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Audioengine HD3 Next Gen: l’evoluzione hi-fi da scrivania con DAC USB-C e Bluetooth 5.3

Audioengine HD3

Gli Audioengine HD3 Next Gen migliorano il precedente modello del 2016, offrendo un DAC 24-bit, USB-C, Bluetooth 5.3 e suono caldo e dettagliato in un design compatto

Audioengine continua a rinnovare la propria gamma di speaker attivi con la serie Next Gen e, dopo gli A2+ e HD4, è il turno degli HD3 di ricevere un upgrade concreto. Questi nuovi speaker wireless in formato desktop prendono tutto ciò che ha reso iconico il modello originale del 2016 (design compatto, facilità d’uso e sonorità calda e dinamica) e lo migliorano con diversi aggiornamenti tecnologici pensati per gli utenti moderni.

Tra le novità principali troviamo un ingresso USB-C e un DAC TI PCM5102A a 24-bit per una riproduzione digitale più precisa e pulita. A livello interno, gli HD3 Next Gen mantengono l’architettura originale con un amplificatore analogico di Classe A/B da 15 watt RMS per canale su 4 ohm (30 watt di picco per canale), per una potenza più che sufficiente in ambito nearfield.

I trasduttori non cambiano e troviamo quindi un woofer da 2,75 pollici in fibra aramidica e un tweeter da 0,75 pollici a cupola in seta, alloggiati in chassis in vero legno disponibili in tre finiture: Satin Black, Real Walnut e Hi-Gloss Piano White.


Sul fronte wireless, gli HD3 Next Gen passano al Bluetooth 5.3 con supporto ai codec aptX HD, AAC e SBC, con un’antenna esterna che migliora la portata e la stabilità della connessione.

Oltre all’USB-C, le opzioni di ingresso includono RCA stereo e jack da 3,5 mm, mentre in uscita troviamo una coppia di RCA a livello variabile e una uscita cuffie frontale. Quest’ultima è alimentata da un amplificatore basato su OPA2134, capace di erogare 380mW su 32 ohm; una potenza non certo enorme ma più che sufficiente per molte cuffie, eccetto modelli ad alta impedenza o planari.

Le specifiche tecniche riportano un rapporto segnale/rumore superiore a 95 dB, distorsione armonica totale sotto lo 0,05% e separazione tra i canali oltre i 50 dB, mentre la risposta in frequenza va da 65 Hz a 22 kHz (±1,5 dB). Peccato solo per l’assenza di HDMI per il collegamento a un TV, ma anche la mancanza di Wi-Fi o di una companion app potrebbero deludere più di un utente, mentre chi bada soprattutto al sodo (ovvero alla qualità audio) difficilmente resterà deluso da Audioengine.

Per chi poi desidera una spinta extra sui bassi, Audioengine consiglia subwoofer compatti come il proprio S6 o il REL Tzero MKIII, facili da posizionare sotto o accanto alla scrivania. Un altro consiglio è quello di utilizzare i supporti inclinati DS1M, che con una spesa minima (40 euro la coppia) migliorano l’allineamento acustico, isolano i diffusori dal piano di appoggio e migliorano la definizione su basse e medie frequenze.

Gli HD3 Next Gen costano 359 dollari (circa 310 euro) e saranno presto disponibili anche in Italia.

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