vision 2 è un segnale incoraggiante. Ci pare infatti improbabile che Netflix, Disney+ o Prime Video non facciano prima o poi lo stesso, o che LG, da sempre “abbonata” al Dolby Vision, rinunci al suo successore.

Non lo farà quest’anno considerando che il nuovo processore dei TV LG del 2026 non supporta il Dolby Vision a livello hardware (per ora lo fa solo il Pentonic 800 a bordo dei nuovi modelli top di gamma di TCL e Hisense), ma il prossimo anno questo limite dovrebbe scomparire, mentre Samsung, che ha da poco annunciato l’HDR10+ Advanced proprio in risposta al Dolby Vision 2, rinuncerà quasi sicuramente al nuovo formato, come d’altronde ha sempre fatto per il Dolby Vision. 

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