Valvole, stato solido, digitale, analogico, reflex, sospensione pneumatica, trombe, cavi, controlli di tono, accessori e tanto altro, rappresentano gli argomenti principali di cui discutere anche animosamente nei vari forum di settore, situazione che non accenna minimamente ad attenuarsi, anzi, di recente il dibattito sui cavi si mostra più vivo che mai!
Quanto l’appassionato di Alta Fedeltà è interessato a discutere della propria passione? Molto, a giudicare dai numerosi post che ciclicamente animano i forum di settore, ed ama farlo talvolta anche in maniera fin troppo veemente, maggiormente se consideriamo che si tratta di un gioco e come tale – almeno per chi tale lo intenda – dovrebbe rappresentare occasione di relax e non certo di agitazione e stress.

Qualche articolo fa – qui esattamente – complice la pubblicazione da noi ripresa di una serie di misure su una coppia di cavi posti a confronto da parte di AUDIOSCIENCEREVIEW – sorta di blog/forum a stelle e strisce che si occupa di misurare molti dei dispositivi più in voga tra gli appassionati di audio – il dibattito si è riacceso più forte che mai, non fosse altro per l’irriverente confronto che vede coinvolti due cavi di segnale di costo sensibilmente diverso: un cavo AMAZON BASICS ed un cavo KIMBER CABLE, reperibili rispettivamente a circa 10€ il primo e 6000€ il secondo.
Chiariamo subito una cosa: a mio modo di vedere simili paragoni hanno poco senso, si tratta di due categorie non confrontabili e con un simile discorso, per logica almeno in generale, a tal punto si potrebbe considerare qualsiasi oggetto identico ad un altro solo perché alcuni parametri di giudizio sono (solo apparentemente) identici.
Ma spieghiamoci meglio.
Sulla base dei test effettuati da AUDIOSCIENCEREVIEW – utilizzando un costoso oscilloscopio AUDIOPRECISION modello AP555 – emerge che i suddetti cavi hanno identica risposta laddove gli si invii un segnale con ampiezza tale da raggiungere i 200KHz; addirittura, dal punto di vista della reiezione dei disturbi, il cavo AMAZON BASICS si comporterebbe meglio.

Chiaramente questi risultati hanno immediatamente fatto emettere grida di giubilo a tutti coloro che per un motivo o per l’altro non credono a ciò che si dice e legge sui cavi; l’esatto contrario ha fatto chi invece ci crede.
Come anticipato però, questo tipo di confronti non ha praticamente senso, essenzialmente per due ragioni piuttosto solide: la prima è che sebbene appartenenti alla medesima categoria merceologica, si tratta di due tipologie di prodotto non comparabili, la seconda perché in tutta evidenza esistono altri elementi non ancora indagati che rendono differenti le loro prestazioni.
Così non fosse, potremmo affermare che una piccola utilitaria ed una veloce auto sportiva siano due vetture identiche semplicemente considerando che entrambe possono viaggiare a 130 Km/h senza alcun problema, appartengono alla medesima categoria merceologica e come tali assolvono perfettamente alla loro naturale funzione, quella di autovettura.
Certo, se il parametro di giudizio fosse esclusivamente quello, almeno in linea teorica, si potrebbe anche affermare una simile baggianata (perché di questo si tratta) peccato però che le sensazioni di guida, le prestazioni, i consumi, le finiture e moltissimo altro siano “notevolmente” diverse.

D’altronde, riducendo il discorso ai minimi termini, il vino si fa con l’uva e l’olio con le olive, ma quante cultivar esistono? Sassicaia e Tavernello sono forse identici? L’olio toscano è uguale a quello calabrese o a quello ligure?
Solamente un crasso ignorante ragionerebbe in tal modo.
Pertanto, mutatis mutandis, identica risposta in frequenza non significa che i due cavi siano identici, così come è palese che laddove si abbiano disturbi nella reiezione delle interferenze EMI e quant’altro – soprattutto stuzzicando le connessioni, nello specifico caso chiaramente difettose (!) – il confronto non dovrebbe proseguire a causa di quello che è in tutta evidenza un problema in grado di invalidare il risultato, non credete?
A parte questo, non ha proprio senso il discorso in generale, anche perché come sapete, l’investimento che riteniamo congruo per i cavi dovrebbe essere di circa il 5% rispetto al costo del sistema ad Alta Fedeltà, come a dire che un cavo da 6000€ appare sensato in un impianto da circa 130.000€ mentre quello da 10€ in teoria sarebbe idoneo per sistemi il cui costo sia nell’ordine dei 200€ – ovviamente facendo i conti in maniera rigorosamente matematica – poi è noto come la realtà sia o possa essere differente.
D’altronde è noto che chi ha maturato una certa idea nel tempo, magari anche a causa dell’esperienza diretta (questa almeno è la speranza) che ha dimostrato determinate caratteristiche di un prodotto, difficilmente potrà cambiarla, se non altro per non apparire incerto nelle sue scelte e/o determinazioni.
Come al solito, ottimi ascolti!!!
























