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CES 2026: massima connettività e tanta potenza per gli ampli-streamer Onkyo Muse Y-40 e Y-50

Onkyo celebra gli 80 anni di attività al CES 2026 con i Muse Y-40 e Y-50, ampli-streamer potenti e completi pensati per un ascolto a 2.1 canali moderno e connesso

Ottant’anni e non sentirli? Sembra proprio così per Onkyo, che per festeggiare questo importante traguardo (l’azienda nipponica nasceva a Osaka nel settembre del 1946) ha presentato al CES 2026 di Las Vegas i due nuovi ampli-streamer Muse Y-40 e Y-50. Questa serie di amplificatori integrati “evoluti”, che arriva dopo la gamma Icon dello scorso anno, nasce come risposta diretta a un mercato dominato da brand come Eversolo, Marantz, Bluesound, NAD e WiiM, che hanno spinto il concetto di amplificatore integrato verso soluzioni sempre più compatte, connesse e orientate allo streaming.

Onkyo entro in questa affollata arena con una filosofia basata su pochi e chiari elementi: un solo chassis, un percorso del segnale interamente digitale, amplificazione in classe D di nuova generazione e un’interfaccia pensata per ridurre la dipendenza dallo smartphone una volta avviata la riproduzione.

onkyo muse

Le dimensioni dei due Muse sono estremamente compatte, con un’altezza inferiore ai dieci centimetri che rende facilmente integrabili in qualsiasi ambiente domestico, mentre in mezzo alle due grandi manopole laterali trova posto un ampio display LCD a colori da 5,46 pollici, che visualizza copertine, metadati e un VU meter in stile analogico.


Il modello di riferimento della gamma è il Muse Y-50 con i suoi 250 watt per canale su 4 Ohm. L’architettura completamente digitale, abbinata all’amplificazione Axign in classe D con stadio di uscita a MOSFET ad alta corrente, punta a garantire controllo, dinamica e stabilità, riducendo al minimo i compromessi tipici delle soluzioni compatte.

La dotazione di connessioni del Y-50 conferma questa impostazione “hub centrale” dell’impianto. Gli ingressi analogici multipli convivono con un ingresso digitale coassiale e con HDMI ARC, ma non mancano uno stadio phono compatibile con testine MM e MC, un’uscita cuffie e un’uscita subwoofer per costruire sistemi due canali più flessibili e adatti a contesti d’ascolto moderni.

Sul fronte software, il Muse Y-50 integra il sistema di calibrazione ambientale Onkyo Room EQ, che punta a compensare, almeno in parte, le inevitabili interazioni tra diffusori e ambiente domestico. Non è un sistema pensato per sostituire soluzioni di correzione avanzate come quelle di Dirac, ma rappresenta un valore aggiunto che potrebbe fare la differenza per molti appassionati. Presenti all’appello per entrambi i modelli anche Spotify Connect, TIDAL Connect, Qobuz Connect, Chromecast e AirPlay 2.

Il fratello minore Muse Y-40 riprende la stessa impostazione progettuale, ma la potenza scende a 150 watt per canale su 4 Ohm, valore che resta comunque sufficiente per la maggior parte dei diffusori da scaffale e per molte torri compatte. La struttura interna, il display, l’esperienza d’uso e il supporto alle piattaforme di streaming restano sostanzialmente invariati, confermando la volontà di Onkyo di offrire due varianti basate su un’unica piattaforma coerente. Anche sul Muse Y-40 troviamo un set di ingressi equilibrato, con analogico, digitale, HDMI ARC e stadio phono MM/MC.

In attesa di conoscere i prezzi italiani, quelli americani sono di 999 euro per l’Y-40 e di 1499 dollari per l’Y-50, mentre la disponibilità per entrambi i modelli è fissata per il mese di maggio.

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